
Bilancio di 141 feriti tra le forze dell'ordine e danni ingenti a Milano. Il governo promette fermezza, mentre le opposizioni condannano le violenze e denunciano strumentalizzazioni politiche.
AI-generated summary
Le manifestazioni sono state organizzate da sigle come 'Italia in piazza' e 'Carrelli vuoti' per protestare contro il caro vita.
Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos.
A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi". Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri ieri in piazza in diverse città.
Sono 197 le persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia per le violenze avvenute ieri agli scontri ai cortei organizzati in varie città dal movimento 'Italia in piazza': 28 persone sono state arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri: tra questi ci sarebbero anche migranti di seconda generazione. Sono 43 i denunciati e 141 i feriti tra le forze dell'ordine. A Milano ci son stati - secondo i numeri rilevati - circa 5mila manifestanti, a Torino 3mila, a Bologna 2mila, a Brescia 600 e a Bergamo 800.
"Le forze dell'ordine hanno garantito il diritto di manifestare con la consueta professionalità, intervenendo con equilibrio e accortezza nelle situazioni critiche in cui era necessario farlo. In ogni caso, le azioni proditorie attuate da questi esagitati professionisti del disordine non resteranno impunite. Oltre ai numerosi arresti, sono state avviate le attività di indagine per assicurare i responsabili alla giustizia. Né la minore età di alcuni protagonisti può far pensare a una qualche forma di impunità. La linea del Viminale, come sempre, è tesa a prevenire le violenze per evitare guai peggiori ma senza sconti sulle responsabilità individuali che saranno contestate in sede penale. Chi si rende protagonista di simili azioni illegali avrà la conseguente risposta dello Stato che applicherà le leggi vigenti. Si tratta evidentemente di violenza becera che non otterrà alcun risultato". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
"Rassicuro il sindaco Sala: l'adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un'altra è spostare l'attenzione da chi le commette. La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un'operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile. In questa occasione e come sempre i poliziotti in piazza c'erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori".
Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo al sindaco di Milano, il quale ha parlato di numero inadeguato delle forze di polizia al corteo di ieri.
"Naturalmente, per quel che ci riguarda, la violenza non è mai una risposta, è sempre il problema. Perché oscura le proteste e rischia di oscurarne le ragioni. Bisogna però leggere quello che accade, perché prendere le distanze e condannare le violenze è giusto e sacrosanto, ma non è sufficiente quando, come è capitato ieri, vediamo giovani, giovanissimi, che si convocano a partire da sigle almeno per me sconosciute". Lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
"Ieri c'era una sigla che convocava alle manifestazioni, Italia in piazza, di cui io almeno non riesco a rintracciare alcuna origine: bisogna farsi delle domande, perché - ha aggiunto il leader di Sinistra italiana - altrimenti anche la giusta, doverosa presa di distanza dalla violenza rischia di non essere sufficiente a organizzare una risposta, a capire quello che sta accadendo in particolare tra i più giovani".
Quindi ha qualche sospetto sulla matrice? "Non voglio fare il complottista, dico solo - la replica di Fratoianni - che ho cercato di capire quello che accade, perché capire è il compito di chi fa politica. Francamente ci sono molti aspetti che non riesco ad inquadrare. E quando questo riguarda i giovani, i giovanissimi, è una questione su cui occorre andare a fondo, capire. Perché, ripeto, la presa di distanza, la condanna delle violenze, per quanto doverosa, rischia altrimenti di non essere sufficiente".
"Non c'entriamo niente con i delinquenti" visti nelle manifestazioni di questi giorni, "li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'assemblea nazionale del Pd in corso a Roma.
"Non spetta a noi identificare i criminali, a questo deve pensare il ministro degli Interni. Però voglio dire una cosa molto netta: noi le violenze le condanniamo. Gli autori di quelle violenze sono nostri nemici, nostri avversari, perché mettono non solo in secondo piano ma cancellano le legittime proteste di chi oggi sceglie scende in piazza per una scuola migliore, contro il carovita. E lo stiamo vedendo in queste ore, una destra ignobile sta utilizzando e strumentalizzando contro noi quello che è accaduto ieri". Lo ha detto Angelo Bonelli, di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
