
Ernesto Maria Ruffini sollecita un accordo nel centrosinistra e denuncia l'erosione della democrazia parlamentare a favore delle segreterie di partito.
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L'assemblea nazionale di Più Uno si è tenuta a Roma per discutere le strategie elettorali del centrosinistra e le criticità della legge elettorale vigente.
E' doveroso che tutte le forze politiche del centrosinistra siano generose e si trovi un nome, indipendentemente dalle primarie. Ma un terzo nome non esiste se prima non ci si mette d'accordo su cosa si vuol fare. Il problema non è trovare un uomo o una donna, ma come proporre un'offerta credibile. Spero ci sia un ultimo scatto di generosità e responsabilità, ma se ci saranno le primarie è ovvio che dovremo esserci. Speriamo che sia a doppio turno e col voto digitale. Lo ha detto Ernesto Maria Ruffini dell'assemblea nazionale di Più Uno, in corso a Roma.
La legge elettorale in qualche modo invita le coalizioni a indicare il candidato premier - ha aggiunto - e questo è di fatto un'invasione di campo delle prerogative del Capo dello Stato. Ora si trasferisce tutto fuori dal Parlamento, nelle segreterie dei partiti. Stiamo abbandonato la democrazia della rappresentanza parlamentare e questo passa sotto silenzio anche da parte della sinistra: non si può difendere la Costituzione solo quando c'è qualche battaglia più comoda da cavalcare.
Avere come bussola la Costituzione, ha aggiunto, è il minimo che si possa fare. Le prossime elezioni saranno uno spartiacque fra chi rispetta la Costituzione, la Resistenza, tutto quello che ci ha accompagnato in 80 anni, e chi invece è indifferente. Quindi l'importante è portare avanti la Costituzione, se il perimetro dell'alleanza è la Costituzione troverà molti cittadini disposti a votarla.
Sulle firme, per rendere meno esosa la raccolta per presentarsi alle elezioni persone qui presenti e generose, come il deputato Bruno Tabacci potranno fare un'operazione, insieme ad altre persone generose in Parlamento, con cui dialoghiamo, parlo anche di Magi. Resta il fatto che questa legge elettorale abbia un problema di rappresentanza.
E' chiaro che per rispetto dei parlamentari bisogna chiedere a loro per sapere come si stanno organizzando per creare gruppi all'interno del Parlamento e consentire poi anche a loro stessi di raccogliere le firme in misura inferiore, ha aggiunto Ruffini. A chi gli chiedeva che tipo di aiuto si aspetti da Magi, Ruffini ha risposto: Anche Riccardo e Più Europa dovranno raccogliere le firme, quindi penso sia una cosa buona che all'interno del gruppo misto stiano valutando se mettersi insieme e consentire di creare una nuova possibilità e una nuova offerta politica e raccogliere meno firme. Ma io mi auguro ancora che la Consulta possa intervenire in tempo.

Pro-Palestine demonstrations were held in Rome and Turin calling for an end to the conflict in Gaza and the imposition of sanctions against Israel. The marches, which saw the participation of various political and trade union movements, passed through the city centres.

Pro-Gaza demonstrations take place in Italy with calls for a ceasefire and humanitarian aid. In Turin, the procession caused tension and clashes with the police in Piazza Castello, despite the security measures ordered by the Prefecture.

Over 4 thousand people march in Turin in a regional pro-Palestine procession organized by the Turin for Gaza coordination. The demonstration crosses the Piedmontese capital with the participation of over sixty acronyms including movements, collectives and unions.

The symbol of the new Più Uno party, founded by Ernesto Maria Ruffini and Franco Gabrielli, was presented in Rome. The logo, unveiled during the founding meeting, features blue writing with a red accent and the motto 'equal by constitution'.

Clashes between pro-Palestine protesters and law enforcement in Turin. The procession, which started from Viale I Maggio, attempted to force the security cordon in Piazza Castello, leading to moments of tension and physical contact.

Cateno De Luca, leader of South Calls North, emerges as a key figure for the 2027 political elections. His ability to attract consensus in Sicily could favor an agreement with the Brothers of Italy, influencing the electoral balance in the South.