
Migliaia di persone in marcia dietro lo striscione dell'Usb
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Giornata di sciopero generale con cortei e manifestazioni in diverse città italiane contro il carovita e le politiche governative.
'Stop carovita no alla guerra no al riarmo noi produciamo ricchezza voi ladri di futuro': dietro a questo striscione dell'Usb è partito il corteo torinese per la giornata di sciopero generale.
Alcune migliaia di persone si sono messe in marcia dal piazza Palazzo di Città in direzione Torino Nord, percorso previsto per il corteo. Fra gli striscioni e i cartelli quello di Potere al Popolo 'contro il governo di guerra carovita e repressione sfiducia popolare cambiamo tutto', ma anche 'Torino non si piega allo Stato' e un carrello della spesa con appesi volantini che dicono 'la spesa pesa', 'anche il pane è un lusso', il conto sale', 'mangiare non è un lusso'.
Alcune bambine mostrano cartelli 'il nostro futuro non è un debito' e 'vogliamo un esercito di medici e insegnanti'. Davanti alle forze dell'ordine schierate di fronte al municipio, un cartone con la scritta 'sotto la divisa un uomo. Anche tu hai figli, anche tu hai famiglia, anche tu fai la spesa, anche tu ti ammali, anche tu sei sottopagato, anche tu soffri, anche tu sei il popolo, anche tu hai un cuore, anche tu hai una coscienza, anche tu puoi scegliere di stare dalla parte giusta con il tuo popolo, quello che hai giurato di proteggere'.
In piazza anche bandiere della Palestina e rappresentanti della Global Sumud Flotilla che lancia un appello alle forze dell'ordine: "'abbassate i caschi, abbassate i manganelli, qui in piazza c'è il paese reale. La guerra uccide non è più un modo di dire. Questo popolo, l'Italia è libera indipendente antifascista. Non moriremo servi dei sionisti e dei fascisti".
In corteo anche esponenti di Avs, come il deputato Marco Grimaldi, e M5s, compresa la deputata ed ex sindaca Chiara Appendino che sottolinea "queste piazze vanno ascoltate".

Tens of thousands of demonstrators take part in the general strike called by USB throughout Italy. The protests, focused on high costs of living, wages and opposition to rearmament, have caused clashes and tensions between law enforcement and protesters in several cities.

Around 100 thousand people, according to the USB, participated in the general strike in Rome. The procession, which started from Piazza dei Cinquecento, announced the occupation of Via dei Fori Imperiali for a national assembly until Sunday.

The USB union has called a general strike in over 50 Italian cities to protest against the high cost of living and military spending. There are tensions and charges from the police in Turin and the blockade of the ring road in Bologna.

General strike called by the USB throughout Italy against the high cost of living and rearmament policies. Thousands of protesters in the streets, with tensions and clashes reported in Mestre, Turin and road blocks in Milan.

Protesters from grassroots unions forced a police cordon in Bologna, occupying the ring road in via Stalingrado during a protest against the high cost of living. Throwing of eggs and bottles reported before accessing the road.

Over 15 thousand people demonstrated in Cagliari against the high cost of living and military spending. Demonstrations also in Nuoro and Sassari with slogans against the Meloni government and requests for investments in healthcare rather than armaments.