
Manifestazioni in decine di città italiane. Precettazione del ministro Salvini sui trasporti, ma tensioni e blocchi segnalati in diverse piazze.
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Lo sciopero generale è stato indetto dal sindacato di base Usb per protestare contro il carovita, le politiche di riarmo e la perdita di potere d'acquisto.
Sciopero e cortei nel venerdì nero di protesta promosso dall'Usb che sta portando in decine di piazze italiane un'eterogenea compagine di manifestanti. Contro carovita e riarmo sfileranno studenti e pensionati, sindacati, proPal e antagonisti. Allerta in particolare nelle città già teatro di scontri e devastazioni le scorse settimane: centro presidiato a Milano, Colosseo blindato, misure ferree a Bologna e Torino. 'Isoleremo i violenti', dice il Viminale. A Bologna sfilano anche le madri degli studenti. anche Salvini precetta gli autisti ma a rischiare di bloccarsi sono anche i porti: presidiati dai lavoratori 'contro la guerra' quelli di Trieste, Genova, Livorno.
Manifestazione ad Aosta, studenti davanti al Palazzo della Regione.
Vicenza, organizzatori '3 feriti tra i manifestanti'. Tre partecipanti al corteo di Vicenza sarebbero rimasti feriti, tra cui uno colpito in testa da un lacrimogeno, nelle tensioni con la Polizia avvenuti nei pressi della tangenziale. Lo hanno annunciato gli organizzatori del corteo. Dirigendosi verso la tangenziale e tentando di forzare il blocco delle forze dell'ordine, il corteo è stato bloccato con gli idranti.
Migliaia in piazza a Palermo.
A Mestre tensioni dopo tentativo sfondamento da parte del corteo. Momenti di tensione a Mestre (Venezia) durante il corteo di studenti e lavoratori nella terraferma veneziana. Giunti alla base del cavalcavia che immette in direzione di Venezia, i manifestanti sono stati bloccati dal cordone della Polizia in tenuta antisommossa. Un tentativo di sfondamento della testa del corteo è stato fermato, con alcuni colpi di manganello da parte dei poliziotti. Dopo circa un minuto il corteo si è ricomposto e fermato.
I manifestanti a Torino: 'Siamo più di 50.000'. "Siamo più di 50.000". A urlarlo uno degli speaker sul furgone che apre il corteo di Torino per lo sciopero generale. Una manifestazione dove sfila anche lo striscione a sostegno della mobilitazione lanciata nelle scorse ore dai portuali in 22 Paesi del mondo. 'Dockworkers do not workshop for war', la scritta sullo striscione che è stato steso sul parapetto di ponte Mosca durante una pausa del corteo. "Lo sciopero dei portuali - dicono i manifestanti - fa paura ai governanti perché quando le armi non si spostano, i beni si fermano, i lavoratori mostrano tutto il loro potere. Oggi dimostriamo che i lavoratori uniti, se lottano insieme, possono cambiare le sorti delle cose, possono dire che c'è una coscienza che dice no ai genocidi, all'oppressione, al riarmo e dice si alla scuola, al lavoro, alla sanità, al futuro".
A Cosenza, studenti e lavoratori in corteo, anche trattori. Oltre 1.500 tra studenti e lavoratori si sono ritrovati questa mattina in Piazza Loreto, a Cosenza, per aderire allo sciopero generale indetto dall'Usb. In corteo hanno sfilato studenti, docenti delle scuole e universitari, agricoltori con i propri trattori, autotrasportatori, piccoli imprenditori, attivisti e sindacalisti.
A Palermo, 2mila studenti e lavoratori in piazza. Poco più di duemila persone, tra studenti, lavoratori e sigle di sindacati di base, stanno partecipando a Palermo allo sciopero generale contro il carovita, la guerra e il riarmo, lanciato dal sindacato di base Usb in tutta Italia. Il corteo è appena partito da piazza Castelnuovo per arrivare fino al porto. Le sigle della scuola e gli studenti in stato di agitazione che hanno aderito allo sciopero protestano per lo stato dell'edilizia scolastica. Tra le rivendicazioni anche l'aumento dei fondi destinati alla sanità pubblica. I manifestanti espongono striscioni e cartelli per denunciare l'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, degli affitti e delle bollette, contestando al contempo le politiche di riarmo del governo. "Reddito e salute per tutti, la crisi la paghino i ricchi", è uno degli striscioni dei partecipanti. La situazione dell'ordine pubblico è monitorata dalle forze dell'ordine e al momento non si registrano tensioni.
