
Misure di sicurezza rafforzate nelle principali città per prevenire disordini; precettazione per il settore trasporti disposta dal ministro Salvini.
AI-generated summary
Lo sciopero è stato indetto dal sindacato USB contro il carovita e le politiche di riarmo del governo. Le autorità hanno implementato misure di sicurezza per prevenire atti di vandalismo simili a quelli avvenuti a ottobre.
Allerta sicurezza oggi per i cortei previsti in occasione dello sciopero generale promosso dal sindacato USB (Unione Sindacale di Base), insieme ad altre sigle autonome (come SIAL Cobas, CLAP, ADL Cobas), contro carovita e riarmo. Il Viminale ha messo in campo misure per "isolare i violenti" e prevenire azioni di devastazione come quelle andate in scena a Milano e Roma le scorse settimane: blindati il centro del capoluogo lombardo e il Colosseo. L’agitazione coinvolgerà la scuola, la sanità e la pubblica amministrazione. Salvini ha annunciato la precettazione degli autisti.
Migliaia di persone (1500 per le forze dell'ordine, 5000 per gli organizzatori) stanno manifestando a Palermo per lo sciopero generale nazionale contro il carovita, il riarmo, per i fondi alla sanità, organizzato dall'Usb cui si sono aggiunte diverse sigle tra cui Cobas e Cub. Nel corteo partito da piazza Politeama sfilano tantissimi studenti liceali e universitari con i professori, e poi agricoltori, autotrasportatori, ma anche pensionati e cittadini comuni. "Via le mani dal nostro futuro gridano gli studenti". Il corteo passerà dal teatro Massimo, poi in via Cavour, piazza XIII vittime, via Crispi per arrivare in piazzetta della Pace. "La manovra nazionale è totalmente insufficiente perché non è in grado di rispondere alle esigenze di questo Paese e soprattutto di coloro che lavorano ogni mattina" dice Luigi Del Prete, responsabile dell'Unione Sindacale di Base (Usb) di Palermo. "Si continua a stanziare ricchezza in armamenti - spiega Del Prete - mentre l'istruzione pubblica riceve investimenti ridotti. Chiediamo una redistribuzione della ricchezza e che i governi nazionale e regionale cambino le proprie politiche rimettendo al centro istruzione, sanità e trasporto pubblico". Forte denuncia anche sul fronte del lavoro locale e delle infrastrutture: "A Palermo i lavoratori giovani guadagnano 2, 3, 4 euro l'ora con finti contratti part-time o senza contratto" - spiega Marco Militello, delegato della federazione del sociale Usb Palermo - evidenziando il legame tra le "logiche dell'escalation bellica" e la precarietà vissuta quotidianamente. Sul piano regionale, il sindacato lancia un appello al governo dell'Isola, segnalando che "l'80% degli istituti scolastici in Sicilia non è a norma" e contestando i "processi di privatizzazione continua" nella sanità e nei trasporti, oltre a un tasso di disoccupazione che nella regione supera il 30%. "Pensiamo che ci voglia l'alleanza studenti-lavoratori per cambiare completamente tutto - dice Giorgio, studente dell'Università di Palermo ed esponente dell'organizzazione Cambiare Rotta - Il carovita sta diventando sempre più insostenibile. Da anni assistiamo all'impossibilità di potersi costruire un futuro, affittare una casa, cambiare luogo per studiare o sostenere le spese per i testi universitari".
Sono migliaia, circa 7mila, i manifestanti che stanno sfilando in corso Buenos Aires a Milano nel corteo promosso da Usb, Unione sindacale di base, contro il caro vita e contro il riarmo. Tanti gli slogan contro il governo e contro le guerre. Lungo il corso dello shopping milanese i negozi sono tutti aperti i negozi, solo un Decathlon ha deciso di abbassare la serranda, probabilmente dopo i saccheggi subiti dallo store di piazza Castello durante i disordini del 17 e 18 ottobre scorsi. Lo store aprirà dopo il passaggio del corteo come recita un cartello per informare i clienti.
Uno spezzone di migliaia di manifestanti si è staccato dal corteo principale dello sciopero generale a Torino per sfilare autonomamente lungo via Cernaia, senza raggiungere piazza Palazzo di Città. Ne fanno parte studenti dei collettivi universitari e delle scuole superiori, insieme agli autonomi del centro sociale Askatasuna, sgomberato lo scorso 18 dicembre. In testa al corteo gli striscioni "Ogni polo sarà un barricata. Noi la guerra non la paghiamo" e "Contro guerra e carovita, blocchiamo l'Italia". "Non ci facciamo confinare in periferia noi siamo Torino e ce la prendiamo", hanno detto al microfono. Il percorso di questo corteo non è noto.
Una foto del ministro dell'Istruzione e Merito Giuseppe Valditara è stata data alle fiamme stamani a Padova da alcuni partecipanti al corteo di protesta in occasione dello sciopero nazionale. I manifestanti - alcune migliaia - si sono mossi in corteo tra il palazzo del Bo e la Basilica di Sant'Antonio. Non si registrano al momento incidenti. La testa della manifestazione, composta dalla comunità studentesca, denuncia lo stato delle scuole e in generale dell'istruzione. "Vogliamo soldi all'istruzione, e se non ce li date ce li veniamo a prendere", uno degli slogan.
