
Il capogruppo al Senato replica alle critiche durante il congresso straordinario: "Chiedo una guida più collegiale, ma resto leghista"
Massimiliano Romeo interviene al congresso della Lega chiedendo una leadership più collegiale e un maggiore coinvolgimento dei governatori per invertire il calo dei consensi, smentendo categoricamente ipotesi di scissioni o abbandoni del partito.
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Il congresso straordinario della Lega si tiene in un momento di dibattito interno sulla linea politica e sulla leadership del partito.
Massimiliano Romeo replica con forza alle critiche, scaldandosi dal palco del congresso straordinario della Lega. "Il problema non è dentro la Lega ma è la gente fuori che non ci vota più. Questo è il problema - ha detto il segretario della Lega lombarda e capogruppo al Senato - Allora accanto al segretario perché non può esserci un gruppo di governatori che hanno un appeal particolare essendo primi nelle graduatorie?".
E ha continuato: "Qualcuno ha pensato che fosse una questione personale no signore, è una questione politica e così abbiamo cercato di dare suggerimenti e per dare una mano a Matteo Salvini e alla Lega. Cosa c'è di così rivoluzionario nel chiedere una guida più collegiale e allargare a una squadra?".
In ogni caso "io non ho mai pensato - ha precisato - di lasciare la Lega, mai pensato a scissioni, mai pensato ad altri partiti, non faccio parte assolutamente di coloro che cercano a tutti i costi una posizione. Io sono della Lega, sono nato nella Lega, non ho mai cambiato partito, non ho mai cambiato casacca e resterò sempre nella Lega. Anche se dovesse essersi una posizione minoritaria per me o ci dovessero essere i provvedimenti nei miei confronti, io resto, sono e resterò sempre leghista".

Demonstrations by the 'We are the people' movement and by students took place in several Italian cities to protest against the high cost of living, wages and healthcare. In Bologna there were clashes with the police, while in Florence and Perugia the situation varied.

The secretary of the PD Elly Schlein, in Cagliari for the Festa dell'Unità, underlines the importance of dialogue between the different political forces to find a common synthesis, avoiding commenting on the tensions over the choice of the broad candidate.

Protests against the high cost of living and the war involved several Italian cities. There are clashes and tensions between police and demonstrators in Turin, Bologna and Rome, with a massive deployment of law enforcement and military forces in Milan.

Wave of protests in France with clashes between demonstrators and police in Paris, Lyon, Bordeaux and Nantes. The authorities imposed restrictions on routes and bans on demonstrations, sparking political controversy and legal challenges.

New day of demonstrations in various Italian cities against war, high cost of living and CPR. In Milan, guarded by 1,400 agents, student and anti-fascist marches. Moments of tension in Rome at the Colosseum.

The amendment to the League's statute was approved by acclamation, establishing a political secretariat composed of a maximum of 9 members, appointed and revocable by the federal secretary, representing the various territorial levels.