A Milano già centinaia in piazza, cambia il percorso del corteo degli studenti. Si stanno radunando in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico di Milano, diverse centinaia di studenti per la manifestazione nell'ambito dello sciopero generale di oggi contro il carovita, il riarmo e per il diritto allo studio. Alla manifestazione, oltre ai collettivi studenteschi, partecipano diverse realtà, tra cui il centro sociale Lambretta, Potere al Popolo e la sigla sindacale Cub. In piazza bandiere di Palestina, Albania e Cuba. "Ci riprendiamo la città. Facciamo casino, facciamoci sentire. Scendiamo in piazza contro il carovita", è l'appello lanciato dai microfoni. Tra gli striscioni esposti "Il vero disordine è l'ingiustizia", "Il problema non è lo straniero ma l'istruzione che viene meno", "Riprendiamoci il futuro" e "bevi Peroni e odia Meloni". Il percorso del corteo, secondo quanto si è appreso, è stato modificato rispetto alle indicazioni iniziali: i manifestanti procederanno verso via Bonardi, viale Romagna, piazzale Piola, via Ampere, e si riuniranno con il corteo dei lavoratori in piazza Durante e non, come invece era previsto, in piazzale Loreto.
A Torino, letame davanti al municipio. Due bidoni di letame sono stati rovesciati davanti al municipio di Torino prima della partenza della manifestazione per lo sciopero generale. Piazza Palazzo di Città è il punto di ritrovo e partenza del corteo. "Hanno provato in tutti i modi a bloccare questo sciopero - dice lo speaker dal furgone in testa al corteo - ma oggi questa piazza, insieme a decine di altre in Italia, rispedisce al mittente i tentativi di reprimerci. E al futuro di m... che vogliono darci noi rispondiamo con altra m...".
A Napoli, in piazza studenti, lavoratori e famiglie. Diverse migliaia di persone si sono radunate nella zona di piazza Mancini a Napoli, a pochi metri dalla stazione centrale di piazza Garibaldi, dove è appena partita la manifestazione contro il carovita e la politica del riarmo, che coincide con la sciopero generale indetto dal sindacato di base Usb. Presenti studenti universitari e delegazioni provenienti dalle scuole di Napoli. Assieme a loro i lavoratori e anche tante famiglie con figli. Al centro della piazza, sulla statua che raffigura Garibaldi, è stato srotolato e affisso un grosso striscione che recita "con le buone non cambi le cose". Massiccia la presenza delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza e per scongiurare il pericolo che il corteo possa avere delle deviazioni creando disagi agli snodi cruciali del trasporto pubblico. Su questo fronte al momento non si registrano criticità, per "motivi di ordine pubblico" è stata disposta per circa un'ora la chiusura della stazione Garibaldi della linea 1 della metropolitana che poco fa è stata riaperta.
A Torino, spintoni tra polizia e manifestanti autonomi. Spintoni tra polizia e manifestanti autonomi durante la manifestazione promossa nell'ambito dello sciopero generale Usb a Torino. E' avvenuto in via Rossini, nei pressi di via Po, dove sta sfilando il corteo di studenti, docenti, personale Ata e Usb. Un gruppo di manifestanti è riuscito a 'forzare' il blocco della polizia che gli impediva il passaggio e il ricongiungimento con il corteo principale. Gli agenti si sono quindi allontanati di qualche centinaio di metri. La manifestazione sta ora proseguendo senza ulteriori tensioni.
A Pisa corteo con oltre 2.000 persone. Almeno 2.000 i manifestanti che a Pisa sfilano al corteo promosso dall'Usb in occasione dello sciopero generale "contro cortei e carovita". Tante le sigle della sinistra radicale che hanno aderito alla manifestazione, centinaia gli studenti delle scuole superiori che partecipano. Il corteo sta attraversando pacificamente le principali vie del centro e raggiungerà anche l'Aurelia per poi tornare in centro attraverso i lungarni.
