
Il 30enne è ritenuto l'amministratore dei canali social del 'Movimento 17 ottobre'
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Youssef Siher è stato fermato il 24 ottobre con l'accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo.
E' iniziato nel carcere milanese di San Vittore l'interrogatorio di Youssef Siher, il ricercatore 30enne fermato il 24 ottobre per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, perché ritenuto l'amministratore dei canali social del "Movimento 17 ottobre", da lui creato subito dopo la guerriglia urbana in pieno centro a Milano.
La gip Tiziana Landoni, dopo l'udienza per ascoltare il giovane, difeso dall'avvocata Yasmina Abu Sharar e legato sia ai gruppi ProPal che all'antagonismo milanese, dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere avanzata dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi, presente all'udienza di convalida. Pm che hanno contestato come esigenze cautelari sia il pericolo di fuga che quello di reiterazione del reato. La decisione della giudice deve arrivare entro domani.
Per la Procura, Siher ha dato "prova di conoscere gli strumenti informatici idonei a sviluppare la sua strategia rivoluzionaria, anche mediante la redazione di comunicati idonei a concentrare nelle piazze migliaia di persone pronte a tutto".
E i suoi messaggi su Instagram e sul gruppo Telegram, con oltre 11mila persone, sarebbero stati "una dichiarazione di 'guerra' continua (...) deliberatamente volta, e sicuramente idonea, a incutere un profondo timore nella popolazione e a destabilizzare l'ordinario corso della vita civile".
Un progetto "eversivo", di "rivoluzione contro l'attuale governo" e di sostegno "alla rivolta", che lui, secondo i pm, potrebbe portare ancora avanti sfruttando pure "il suo elevato background culturale ed i suoi contatti relazionali". Da qui la richiesta di carcere, anche perché altrimenti, grazie alla sua "rete relazionale", potrebbe fuggire "all'estero".
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Decisione della gip sulla convalida del fermo e custodia cautelare
Very likely · Within days

Youssef Siher, administrator of the social networks of the 'October 17 Movement', has availed himself of the right not to respond before the investigating judge in Milan. The lawyers are calling for the release of the 30-year-old arrested for incitement to commit crimes with the aim of terrorism.
The Milan prosecutor's office and the anti-terrorism prosecutor are asking for prison for Siher, accused of risk of escape and repetition of the crime for having created a Telegram group and planned a revolution against the Government.

Thirty-day extension for the German experts of the Robert Koch Institute on the findings of ricin poisoning in Pietracatella. New interrogations underway at the Campobasso police station to clarify the management of food waste.

Interrogations have begun at the Turin Palace of Justice for nineteen suspects in the investigation into the clashes of 31 January during a protest at the Askatasuna social centre. The prosecutor's office requested various precautionary measures.

Youssef Siher, 30 years old, administrator of the social channels of the "October 17 Movement", has made use of the right not to answer before the investigating judge of Milan. He is accused of criminal incitement aggravated by terrorism.

A car plowed into a crowd in Neustadt am Rübenberge, near Hanover, late in the evening of October 26. The perpetrators fled on foot. The injuries are not serious.