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Il Rapporto Cnel 'Giovani expat. Come farli tornare' ha analizzato 1.803 giovani expat italiani di età compresa tra i 18 e i 34 anni per comprendere le cause della fuga di cervelli e le condizioni per il loro rientro in Italia.
L’Italia fatica a liberarsi dallo spettro della fuga di cervelli, come evidenzia il Rapporto Cnel "Giovani expat. Come farli tornare". Il numero di giovani che lasciano il Paese in cerca di opportunità lavorative migliori resta ancora elevato. La ricerca ha coinvolto 1.803 giovani expat italiani, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, con l'obbiettivo di individuare le cause del fenomeno e, soprattutto, le condizioni per il ritorno in patria.
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Chi sono i giovani expat italiani
Il 93% del campione esaminato è laureato: la maggior parte dei giovani ha conseguito una laurea magistrale, seguono i possessori di master, laurea triennale e dottorato. Di questi, il 28% ha completato il percorso formativo direttamente all'estero. Il 70% di loro è emigrato tra i 23 e i 30 anni, con quasi 1 giovane su 10 partito al termine degli studi senza mai aver lavorato in Italia. In totale, tra il 2012 e il 2023 la percentuale di laureati tra i giovani italiani emigrati è quasi raddoppiata, salendo dal 25,7% al 44,2%. La stragrande maggioranza dei rispondenti vive in un Paese europeo: Svizzera, Regno Unito, Germania e Francia sono le mete con più appealing.
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Le cause
Sono tre i principali fattori che spingono i giovani laureati a coltivare la propria carriera all’estero: salari bassi, indicata da 8 rispondenti su 10, una cultura del lavoro percepita come arretrata, lentezza della burocrazia e clientelismo. Secondo la ricerca, i giovani soffrono dinamiche professionali carenti di meritocrazia e che poco valorizzano le loro competenze. A livello internazionale, poi, il divario salariale tra l'Italia e i Paesi d’arrivo si è drammaticamente ampliato dal 2000 al 2024, a sfavore della prima: con la Germania, ad esempio, lo stacco è salito da +14% a +36%.
Condizioni e priorità per il rientro
La richiesta prioritaria è l’aumento consistente delle retribuzioni e la garanzia di opportunità di carriera adeguate. Vanno affiancate, poi, una maggiore trasparenza e meritocrazia nelle selezioni, valutazioni e progressioni di carriera. Altra priorità del Governo deve essere la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, per garantire un sistema più efficiente e una riduzione della burocrazia.
Nello specifico, si denotano delle differenze di necessità dettate dal genere: le donne chiedono parità con i colleghi maschi, conciliazione vita-lavoro e opportunità adeguate, mentre gli uomini richiedono in primis un innalzamento delle retribuzioni. In generale, la stragrande maggioranza (83%) dei giovani all'estero tornerebbe in Italia con salari più alti e il 79% chiede più merito.

Over 85 thousand students in the province of Bolzano returned to school this morning, the first in Italy, kicking off the new school year. The return will continue gradually in other regions until September 17th. Among the challenges cited by Superintendent Gullotta, the conscious use of Artificial Intelligence through the Atena Plan.

The first bell rings in Bolzano, the first province in Italy to reopen schools for the school year which involves almost 8 million students across the country.

El Salvador's President Nayib Bukele said 171 public schools with artificial assistants exceeded the national average in reading, mathematics and science, with results comparable to Germany and Sweden in 2022. The project, funded with $500 million from the World Bank, combines traditional lessons and digital platforms and involves more than 1,000 institutions, with the aim of reaching all schools in the country in 18 months.

The Guarantor for the protection of personal data publishes the 2025 edition of the handbook 'Privacy-proof schools'. The guide clarifies the rules on grades, smartphone use, artificial intelligence, class chats and online photo sharing to protect minors.

The 2026/2027 school year begins amid controversy. While the Ministry of Education claims 37,430 permanent hires, the unions report over 200 thousand temporary workers and structural deficiencies. Heat alarm in classrooms: only 11% of buildings are air conditioned.

The secretary of the Uil school Giuseppe D'Aprile states that, despite the appointments concluded before the start of lessons, the Italian school system continues to rely on precarious work, with around 118 thousand substitutes needed, thousands of permanent positions not filled and around 12 thousand ATA hires compared to almost 35 thousand vacant positions, asking the next budget law to overcome the current constraints.