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Il virus West Nile è una malattia infettiva trasmessa principalmente tramite punture di zanzare infette. La Asl 5 di Oristano sta monitorando la situazione attraverso inchieste epidemiologiche.
Sono saliti a venti i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. Un ultrasettantenne è ricoverato nell'ospedale San Martino di Oristano. Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l'inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell'area di residenza delle persone, che hanno contratto il virus.
Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne, il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è tornato a casa, il quarto un ultraottantacinquenne, ancora ricoverato al San Martino, il quinto caso e il sesto caso un cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro entrambi nelle loro abitazioni, il settimo e l'ottavo caso due ultrasettantenni ancora ricoverati all'ospedale San Martino di Oristano, il nono un ultracinquantenne, che ha già fatto rientro a casa.
Dal decimo al dodicesimo caso due ultrasettantenni e un ultracinquantenne, ancora ricoverati presso il presidio ospedaliero oristanese, il tredicesimo e quattordicesimo caso un ultracinquantenne e un ultraottantenne, anche loro ancora in osservazione nell'ospedale di Oristano, dove si trova ancora ricoverato anche un ultrasettantenne, il quindicesimo caso, mentre il sedicesimo, un altro ultrasettantenne, ha fatto rientro nella sua abitazione. Gli ultimi due casi, diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo caso, un ultrasettantenne e due ultracinquantenni, si trovano ancora all'ospedale San Martino.

Il cuginetto della bimba di 4 anni morta a Palermo è positivo alla difterite ma migliora. Scatta la corsa alle vaccinazioni e l'indagine epidemiologica per trovare il paziente zero.

Il cuginetto della bambina deceduta è ricoverato all'ospedale dei Bambini ed è risultato positivo alla difterite. Le sue condizioni sono in miglioramento clinico.

Una bambina di 4 anni è morta a Palermo per sospetta difterite. La madre, in un post su Facebook, ha attaccato i medici definendoli 'incompetenti' per aver sottovalutato la situazione. L'autopsia sarà effettuata dall'Istituto di Medicina Legale.

Una bambina di 4 anni non vaccinata è morta di difterite a Palermo, prima vittima in Italia da oltre trent'anni. La Procura ha aperto un'inchiesta. Ricoverato il cuginetto con gli stessi sintomi ma vaccinato.

Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, avverte che il cambiamento climatico e la mobilità rendono malattie come West Nile e Chikungunya endemiche in Italia, invocando una strategia di sicurezza sanitaria permanente.

Una bambina di 4 anni è deceduta all'ospedale dei Bambini di Palermo per una sospetta difterite. La piccola non era stata vaccinata. La Procura ha sequestrato la salma e avviato un'indagine per verificare le procedure ospedaliere e le cause del mancato vaccino.