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Serie A, Simonelli: garanzia su inchiesta arbitri, no a gogna mediatica
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ANSA Sport4/26/2026Sports1 min readItaly

Serie A, Simonelli: garanzia su inchiesta arbitri, no a gogna mediatica

Il presidente della Lega Serie A commenta l'inchiesta sugli arbitri, sottolineando la necessità di presunzione di innocenza e avvertendo sui danni reputazionali al sistema calcio italiano

Quick Look

  • Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli interviene sull'inchiesta in corso relativa agli arbitri, ribadendo la presunzione di innocenza e avvertendo sui rischi di danni reputazionali al sistema calcio italiano.
  • Simonelli sottolinea che nessuno conosce i dettagli della vicenda e che è dovere essere garantisti fino all'ultimo grado di giudizio, richiamando al contempo il lavoro già svolto dalla Procura Federale e dal CONI.

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Why It Matters

L'articolo riporta le dichiarazioni del presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli in merito a un'inchiesta in corso sugli arbitri del campionato italiano, connessa probabilmente a presunte irregolarità o comportamenti scorretti.

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"Si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell'attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità". Così il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, in merito all'inchiesta sugli arbitri.

"Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all'ultimo grado di giudizio - sottolinea -. C'è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l'intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica."

"Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell'indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare".

"Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento - conclude -, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l'onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato".

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Open Questions

  • Quali sono i dettagli specifici dell'inchiesta sugli arbitri?
  • Chi sono i soggetti indagati?
  • Quali prove sono state raccolte dalle procure sportive?

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This article was originally published by ANSA Sport.

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