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Scontri a Bologna dopo la morte di Fakir, avvocato: "Attacco alla famiglia"
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ANSA Cronaca7 hours agoCrime4 min readItaly

Scontri a Bologna dopo la morte di Fakir, avvocato: "Attacco alla famiglia"

La Procura indaga per omicidio colposo, applicando la norma dello 'scudo' a sei persone. Il ministro Piantedosi difende l'operato delle forze dell'ordine.

Quick Look

  • A Bologna, scontri tra manifestanti e polizia sono scoppiati dopo la morte di Abderrahim Fakir, 42enne deceduto durante un intervento delle forze dell'ordine.
  • La Procura indaga per omicidio colposo, applicando la norma dello 'scudo' a sei tra poliziotti e sanitari.
  • L'avvocato della famiglia denuncia una strumentalizzazione violenta, mentre il ministro Piantedosi difende la norma.

AI-generated summary

Why It Matters

La morte di Abderrahim Fakir a Bologna durante un intervento di polizia ha scatenato proteste e scontri, mentre la Procura indaga per omicidio colposo applicando la controversa norma dello "scudo" a sei indagati.

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"Quelli che si stanno comportando in modo criminale a Bologna sono amici di chi sta tentando di negare verità e giustizia per Fakir. Il dolore della sorella, soccorsa per un malore, è chiarissimo. La strumentalizzazione becera e violenta, al termine della manifestazione, è un evento a orologeria che costituisce un attacco alla famiglia di Fakir che ha chiesto più volte calma, educazione e rispetto". Lo dice l'avvocato Fabio Anselmo, per i familiari del 42enne. "Questa è una ferita che viene inflitta alla famiglia, rispetto alla quale non può non esprimere solidarietà alle forze dell'ordine che vi sono in questo momento impegnate".

Lancio di una bomba carta dai manifestanti in piazza Roosevelt a Bologna, davanti a Prefettura e Questura, con gli agenti in tenuta anti sommossa che hanno reagito caricando, con idranti e lancio di lacrimogeni. I manifestanti hanno staccato le protezioni dei finestrini dei blindati e le hanno lanciate contro i mezzi della polizia.

La norma dello 'scudo', contenuta nell'ultimo decreto sicurezza, tanto voluto dalla Lega e dal centrodestra, viene utilizzata, tra le prime volte in Italia, nel caso della morte di Abderrahim Fakir, avvenuta ieri nel rione popolare Pilastro, durante un intervento della polizia, mentre era ammanettato a terra. Per chiarire le cause del decesso del 42enne di origini marocchine, la Procura guidata da Paolo Guido ha iscritto un procedimento nell'apposito registro 'modello' 45 bis, "nei confronti di quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento".

Si tratta di sei persone: i due poliziotti e i quattro operatori sanitari che appaiono nelle immagini del video che ha fatto il giro del mondo, con Fakir steso a terra ammanettato e i due agenti sopra di lui che lo tengono fermo: il capopattuglia ha 5 anni di servizio, l'altro due. In serata al Tg1 il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha però sottolineato che quello applicato agli agenti "non è uno scudo penale, ma la giusta collocazione di un caso all'interno di un'iscrizione in un registro apposito, voluto da una legge del governo Meloni: riguarda persone che sembrano aver partecipato a un fatto con la presenza di una causa di giustificazione". E "chi ha espressioni pregiudizialmente contrarie alle forze di polizia non ha fiducia in queste, né nella magistratura. È un episodio molto documentato da bodycam e altre riprese fatte". L'ipotesi di reato è omicidio colposo.

Nel video si vedono anche alcuni cittadini, in particolare uno che aiuta gli agenti a bloccare le gambe di Fakir, ma al momento nei loro confronti non risultano iscrizioni. Gli accertamenti che la Procura ha avviato, affidandoli alla squadra Mobile, "terranno conto dell'intero sviluppo dei fatti - di più ampia estensione temporale rispetto al video sino ad ora diffuso in rete, pure acquisito da quest'ufficio - e dell'intervento degli operatori sia delle forze dell'ordine sia del personale sanitario", ha spiegato Guido. Anche le immagini della bodycam indossata dal capopattuglia saranno analizzate dagli inquirenti. La Mobile sta acquisendo le telefonate degli agenti, le comunicazioni radio e sentendo richiedenti e persone presenti durante le fasi concitate che hanno portato alla morte di Fakir. Quando hanno chiesto aiuto al 118, i poliziotti intervenuti in via Svevo, avrebbero segnalato un uomo alle prese con una crisi psichiatrica.

Sul posto hanno usato lo spray al peperoncino per neutralizzare Fakir, prima di bloccarlo a terra, ma l'uomo aveva ferite sul capo e sul volto. Come se le sia procurate è uno degli aspetti che andranno chiariti. L'autopsia sarà fondamentale per comprendere come è morto il 42enne: il pm Domenico Ambrosino e il procuratore Guido, domani, disporranno una consulenza affidata a un pool di specialisti. "Ho accettato l'incarico di avvocato della famiglia Fakir dai suoi parenti. Con questo caso spero di non rivedere un film già visto con Magherini e Aldrovandi. Ma le indagini sull'attuale vicenda, come la Cedu richiede, andrebbero fatte da un Corpo autonomo e non dallo stesso a cui appartengono le persone coinvolte", ha detto all'ANSA l'avvocato Fabio Anselmo, che come legale ha affrontato casi come quello di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi. I due agenti, invece, sono assisti dall'avvocato Gabriele Bordoni. Si ripropone quindi lo 'scontro' andato in scena tra i due legali proprio per il caso Aldrovandi.

Stasera, intanto, Bologna si è ritrovata in piazza, su chiamata del sindaco Matteo Lepore, per un momento di raccoglimento e per chiedere verità e giustizia: nessun intervento politico, solo una riflessione collettiva su quanto accaduto. La sorella di Fakir, poco prima di prendere la parola, non ha retto all'emozione ed è svenuta. 'Giustizia' è il grido che si è alzato dalla piazza. Poi collettivi, antagonisti e diversi appartenenti alla comunità marocchina, urlando 'Assassini!', sono partiti in corteo, fin sotto alla Prefettura blindata dalla polizia. Qui è esplosa la rabbia e le prime file dei manifestanti sono avanzate verso gli agenti che per almeno due volte hanno dovuto usare scudi e manganelli per contenerli. L'arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, auspica che "non prevalgano l'odio, la violenza, anche verbale e nei social, la strumentalizzazione per nessuna ragione", ma piuttosto "il rispetto, il dialogo e la giustizia". endo i fazzolettoni e coprendo il volto. Per ora nessuna carica delle forze dell'ordine. "Assassini", gridano i manifestanti, e "via lo scudo penale".

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Verrà disposta una consulenza specialistica per l'autopsia di Abderrahim Fakir per chiarire le cause del decesso.

    Very likely · Within days

Open Questions

  • Come si è procurato Fakir le ferite sul capo e sul volto?
  • Quali saranno gli esiti dell'autopsia e dell'indagine della Procura?
  • La norma dello "scudo" verrà confermata nel caso specifico?

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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