Diverse migliaia di persone si sono radunate nella zona di piazza Mancini a Napoli, a pochi metri dalla stazione centrale di piazza Garibaldi, dove è appena partita la manifestazione contro il carovita e la politica del riarmo, che coincide con la sciopero generale indetto dal sindacato di base Usb. Presenti studenti universitari e delegazioni provenienti dalle scuole di Napoli. Assieme a loro i lavoratori e anche tante famiglie con figli. Al centro della piazza, sulla statua che raffigura Garibaldi, è stato srotolato e affisso un grosso striscione che recita "con le buone non cambi le cose". Massiccia la presenza delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza e per scongiurare il pericolo che il corteo possa avere delle deviazioni creando disagi agli snodi cruciali del trasporto pubblico. Su questo fronte al momento non si registrano criticità, per "motivi di ordine pubblico" è stata disposta per circa un'ora la chiusura della stazione Garibaldi della linea 1 della metropolitana che poco fa è stata riaperta.
È iniziata a Genova con il blocco del varco portuale Albertazzi effettuato con grandi pneumatici e fumogeni la mobilitazione contro il traffico di armi, contro l'economia di guerra e il carovita. Il Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) con il sindacato Usb Mare e Porti hanno lanciato un appello "a tutta Italia. I lavoratori portuali non vogliono lavorare per la guerra". Ai portuali si aggiungeranno, tra gli altri, gli studenti che si concentreranno alle 10 davanti alla stazione Genova Principe. Il corteo è previsto per le 15:00.
Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori e universitari, insieme a docenti e personale Ata, sono partiti questa mattina da Palazzo Nuovo, a Torino, in centro e sede delle facoltà umanistiche, per raggiungere piazza Palazzo di Città e unirsi ai lavoratori in occasione dello sciopero generale. In testa al corteo lo striscione "Da Nord a Sud: studenti e lavoratori uniti. La guerra non la paghiamo". Un altro corteo sta per partire dal Campus universitario Einaudi occupato da lunedì. Lo spezzone studentesco si è mosso intorno alle 9.20 dalla sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino. In corteo striscioni e bandiere di Cambiare Rotta, Osa, Usb e Cub. Davanti all'ingresso di Palazzo Nuovo è stato appeso uno striscione con la scritta "Università contro la guerra". "Oggi è una giornata storica perché per anni hanno provato a dividere studenti, docenti e personale Ata - spiega un portavoce del collettivo Osa-. Noi oggi possiamo cambiare la rotta e possiamo dire che i soldi devono andare alla scuola e non alla guerra. Oggi percorriamo insieme questa strada". "Per anni ci hanno detto che la storia era finita e che dovevamo arrenderci, oggi noi studenti, docenti e personale Ata dimostriamo che possiamo riprenderci la storia e strappare il nostro futuro dalle mani dei dirigenti che ci vorrebbero in guerra", hanno detto i manifestanti al megafono.
Sono circa 500 le persone che al momento si sono ritrovate davanti al Varco 4 del porto di Trieste da dove tra un'ora circa partirà il corteo previsto questa mattina, organizzato in continuità con lo sciopero nazionale indetto dall'Usb per contestare l'aumento del costo della vita, delle perdita del potere di acquisto di salari e pensioni e in opposizione alle politiche di guerra e riarmo. Tante persone, molti in nutriti gruppi, continuano a confluire nello spiazzo per partecipare alla manifestazione. Folta è la rappresentanza di studenti, con numerosi striscioni. E' già sul posto anche il veicolo del sindacato Usb che dovrebbe piazzarsi alla testa del corteo. Tante le bandiere che sventolano, favorite anche dalla giornata di bora; tante sono proprio dell'Usb. La folla si sta radunando nei pressi dell' accesso al porto, da dove inizierà ufficialmente la mobilitazione. Una volta partito, il corteo si dirigerà verso il centro cittadino.
La protesta nel giorno di sciopero inizia a Bologna con il blocco degli ingressi di alcuni istituti superiori. Gruppi di studenti, hanno chiuso gli accessi al Liceo Copernico, al Liceo Minghetti, al Liceo Fermi, al Liceo Arcangeli, al Liceo Laura Bassi e al liceo Righi e all'Istituto agrario Serpieri. Al Galvani, in via Castiglione, cassonetti sono stati piazzati davanti alle porte di ingresso. Da alcune scuole sono già partiti i cortei che si dovrebbero unite a quello in partenza alle 9.30 da piazza maggiore dei sindacati di base. In centro diversi negozianti hanno montato o stanno montando pannelli a protezione delle vetrine, per esempio in Galleria Cavour.
A Trento e Bolzano sono in programma manifestazioni studentesche contro il carovita. In mattinata si svolgeranno nelle due città dei cortei annunciati, mentre sui social è stata invece annunciata per il pomeriggio nel capoluogo altoatesino una protesta non autorizzata. Ieri personale della Questura ha identificato quattro giovani, dei quali solo uno maggiorenne, che incitavano sui social al saccheggio dei negozi. Per questo motivo le forze dell'ordine stanno monitorando con attenzione la situazione nel centro storico. A Trento, alle 9.30, inizia un presidio sotto al Commissariato del governo, mentre è già in cammino un corteo, partito dal liceo Da Vinci. Per il momento tutto si sta svolgendo in modo pacifico e ordinato. A Bolzano gli studenti si radunano invece in piazza Mazzini, alle ore 10.30, per poi raggiungere piazza Domenicani in centro storico. Il movimento studentesco 'Stc Bolzano' ha preso nettamente le distanze dal secondo corteo non autorizzato che sta circolando sui social.
