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Il rapper Salmo ha condiviso un video su TikTok rivelando l'asportazione di un carcinoma basocellulare, criticando la disinformazione online. L'attore Hugh Jackman ha precedentemente sensibilizzato sul tema dopo multiple diagnosi.
Il rapper Salmo ha condiviso un video sulla piattaforma TikTok in cui ha mostrato senza filtri una cicatrice sul volto, vicino alle tempie, spiegando di essersi sottoposto all'asportazione chirurgica di un carcinoma basocellulare. L'artista ha raccontato l'intervento e ha espresso il proprio sfogo criticando alcuni contenuti apparsi online che attribuivano i tumori della pelle al cibo o all'uso delle creme solari. Subito dopo la pubblicazione del filmato, i fan hanno inondato i canali social dell'artista con messaggi di vicinanza e supporto. Al momento non sono state diffuse ulteriori dichiarazioni ufficiali o bollettini medici sulle condizioni di salute del cantante.
Sono tanti i vip che nel corso del tempo hanno parlato apertamente del carcinoma basocellulare, proprio con lo scopo di sensibilizzare alla prevenzione. A fare in parte da apripista sul tema era stato Hugh Jackman, che ha ricevuto la prima diagnosi nel 2013, quando l’ex moglie lo convinse a far controllare un piccolo segno sul naso rivelatosi poi un tumore della pelle. Da allora ha dovuto sottoporsi a numerosi interventi negli anni – arrivando, stando alle sue dichiarazioni, a sei operazioni nel corso del tempo – e proprio il naso è stato più volte oggetto di recidive, come accade oggi a Salmo, solo in un punto diverso del volto. Ed è stato lo stesso Jackman a trasformare la propria esperienza in una battaglia di sensibilizzazione: da qui il suo invito, ripetuto a piene mani, a non sottovalutare alcun segnale e, soprattutto, a sottoporsi con regolarità ai controlli. Nei suoi video, Jackman aveva fatto anche un appello sentito, rivolto ai suoi fan in tutto il mondo, per non abbassare mai la guardia sulla propria salute: “Tra tutti i tipi di cancro alla pelle è il meno pericoloso. Tuttavia colgo questa occasione per ricordarvi che l’estate sta arrivando e per favore utilizzate le protezioni solari”.

Il cuginetto della bimba di 4 anni morta a Palermo è positivo alla difterite ma migliora. Scatta la corsa alle vaccinazioni e l'indagine epidemiologica per trovare il paziente zero.

Il cuginetto della bambina deceduta è ricoverato all'ospedale dei Bambini ed è risultato positivo alla difterite. Le sue condizioni sono in miglioramento clinico.

Una bambina di 4 anni è morta a Palermo per sospetta difterite. La madre, in un post su Facebook, ha attaccato i medici definendoli 'incompetenti' per aver sottovalutato la situazione. L'autopsia sarà effettuata dall'Istituto di Medicina Legale.

Sono venti i casi accertati di virus West Nile nella provincia di Oristano. Le autorità sanitarie della Asl 5 hanno avviato inchieste epidemiologiche e interventi di disinfestazione nelle aree interessate dai contagi.

Una bambina di 4 anni non vaccinata è morta di difterite a Palermo, prima vittima in Italia da oltre trent'anni. La Procura ha aperto un'inchiesta. Ricoverato il cuginetto con gli stessi sintomi ma vaccinato.

Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, avverte che il cambiamento climatico e la mobilità rendono malattie come West Nile e Chikungunya endemiche in Italia, invocando una strategia di sicurezza sanitaria permanente.