A Roma, al via concentramenti studenti, primi gruppi verso Termini. Sono iniziati intorno alle 8 i concentramenti degli studenti davanti all'università La Sapienza e a diverse scuole della Capitale. I primi gruppi si stanno dirigendo, monitorati dalle forze dell'ordine, verso piazza dei Cinquecento - davanti alla stazione Termini - da cui partirà il corteo organizzato dall'Usb. I manifestanti sfileranno per le vie del centro storico diretti ai Fori Imperiali. Percorreranno piazza Indipendenza, porta Pia, via XX Settembre e via Cavour. Massima attenzione in tutta l'area e in particolare al Colosseo - dove alcuni manifestanti sono entrati sabato scorso - e a Circo Massimo che ospita il Villaggio della Difesa. Al momento l'Anfiteatro Flavio e la stazione Termini sono regolarmente aperti. Le linee metro sono in funzione, mentre bus e tram deviati lungo il percorso del corteo.
A Napoli trasporti regolari. Nessun disagio, a Napoli, per i trasporti. Al momento la circolazione dei treni, degli autobus e della metro risulta regolare. A seguito della precettazione disposta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, lo sciopero indetto da Usb è stato rinviato da alcune aziende come Anm, ad esempio. Regolari anche i collegamenti dai comuni vicini assicurati dalle aziende come Sita Sud e Air Campania.
A Milano le linee della metropolitana restano aperte. Lo sciopero generale del trasporto proclamato da Usb contro il caro vita e il caro energia e il riarmo non ha avuto per ora conseguenze sui mezzi pubblici a Milano: l'astensione - cui è seguita la precettazione da parte del ministro Matteo Salvini -, è stata proclamata dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. L'Atm, l'Azienda dei trasporti milanesi, segnala che le metropolitane sono regolari così come i mezzi di superficie. Per autobus, filobus e tram potrebbero determinarsi però deviazione nei percorsi legati alle diverse manifestazioni previste da parte del sindacato, degli studenti e dei proPal. Fin dal primo mattino la città è stata blindata dalle forze dell'ordine: in più punti della città sono stati attuati diversi presidi per evitare che i cortei previsti possano degenerare come capitato il 17 e il 18 ottobre scorsi.
A Torino, un migliaio in corteo partito da Palazzo Nuovo. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori e universitari, insieme a docenti e personale Ata, sono partiti questa mattina da Palazzo Nuovo, a Torino, in centro e sede delle facoltà umanistiche, per raggiungere piazza Palazzo di Città e unirsi ai lavoratori in occasione dello sciopero generale. In testa al corteo lo striscione 'Da Nord a Sud: studenti e lavoratori uniti. La guerra non la paghiamo'. Un altro corteo sta per partire dal Campus universitario Einaudi occupato da lunedì. Lo spezzone studentesco si è mosso intorno alle 9.20 dalla sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino. In corteo striscioni e bandiere di Cambiare Rotta, Osa, Usb e Cub. Davanti all'ingresso di Palazzo Nuovo è stato appeso uno striscione con la scritta "Università contro la guerra". "Oggi è una giornata storica perché per anni hanno provato a dividere studenti, docenti e personale Ata - spiega un portavoce del collettivo Osa-. Noi oggi possiamo cambiare la rotta e possiamo dire che i soldi devono andare alla scuola e non alla guerra. Oggi percorriamo insieme questa strada". "Per anni ci hanno detto che la storia era finita e che dovevamo arrenderci, oggi noi studenti, docenti e personale Ata dimostriamo che possiamo riprenderci la storia e strappare il nostro futuro dalle mani dei dirigenti che ci vorrebbero in guerra", hanno detto i manifestanti al megafono.