Già cominciati a Livorno, intorno alle 6, i presidi Usb a Ponte Genova in zona portuale per lo sciopero generale su carovita, salari bassi e contro il riarmo. "C'era già tanta gente alle 6 di mattina", dicono dal sindacato di base. Oltre ai presidi ai varchi portuali, per la protesta si svolgerà in città una manifestazione con corteo che partirà intorno alle 9 dalla centralissima piazza Cavour per sfilare poi sugli scali d'Azeglio sul lungomare, via Grande, piazza della Repubblica, viale Avvalorati, piazza del Municipio, via San Giovanni, piazza del Pamiglione e concludersi in piazza Micheli, davanti al monumento ai Quattro Mori, simbolo della città. Alla manifestazione cittadina è annunciata la partecipazione di Francesca Albanese, relatrice Onu sui Territori Palestinesi.
I due cortei previsti per domani a Milano in occasione dello sciopero generale proclamato dalla sigla sindacale Usb e della mobilitazione studentesca contro riarmo e carovita punteranno verso le zone nord della città. Attese circe 10mila persone. Il primo corteo, quello sindacale, si ritroverà alle 10 in piazza Duca d'Aosta, di fronte alla stazione Centrale, procedendo poi per via Vitruvio, corso Buenos Aires, piazzale Loreto, via Costa. I manifestanti dovrebbero quindi raggiungere parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo, nel quartiere Gorla. Il corteo studentesco prenderà invece il via alle 9.30 da piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico, passando tra viale Gran Sasso e Abruzzi, per poi congiungersi ai manifestanti che parteciperanno alla manifestazione Usb in piazzale Loreto. L'obiettivo dichiarato "è bloccare la città, fino alle tangenziali". Non è ufficialmente previsto il passaggio dei due cortei per le zone centrali della città, dove si sono concentrati i disordini del 17 e 18 ottobre scorsi.
Colosseo, Circo Massimo e la stazione Termini saranno sorvegliate con particolare attenzione domani in occasione del corteo dell'Usb di Roma, che alle 10.30 partirà da piazza dei Cinquecento per raggiungere via dei Fori Imperiali. Attesi circa in 20mila, ma non si può escludere che alla manifestazione possano prendere parte anche più persone. In piazza ci saranno anche movimenti, pro Pal e studenti, che hanno annunciato preconcentramenti tra le 8.30 e le 9 a piazzale Aldo Moro, piazzale Ostiense, piazza dell'Immacolata e in diverse scuole. Il briefing operativo per la gestione dell'ordine pubblico, che si preannuncia impegnativa, si è svolto nel corso di un tavolo tecnico a San Vitale, presieduto dal questore Roberto Massucci, a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti delle forze e dei corpi di polizia, Ama e Atac.
"Ho fatto il mio dovere di ministro dei Trasporti che deve garantire la mobilità a tutti gli italiani, quindi ho precettato i sindacalisti che hanno convocato uno sciopero senza rispettare i requisiti previsti dalla legge". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a Dritto e Rovescio su Rete 4. "Quindi domani i treni italiani viaggeranno normalmente, a livello comunale qualche disagio ci potrà essere", ha aggiunto, auspicando che "non ci siano delinquenti che si infilino domani in queste manifestazioni".
AI outlook — possibilities, not facts
Possibili disagi nel trasporto pubblico locale.
Likely · Within hours

The USB union has called a general strike in over 50 Italian cities to protest against the high cost of living and military spending. There are tensions and charges from the police in Turin and the blockade of the ring road in Bologna.

General strike called by the USB throughout Italy against the high cost of living and rearmament policies. Thousands of protesters in the streets, with tensions and clashes reported in Mestre, Turin and road blocks in Milan.

Protesters from grassroots unions forced a police cordon in Bologna, occupying the ring road in via Stalingrado during a protest against the high cost of living. Throwing of eggs and bottles reported before accessing the road.

Over 15 thousand people demonstrated in Cagliari against the high cost of living and military spending. Demonstrations also in Nuoro and Sassari with slogans against the Meloni government and requests for investments in healthcare rather than armaments.

In August 2026, INPS recorded 126,363 unemployment applications (Naspi and Dis-Coll), marking an increase of 7.6% compared to August 2025. In the first eight months of the year, the total applications rose to 1,399,591, up 4.8%.

Two workers climbed onto a crane on a construction site in Porto San Giorgio to protest against the non-payment of wages. Carabinieri and firefighters intervened on site; the workers asked to speak with the mayor Valerio Vesprini.