
Dopo la sospensione dei voli all'aeroporto Simón Bolívar di Maiquetía a causa dei terremoti del 24 giugno, Avianca, Air Europa e American Airlines hanno annunciato la ripresa dei collegamenti internazionali con Caracas a partire dal 1° e 3 settembre, con voli giornalieri e bisettimanali verso Bogotá, Valencia e Miami, in attesa del nuovo collegamento Roma-Caracas di ITA Airways.
AI-generated summary
L'aeroporto Simón Bolívar di Maiquetía aveva sospeso le operazioni a seguito dei danni provocati dai terremoti del 24 giugno, interrompendo i collegamenti internazionali con Caracas.
Torna progressivamente la connettività aerea internazionale di Caracas, dopo la sospensione delle operazioni nell'aeroporto Simón Bolívar di Maiquetía a seguito dei danni provocati dai terremoti del 24 giugno. Avianca, Air Europa e American Airlines hanno annunciato la ripresa dei collegamenti nei prossimi giorni.
La compagnia colombiana Avianca riattiverà dal primo settembre un volo giornaliero tra Caracas e Bogotá, mantenendo inoltre un secondo collegamento quotidiano dallo scalo di Valencia. Air Europa riprenderà nella stessa data i voli da e per Caracas, invitando i passeggeri con prenotazioni dal primo settembre a non effettuare per ora alcuna modifica.
Dal 3 settembre American Airlines ripristinerà la rotta Miami-Caracas con due frequenze giornaliere: una operata con Boeing 737-800 e una da Envoy Air, filiale regionale del gruppo, con Embraer 170.
La riapertura di Maiquetía avviene gradualmente, utilizzando inizialmente strutture temporanee e con una capacità ridotta rispetto ai livelli precedenti ai terremoti. Il ritorno delle tre compagnie si inserisce in una più ampia ripresa dei collegamenti internazionali con la capitale venezuelana, in attesa dell'avvio del nuovo collegamento Roma-Caracas annunciato da ITA Airways per il secondo semestre dell'anno.

Gli Stati Uniti dichiarano di aver rimosso con successo le mine navali nello Stretto di Hormuz, ma il traffico commerciale resta minimo con solo cinque mercantili transitati in un giorno, ben al di sotto della media. Teheran avverte di avere nuove armi da rivelare in battaglia, mentre Trump rivendica lo Stretto come 'nuovo territorio americano'.

L'orafo rapallese Marco Ratto risulta disperso nella zona dell'alluvione tra Nepal e Tibet. La sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci ha contattato la Farnesina e chiede l'invio di più squadre di soccorso. L'evento avviene alla vigilia della serata Red Carpet organizzata dai commercianti cittadini, di cui Ratto fa parte.

Le alluvioni improvvise in Nepal e Tibet hanno causato 584 morti e oltre 2.400 dispersi, tra cui 517 stranieri. Le inondazioni, originate dal crollo di un ghiacciaio ad alta quota, hanno devastato villaggi, strade e impianti idroelettrici. Le autorità nepalesi e internazionali stanno conducendo operazioni di soccorso, mentre l'Unione Europea ha stanziato 2 milioni di euro in aiuti umanitari e l'Unione Buddhista Italiana ha destinato 500.000 euro per l'emergenza.

Si sono svolti oggi a Djemaâ Beni Habibi, nella provincia di Jijel in Algeria orientale, i funerali di 37 vittime degli incendi boschivi, alla presenza del primo ministro Sifi Ghrieb e del ministro dell'Interno Saïd Sayoud. Le autorità non hanno fornito un nuovo bilancio ufficiale, affermando che il totale sarà reso noto con tutti i dettagli a suo tempo.

L'Autorità nazionale nepalese per la riduzione del rischio e la gestione dei disastri (Ndrrma) ha comunicato che le vittime delle inondazioni in Nepal sono salite a 538, con 977 persone disperse, di cui 517 cittadini stranieri, secondo quanto riportato dalla Bbc.

Il ministro spagnolo della Politica territoriale, Angel Victor Torres, ha condannato le violenze a Ceuta dove residenti hanno attaccato migranti, militari e giornalisti, incendiato capanne e bloccato gli aiuti umanitari, lanciando un appello alla calma e alla non violenza dopo gli arrivi massicci di fine luglio dal Marocco.