A Trieste, diverse centinaia di manifestanti all'ingresso del porto. Sono circa 500 le persone che al momento si sono ritrovate davanti al Varco 4 del porto di Trieste da dove tra un'ora circa partirà il corteo previsto questa mattina, organizzato in continuità con lo sciopero nazionale indetto dall'Usb per contestare l'aumento del costo della vita, delle perdita del potere di acquisto di salari e pensioni e in opposizione alle politiche di guerra e riarmo. Tante persone, molti in nutriti gruppi, continuano a confluire nello spiazzo per partecipare alla manifestazione. Folta è la rappresentanza di studenti, con numerosi striscioni. E' già sul posto anche il veicolo del sindacato Usb che dovrebbe piazzarsi alla testa del corteo. Tante le bandiere che sventolano, favorite anche dalla giornata di bora; tante sono proprio dell'Usb. La folla si sta radunando nei pressi dell' accesso al porto, da dove inizierà ufficialmente la mobilitazione. Una volta partito, il corteo si dirigerà verso il centro cittadino.
In Calabria treni regolari in avvio di giornata. Nessun treno cancellato e qualche ritardo compreso tra i 5 e i 20 minuti su alcune tratte, prevalentemente a lunga percorrenza, a inizio giornata sui tabelloni delle principali stazioni ferroviarie della Calabria. Lo sciopero generale indetto da Usb anche nel settore trasporti è stato precettato nei giorni scorsi dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Regolari a inizio mattino i treni a Bologna. Nella prima mattinata i tabelloni con arrivi e partenze alla stazione di Bologna non segnano nessun treno cancellato e pochissimi ritardi. Lo sciopero generale indetto da Usb anche nel settore trasporti è stato infatti precettato nei giorni scorsi dal ministro Matteo Salvini e Trenitalia ha garantito il servizio, salvo adesioni individuali del personale ferroviario. Anche in città gli autobus sembrano circolare in modo abbastanza regolare.
A Bologna, bloccati gli ingressi di diverse scuole superiori. La protesta nel giorno di sciopero inizia a Bologna con il blocco degli ingressi di alcuni istituti superiori. Gruppi di studenti, hanno chiuso gli accessi al Liceo Copernico, al Liceo Minghetti, al Liceo Fermi, al Liceo Arcangeli, al Liceo Laura Bassi e al liceo Righi e all'Istituto agrario Serpieri. Al Galvani, in via Castiglione, cassonetti sono stati piazzati davanti alle porte di ingresso. Da alcune scuole sono già partiti i cortei che si dovrebbero unite a quello in partenza alle 9.30 da piazza maggiore dei sindacati di base. In centro diversi negozianti hanno montato o stanno montando pannelli a protezione delle vetrine, per esempio in Galleria Cavour.
A Livorno presidi Usb nella zona del porto. Già cominciati a Livorno, intorno alle 6, i presidi Usb a Ponte Genova in zona portuale per lo sciopero generale su carovita, salari bassi e contro il riarmo. "C'era già tanta gente alle 6 di mattina", dicono dal sindacato di base. Oltre ai presidi ai varchi portuali, per la protesta si svolgerà in città una manifestazione con corteo che partirà intorno alle 9 dalla centralissima piazza Cavour per sfilare poi sugli scali d'Azeglio sul lungo.
AI outlook — possibilities, not facts
Possibili ulteriori disagi nei trasporti locali durante le fasce orarie non precettate.
Likely · Within hours

Tens of thousands of demonstrators take part in the general strike called by USB throughout Italy. The protests, focused on high costs of living, wages and opposition to rearmament, have caused clashes and tensions between law enforcement and protesters in several cities.

Around 100 thousand people, according to the USB, participated in the general strike in Rome. The procession, which started from Piazza dei Cinquecento, announced the occupation of Via dei Fori Imperiali for a national assembly until Sunday.

The USB union has called a general strike in over 50 Italian cities to protest against the high cost of living and military spending. There are tensions and charges from the police in Turin and the blockade of the ring road in Bologna.

General strike called by the USB throughout Italy against the high cost of living and rearmament policies. Thousands of protesters in the streets, with tensions and clashes reported in Mestre, Turin and road blocks in Milan.

Protesters from grassroots unions forced a police cordon in Bologna, occupying the ring road in via Stalingrado during a protest against the high cost of living. Throwing of eggs and bottles reported before accessing the road.

Over 15 thousand people demonstrated in Cagliari against the high cost of living and military spending. Demonstrations also in Nuoro and Sassari with slogans against the Meloni government and requests for investments in healthcare rather than armaments.