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Elly Schlein è diventata segretaria del Partito Democratico nel 2023, promuovendo una linea più progressista e cercando di costruire un'alleanza con Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e altre forze di sinistra. Tuttavia, le tensioni sono emerse su questioni programmatiche, leadership e politica estera, soprattutto riguardo al sostegno militare all'Ucraina, con Conte che ne chiede lo stop e Schlein che ribadisce il sostegno al popolo ucraino.
Per non rischiare, lo ha detto proprio: "Vorrei togliermi qualche sassolino dalla scarpa". La segretaria del Pd Elly Schlein ne aveva diversi. E dopo essersene liberata, durante la relazione alla direzione del partito li ha scagliati uno a uno sugli alleati. La pietra più grossa è arrivata addosso al presidente del M5s Giuseppe Conte: "Il programma si scrive con tutta l'alleanza - ha avvertito Schlein - sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno in quella discussione", perché "siamo saldamente il primo partito dell'opposizione" visto che gli elettori "ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze".
La risposta di Conte è stata una fida: contiamoci nei gazebo. Per scegliere il leader della coalizione, ha detto, "credo a questo punto che la strada sia ben chiara, non ci sono alternative, sarà la strada delle primarie". Ma ha garantito: le "affronterò con spirito unitario, non consentirò che diventino un duello rusticano tra leader".
Ma un po' già lo è. Eppure, malgrado abbia mostrato i muscoli con Conte, Schlein non è stata premiata dalla corrente di minoranza, da sempre insofferente all'alleato M5s. Al momento di esprimersi sulla relazione, i riformisti non hanno partecipato al voto. "Ci sono punti che abbiamo posto e devono essere ancora chiariti", ha fatto sapere il leader dell'area, Lorenzo Guerini.
Da tutti gli altri, invece, è arrivato un "sì" unanime. Malgrado l'ammassarsi di scontri e contese fra Pd e M5s (e anche Avs), la cronaca ha avuto modo di sforare anche verso il centro. Registrando l'ufficiale discesa in campo dell'ex capo della polizia Franco Gabrielli con il partito Più Uno di Ernesto Maria Ruffini: "Lo faccio senza chiedere ruoli o garanzie - ha spiegato Gabrielli al Corriere della Sera - prima viene il progetto, poi il resto".
Si fa presto a dire progetto. Per quello del campo progressista, Schlein ha detto chiaramente al M5s come si sentono loro del Pd: "Generosi sì, ingenui no". Però Conte insiste sullo stop alle armi all'Ucraina, allude al federatore, preme per il tavolo di programma e le primarie. Schlein ha concesso: il Pd, forte "del ruolo di prima forza di opposizione", vuole andare "incontro agli altri". Però "mettendo alcuni paletti chiari".
Per esempio: "Noi siamo pronti" al tavolo di programma, però le primarie non sono indispensabili, perché "che guidi il partito che prende un voto in più non è egemonia è democrazia". Se poi "c'è chi non riconosce questo principio democratico faremo le primarie, le faremo e le vinceremo". E poi, sul tasto dolente dell'Ucraina. "Troveremo una sintesi alta", ha detto Schlein, ma "abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ucraino".
In una giornata di muro contro muro, Conte non poteva lasciarla passare. E allora ha cercato di ributtare addosso a Schlein il sassolino: "Per me uno vale uno significa che contano i cittadini - ha detto il presidente M5s - che per la stragrande maggioranza, il 60 e 70%, dice basta a queste escalation militare a suon di armi". Questa storia dell'uno che non vale uno non è piaciuta nemmeno ad Avs: "Nel confronto delle idee non può esserci la forza dei numeri - ha detto Angelo Bonelli - è un ragionamento che mi fa salire una profonda preoccupazione".
Nel Pd, fra i riformisti, il più duro con la segretaria è stato l'europarlamentare Giorgio Gori: "Avevamo chiesto più di un candidato del Pd alle primarie - ha ricordato - e la risposta è stata: non se ne parla". Sui riformisti Schlein non ha fatto affondi. Ne mirino aveva soprattutto il M5s. "Dobbiamo affinare il programma comune - ha detto la segretaria - affinché sia un patto vincolante con tutti e con tutte". Cioè, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. E poi, visto che M5s e Avs non vogliono Iv di Matteo Renzi. "Il programma va affinato insieme a tutta l'alleanza progressista, con tutti quelli che vogliono costruire l'alternativa". L'ultima parola l'ha avuta Conte: "Se pensa che Renzi sia un valore aggiunto sarà diretta garante di questo contributo".
AI outlook — possibilities, not facts
Si terranno primarie della coalizione progressista per scegliere il leader
Likely · Within months
Il Pd manterrà il suo sostegno al popolo ucraino nonostante le pressioni del M5s per lo stop alle armi
Very likely · Within months

The secretary of the Democratic Party Elly Schlein attacked the Meloni government during the national direction of the Nazarene party, asking for the resignation of the right. The prime minister responded by making fun of the response times, while Giuseppe Conte reiterated the need for primaries for the coalition.

Economy Minister Giancarlo Giorgetti announced a budget gap of around 28 billion over two years, equally divided between energy and defence, with spending on weapons reduced by 7 billion compared to previous forecasts. The Public Finance Policy Document raises the forecast deficit to 3.4% in 2027 and 3.3% in 2028, although net of the deviation it remains below 3%. The maneuver was born in a complex context marked by inflation, rates and uncertainty about the future leadership of the ECB, with Giorgetti calling for prudence and clarity on Lagarde. The parliamentary vote on the deviation is scheduled for October 13th.

Roberto Vannacci, leader of Futuro Nazionale, held a meeting in Marina di Pietrasanta where he criticized the Italian budget, the preferences in the electoral law, the secret vote, the sending of resources to Ukraine and attacked the left, underlining the independence of his party and the need to look to the future.

Giuseppe Sala and Pierfrancesco Majorino discuss the 2027 Milanese elections after a video in which the leader of the Pd group in the Region makes his willingness to run official, criticizing 'too much concrete' and the weight of real estate funds; Sala rejects the accusations, citing data on greenery and built volume, then announcing that he wants to step aside to avoid internal divisions.

The Council of Ministers approved the public finance planning document and the report on the gap, which provides for flexibility of around 14 billion for 2027 and 14 billion for 2028, equal to 0.3% of GDP each for defense and energy. Minister Giorgetti explained that the defense effort has been scaled back compared to initial intentions, while the deficit should remain under 3% in 2026 and rise to 3.4% in 2027, 3.3% in 2028 and 2.4% in 2029 taking into account European rules. Tajani anticipated a deviation of around 7 billion for 2026, while Crosetto commented on the reduction of 8 billion to defence, underlining the importance of maintaining the 0.3% expected for 2027.

Prime Minister Giorgia Meloni and Democratic Party secretary Elly Schlein exchanged accusations and replies in a series of public statements, with Schlein listing ten criticisms of the government and Meloni responding on social media. Schlein then gave a report to the PD leadership, which was approved unanimously, while Giuseppe Conte commented on the topic of weapons and primaries.