
Manifestazioni studentesche contro il governo e blocchi stradali di tir e agricoltori per il caro carburanti in diverse regioni
L'Italia è attraversata da una giornata di mobilitazioni: studenti in piazza in diverse città contro il governo e le politiche scolastiche, mentre autotrasportatori e agricoltori bloccano strade al Sud per protestare contro il caro carburanti.
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Gli studenti protestano contro il carovita e le politiche scolastiche. Gli autotrasportatori contestano l'aumento dei costi del carburante.
Giornata ad alta tensione e a rischio paralisi per l'Italia, alle prese con l'ondata di scioperi proclamati dagli studenti per protestare contro il carovita, il tetto agli studenti stranieri e il degrado delle strutture scolastiche. Piazze gremite da Napoli e Torino, dove ieri si sono registrati i primi scontri con le forze dell'ordine. Al Sud, invece, si incendia la protesta degli autotrasportatori per i caro carburanti. Blocchi previsti in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. In corso anche i cortei di Fridays for Future in decine di città. Lo scopo della mobilitazione, in questo caso, è quello di lanciare un messaggio sull'emergenza climatica testimoniata dalle ondate di caldo estremo che quest'estate hanno causato oltre 30mila morti in Europa.
Si è concluso il corteo studentesco a Firenze per protestare in particolare contro i tagli alla scuola ma anche contro il Dl Valditara sul limite agli studenti stranieri in classe. Il corteo è partito da piazza San Marco ed è arrivato in piazza del Carmine. Oltre 2.000 i presenti che hanno intonato cori contro il governo e in particolare la premier Giorgia Meloni. Nel tratto finale del corteo i partecipanti hanno esploso alcuni petardi. Rispetto al percorso originario è stato deciso di non passare da piazza Ognissanti e da lungarno Vespucci, motivo per cui il corteo è andato direttamente in piazza Goldoni, via dei Serragli, ponte alla Carraia, approdando poi in piazza del Carmine. Erano presenti studenti dei licei Galileo, Machiavelli, Castelnuovo, Leonardo da Vinci, l'artistico di Porta Romana e del Dante, Marco Polo, Duca d'Aosta, Da Vinci, Agrario.
Giornata di sciopero a macchia di leopardo a Cagliari e hinterland per la mobilitazione nazionale degli studenti e di quella di docenti, dirigenti e personale Ata proclamato dal sindacato Sisa. Un corteo di studenti aderenti al 'No Meloni day', con cartelloni, trombe e slogan contro il governo e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, è partito intorno alle nove da piazza Garibaldi e ha attraversato le vie del centro cittadino ed è arrivato in piazza Yenne, poi è proseguito verso la via Roma, dove si è fermato di fronte al palazzo del Consiglio regionale.
Al grido di "il maresciallo Tito ce l'ha insegnato, uccidere il fascista non è reato" un gruppo di studenti partecipanti allo sciopero nazionale della scuola promosso dal movimento di Opposizione studentesca di alternativa (Osa) a Genova ha messo due sagome del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara a testa in giù vicino ai bidoni della spazzatura lanciandogli contro delle uova. L'episodio, in ricordo di quanto accaduto a Benito Mussolini il 29 aprile 1945 a Milano a piazzale Loreto, è avvenuto in via dei Santi Giacomo Filippo vicino alle sedi della Prefettura di Genova, della Città metropolitana di Genova e dell'Ufficio scolastico regionale.
Gli studenti sono scesi in strada al fianco di autotrasportatori e agricoltori nelle loro proteste contro il caro carburante a Trebisacce, uno dei luoghi scelti per l'attuazione dei presidi dei Tir che stanno provocando disagi alla circolazione. Gli studenti degli istituti superiori di Trebisacce stanno manifestando per le vie del paese. Tra cartelli, slogan e striscioni contro il caro vita e l'aumento dei costi energetici, i giovani, circa trecento, stanno testimoniando la loro solidarietà a camionisti ed agricoltori.
Migliaia di studenti si sono ritrovati questa mattina in piazza XVIII Dicembre, a Torino, per prendere parte al "No Meloni Day", una giornata di mobilitazione contro la guerra e per chiedere al governo di destinare alla scuola le risorse economiche previste per la difesa. La protesta si svolge in un clima di forte tensione, dopo i recenti atti vandalici che hanno interessato alcuni istituti della città, portando all'arresto di un 17enne e all'identificazione di altri giovani.
"Siamo allo stremo. Oggi siamo qui a protestare per dare una scossa a tutto il Paese. Chiediamo al governo una riforma strutturale del settore, l'abbattimento dei costi del carburante e tariffe adeguate ai costi di produzione". Così all'Adnkronos Domenico Notaro, portavoce per la Calabria della Fedralog, la Federazione regionale della logistica che ha promosso la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante a partire da oggi e fino al 20 ottobre, insieme alle federazioni omologhe di Puglia, Sicilia e Basilicata. Dalle prime ore del mattino sono circa venti i presìdi dei tir attivi in tutte le province della Calabria.
È entrata nel vivo a Catania e in provincia la protesta proclamata da autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburanti, l'aumento dei costi di gestione e la crescita del costo della vita. I primi disagi alla circolazione si registrano nella zona industriale Nord del capoluogo etneo, nella zona dell'ingresso Ikea, dove diversi mezzi pesanti sono fermi creando forti rallentamenti. La mobilitazione punta i riflettori sulle crescenti difficoltà economiche delle imprese del settore, snodo strategico per la logistica e la distribuzione delle merci nell'Isola.
AI outlook — possibilities, not facts
Proseguimento dei blocchi stradali degli autotrasportatori fino al 20 ottobre.
Likely · Within days

Day of mobilization in Italy with 'No Meloni Day' student strikes and protests by hauliers and farmers against high fuel prices, causing inconvenience and traffic blockages from Genoa and Turin to Calabria and Sicily.

Over one hundred associations and the CGIL take to the streets in Rome for the national demonstration "La Via Maestra". At the center of the demands are work, social justice, public health and the request for peace.

High tension day in Italy due to the 'No Meloni Day' student strikes and the protest of hauliers and farmers in the South against high fuel prices, with road blocks and inconveniences.

Protests by trucks and farmers against high fuel prices in Calabria, Basilicata, Campania and Sicily. Inconveniences to road traffic, security in ports and on motorways, and fuel stations running out of stock in various areas.

Protests and truck strikes against high fuel prices are underway in Calabria, Sicily, Campania and Basilicata until October 20th. Hauliers are reporting unsustainable increases in diesel prices and are asking the government for urgent action.

In Taranto the strike of former Ilva workers and related industries ends this evening. Roadblocks removed to allow fuel tankers to pass. The unions confirm their mobilization in view of the meeting at Palazzo Chigi on 27 October.