
Il ministro Piantedosi presiede un vertice con i prefetti in vista delle manifestazioni nazionali contro il carovita e le politiche governative.
AI-generated summary
Lo sciopero generale del 30 ottobre è stato indetto da diverse sigle sindacali per protestare contro le politiche economiche del governo e le spese militari.
Si è tenuta una riunione in videoconferenza presieduta dal ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, con i prefetti, i questori ed i vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione, in vista dei cortei annunciati per domani. Dall'incontro è emerso che sarà messo in campo un "articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze".
Durante il vertice, ha spiegato il Viminale, "sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate da possibili proteste e mobilitazioni. Le forze dell'ordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale e coordinate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma". Il ministro Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per l'impegno di tutti gli operatori delle Forze dell'ordine che, anche nelle ultime settimane, "come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacità di saper gestire, con intelligenza, professionalità ed equilibrio, situazioni molto complesse".
Domani sono previsti possibili disagi per scuola, trasporti, sanità, uffici pubblici e privati. Si tratta di una mobilitazione indetta "contro l'economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita". Sarà, hanno spiegato i sindacati, "una giornata di protesta anche nei porti di mezzo mondo contro il traffico di armi: un'iniziativa di lotta lanciata da più organizzazioni sindacali di veri paesi tra cui USB che ha ormai coinvolto più di 100 scali portuali in 17 paesi diversi. È il momento di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui, di alzare i salari e di dire basta con la guerra". Tutti i settori sono quindi coinvolti compreso quello dei trasporti nonostante la precettazione arrivata dal ministero dei Trasporti, respinta dal sindacato autonomo che ha confermato l'astensione "accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime". Lo sciopero coinvolge anche agricoltura, lavoratori portuali e comincia già da questa sera alle 21 per il personale delle attività ferroviarie e delle autostrade mentre per la sanità l'astensione inizierà dall'inizio del primo turno di domani alla fine dell'ultimo.
"Crediamo che sarà una grande manifestazione pacifica, non è nelle nostre intenzioni creare scompiglio". È quanto ha assicurato Pietro Cusimano di Usb Lombardia durante la conferenza stampa davanti all'Università Statale di Milano organizzata alla vigilia dello sciopero. Sulle facciate dell'ateneo sono stati esposti striscioni con slogan come "Blocchiamo la città dal centro alle tangenziali" e "Sciopero generale contro carovita, guerra e riarmo". A Milano, ha aggiunto Cusimano, il caro vita "è particolarmente evidente. È diventata una città vetrina, una città inaccessibile, quasi un prodotto finanziario inaccessibile per chiunque abbia uno stipendio". La mobilitazione, ha spiegato, nasce anche dallo sciopero internazionale dei portuali, che ha raccolto l'adesione di 113 porti nei cinque continenti. "I lavoratori portuali stanno ponendo un netto rifiuto al carico e scarico di materiale bellico dalle navi", ha sottolineato Cusimano, parlando di una volontà "antibellica diffusa nel mondo". Tra le rivendicazioni anche la richiesta di destinare le risorse per le spese militari a sanità, scuola, università e ricerca pubblica. Elisa Caronni di Cambiare Rotta ha annunciato la partecipazione degli studenti al fianco dei lavoratori. "Non ci facciamo intimidire dall'incremento della repressione che questo governo vuole mettere in campo, ma continueremo a scendere in piazza", ha affermato, indicando tra le ragioni della mobilitazione il diritto allo studio, il carovita e la guerra. "Il nostro futuro è da conquistare", ha aggiunto, richiamando anche le mobilitazioni studentesche in altri Paesi europei.
AI outlook — possibilities, not facts
Disagi nei trasporti, scuola e sanità il 30 ottobre.
Very likely · Within days

Samuele Lodi was elected general secretary of Fiom-Cgil with 98.74% of the votes. He succeeds Michele De Palma, who has taken up a position in the national secretariat of the CGIL.

The secretary of the CGIL Christian Ferrari criticizes the fiscal measure, highlighting a disparity between self-employed workers and employees. According to estimates, professionals with high incomes will pay less Irpef than employees with lower incomes.

The basic trade union union (USB) has called a general strike for October 30 in over 50 Italian cities against the high cost of living and military spending. Public transport is excluded from the protest following a government injunction.

According to a dossier from the Flc Cgil, between 2022 and 2027 each school worker will lose over 20 thousand euros in purchasing power. Italy is last in Europe for spending on education and teachers are among the lowest paid.

General strike proclaimed by the USB in Italy against the high cost of living, the war economy and government policies, with demonstrations in over 50 cities and possible disruption in schools, transport, healthcare and offices.

The train and public transport strike scheduled for October 30th was canceled and postponed following an injunction from the Ministry of Infrastructure and Transport.