Serie A: Fiorentina-Juventus finisce pari, un punto a testa che non scuote la classifica
La Juve non riesce il tris di vittorie e va alla sosta da settima a sei punti dalla zona Champions
Quick Look
- Juventus e Fiorentina pareggiano 2-2 al Franchi.
- I viola passano due volte con Pellegrino e Njie, ma Woltemade e Bremer rimontano per i bianconeri.
- La Juve resta settima a sei punti dalla zona Champions, la Fiorentina quindicesima con 9 punti.
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Why It Matters
La Juventus arrivava da due vittorie consecutive contro il Napoli e in Europa League contro l'Az Alkmaar. La Fiorentina cercava la prima vittoria casalinga del torneo, un digiuno che durava da 7 mesi.
Alla Juventus non riesce il tris di vittorie dopo quelle conquistate sul Napoli e in Europa League contro l'Az Alkmaar: contro la Fiorentina deve accontentarsi di un pareggio (2-2) dopo essersi trovata due volte in svantaggio, un risultato che porta le firme di Woltemade e Bremer e non permette di dare una svolta al proprio campionato, la squadra di Luciano Spalletti va alla sosta da settima, a sei punti dalla zona Champions. I rimpianti maggiori però sono dei viola che pur passando avanti prima con Pellegrino poi nella ripresa con Njie non sono riusciti a conquistare la prima vittoria casalinga in questo torneo, un digiuno che dura da 7 mesi. La squadra di Vanoli ci ha messo grinta e cuori, tra gli applausi dei suoi tifosi, ma la classifica resta deludente: quindicesima con 9 punti.
La Juve si è presentata a Firenze con una novità rispetto alle indicazioni della vigilia: fuori Alajbegovic, dentro Boga a formare il tridente con Kolo Muani e Woltemade. Due cambi invece nella Fiorentina rispetto alla formazione che lunedì ha ritrovato la vittoria sul campo del Sassuolo: spazio a Oulai per l'ex Fagioli e a Goncalves per Brescianini. Accolta da una suggestiva coreografia nella curva viola, con i tifosi a invocare 'undici leoni', la squadra di casa ha trovato il gol dopo appena quattro minuti con Pellegrino di testa su angolo di Goncalves. L'attaccante argentino, al quarto centro in A, ha festeggiato come il suo idolo, il connazionale Gabriel Batistuta, mimando la mitraglia. Il Franchi è esploso di gioia ma non ha intimorito i bianconeri che hanno alzato il ritmo avvicinandosi verso l'area avversaria: McKennie ha sfiorato il palo, Cabal ha impegnato due volte De Gea, poi alla mezzora Woltemade, servito da Kolo Muani abile a sfuggire alla marcatura di Viery, ha pareggiato i conti. Risultato meritato per quanto prodotto fino ad allora dalla Juve vicina al raddoppio ancora con il centravanti tedesco. La Fiorentina ha accusato ma senza sbandare e prima dell'intervallo ha avuto un paio di occasioni con l'ex Joao Mario e Mastantuono. Gara intensa e combattuta, nel segno della storica rivalità. Gara che si è sbloccata di nuovo a inizio ripresa quando la squadra di Vanoli è passata ancora in vantaggio sugli sviluppi di un cross teso di Jimenez su cui in mischia si è avventato Njie, al terzo gol consecutivo. Spalletti è corso ai ripari e ne ha cambiati tre inserendo Celik, Zhegrova e Alajbegovic per Cabal, Woltemade e Boga. La Juve si è scossa e di lì a poco, mentre Vanoli sostituiva gli applauditi Oulai e Goncalves con Fagioli e Brescianini, ha rimontato con Bremer pronto ad anticipare Dragusin e a sfruttare un'uscita maldestra di De Gea. 25° gol subito dalla difesa viola sempre perforata da inizio campionato.
Finale convulso: Spalletti, bersaglio di cori offensivi dalla curva viola, ha giocato anche la carta Ekhator (fuori McKennie), Vanoli ha visto annullare il possibile 3-2 realizzato da Dragusin per un contatto con Bremer, entrambe le squadre hanno cercato fino all'ultimo di superarsi, più pericolosa quella viola che ha impegnato Vicario con Brescianini e Mastantuono, ma alla fine il risultato è giusto pur tra mille rimpianti.
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze del pareggio sulla corsa alla zona Champions per la Juventus?
- Quando tornerà a giocare la Fiorentina dopo la sosta?
- Quale sarà l'impatto della sosta sulla preparazione delle due squadre?