"Ma chi ha fatto quelle violenze non sono solo dei criminali, ma sono i nostri nemici perché mettono e cancellano le giuste rivendicazioni di chi è sceso in piazza", ha sottolineato il leader di Europa verde. Ci sono responsabilità di chi gestisce l'ordine pubblico? "Non lo so - ha risposto -, so solo che noi non sappiamo chi sono queste persone. Ho visto però ieri ragazzi e ragazze contrapporsi a questi violenti. Ho visto una ragazza cercare di spegnere un incendio, perché tra chi ha manifestato ieri, la stragrande maggioranza sono pacifici. Chi ha fatto violenze ha danneggiato le ragioni di chi oggi vuole un'Italia migliore. E non è un caso che oggi la destra utilizza queste violenze per puntare il dito contro noi, in particolar modo noi di Avs, che siamo ontogeneticamente non violenti, perché la violenza è assolutamente antitetica al nostro modo di agire. Ma quella violenza in quelle piazze aiuta questa destra a cancellare il disastro economico e sociale che c'è nel paese".
"C'è una destra ignobile che strumentalizza le violenze per additare a noi una responsabilità. Ieri addirittura ho sentito dire che noi saremmo i mandanti, istigatori a delinquere. Un fatto di una gravità inaudita di cui questa destra si assume la responsabilità, un'accusa che noi respingiamo al mittente. Chi ha fatto quelle violenze sono i nostri avversari" ha detto ancora Angelo Bonelli. Per lui "Avs oggi fa paura, perché è una forza politica che cresce. E le proposte programmatiche nette e chiare che abbiamo, dal punto di vista della politica economica e sociale, del lavoro, dell'ambiente, dell'energia, del diritto internazionale, incutono timore. Sanno che queste sono le uniche strade per determinare un reale cambiamento in Italia, in Europa e anche nel mondo. E quindi puntano il dito contro di noi".
La piazza di ieri a Bologna è stata convocata da "Carrelli vuoti", che ha riunito alcune sigle di collettivi e realtà antagoniste cittadine (Cua, Crash, Plat) in piazza Minghetti, contro il caro vita. Poi nel gruppo però, secondo quanto si apprende, si sarebbero infiltrati numerosi giovani di origine straniera, in maggior parte minorenni. Con una chiamata sui social, via Telegram con gruppi creati ad hoc: i ragazzi sono arrivati anche da altre città della regione, con l'obiettivo dichiarato di emulare quanto successo in Francia nell'ultimo periodo.
E' di oltre mezzo milione di euro la prima stima dei danni a negozi e locali causati negli scontri di ieri nel centro di Milano. Lo ha spiegato il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, parlando di "forte preoccupazione perché una situazione del genere non si era mai vista". "Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito perché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere" ha detto all'ANSA. "C'è preoccupazione per il futuro, perché quello che si evidenzia è una situazione di disagio sociale - ha aggiunto - ma anche fiducia nelle istituzioni. Ognuno deve fare la sua parte".
AI outlook — possibilities, not facts
Avvio di procedimenti penali contro i responsabili identificati
Very likely · Within weeks

Milan devastated by violent clashes between protesters and law enforcement in Piazza Duomo. Damage of over 500,000 euros, 17 arrests, 22 complaints and over 100 officers injured. Mayor Sala criticizes the inadequacy of the forces on the field.

An 88-year-old man killed his wife with gunshots in an apartment in Via dei Colli Portuensi in Rome, and then committed suicide. The alarm was raised by the couple's son. The police investigate.

Violent clashes during the 'Italy in the square' marches in several Italian cities caused 28 arrests, 197 identifications and 141 injuries among the police. The government condemns the violence, while the opposition asks for clarity on the promoters.

The former prosecutor of Chihuahua, César Jáuregui Moreno, has been arrested in Mexico. He is accused of treason and abuse of office for coordinating an anti-drug operation with CIA agents without the necessary federal authorizations.

After the street clashes in Milan, 12 people were arrested and at least 22 reported. Those arrested include five minors and seven foreigners. Over 90 officers were injured during the riots and the looting of a shop.

Former anti-corruption prosecutor Juan Francisco Solórzano Foppa was killed in an ambush in Guatemala City along with Gustavo Adolfo Aguilar Gamarro. Two suspects arrested.