Sexually Transmitted Infections Surge in Europe, HIV Remains a Concern
Quick Look
- European STI rates are alarming, with gonorrhea tripling and syphilis doubling in a decade.
- Experts cite decreased risk perception, insufficient sex education, and barriers to testing and prevention, particularly among youth.
- HIV also remains a challenge.
AI-generated summary
Why It Matters
Sexually transmitted infection rates, including gonorrhea and syphilis, have significantly increased across Europe over the past decade, reaching alarming levels. HIV infections also remain a persistent issue despite available treatments and prevention methods. Experts attribute this trend to a reduced perception of risk, insufficient sexual education, and barriers to testing and preventative measures, particularly among young people.
I casi di gonorrea sono triplicati in dieci anni, quelli di sifilide raddoppiati, l’Hiv non riesce a scendere nonostante terapie e profilassi. Il sesso sicuro non è una materia in cui la popolazione europea raggiunge la sufficienza. Al contrario, i dati dell’Ecdc (Centro europeo per le malattie infettive) appena pubblicati e relativi al 2024 sono i peggiori del decennio.
Alla loro pubblicazione, giovedì, si è affiancato l’allarme del congresso Icar in corso a Catania (Conferenza Italiana su Aids e Antivirali). “Si è abbassata la percezione del rischio” spiega Cristina Mussini, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali. “Se ne parla poco e la malattia non fa più paura. L’educazione sessuale nelle scuole è importante contro tutte le malattie sessualmente trasmesse, che sono in aumento soprattutto tra i giovani”.
Ilenia Pennini, copresidente del congresso e responsabile nazionale salute di Arcigay è ancora più diretta: “Da anni lavoriamo per promuovere l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ma la legge Valditara rischia di limitare queste attività”. La normativa dell’attuale ministro dell’istruzione richiede il consenso scritto dei genitori, escludendo dalle lezioni i ragazzi che provengono da famiglie più chiuse.
“Anche l’accesso al test Hiv per i minorenni richiede il consenso genitoriale, il che implica la necessità di affrontare apertamente temi legati alla sessualità in famiglia, cosa tutt'altro che semplice” prosegue Pennini. “A questo si aggiunge l’aumento del costo dei preservativi, che dovrebbero essere distribuiti gratuitamente”.
“L’attività sessuale precoce, non solo in Italia ma in molti paesi, è spesso accompagnata da uno scarso uso di protezioni” aggiunge Carlo Federico Perno, responsabile della microbiologia e diagnostica al Bambino Gesù di Roma. “L’utilizzo del preservativo e della profilassi pre-esposizione (la PrEP) è ancora insufficiente tra gli adolescenti. E chi contrae l'infezione in giovane età, ad esempio a 14 anni, dovrà conviverci per tutta la vita”.
L’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma ha avviato da martedì la “Settimana europea del test”, con esami gratuiti per Hiv e malattie sessualmente trasmissibili e lezioni ai ragazzi delle superiori, svolte fuori dalle scuole. “Negli ultimi anni nel Lazio – spiegano i medici dell’ospedale – il 10% delle nuove diagnosi di infezioni sessualmente trasmissibili ha riguardato i giovani con meno di 25 anni. I ragazzi oggi si avvicinano presto al sesso, anche grazie ai social, ma senza ricevere un’adeguata educazione sessuale”.
Le nuove diagnosi di Hiv nel 2024 in Italia sono state 2.379, abbastanza stabili nel tempo, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. Allargando il campo sull’intera Europa, i dati dell’Ecdc mostrano un aumento del 303% dei casi di gonorrea tra 2015 e 2024: hanno raggiunto i 106 mila all’anno. La sifilide, raddoppiata, è arrivata a 46 mila casi. La clamidia, la più diffusa fra le malattie sessualmente trasmissibili, è invece a 213 mila.
“Se non curate, queste infezioni possono dar luogo a complicanze serie, come dolore cronico e infertilità. Nel caso della sifilide possono insorgere problemi cardiaci o al sistema nervoso” spiega Bruno Ciancio, responsabile delle malattie infettive prevenibili con un vaccino. La sifilide può anche essere trasmessa dalla madre al figlio al momento del parto. Questi casi di infezioni congenite sono raddoppiati in Europa. Per frenare la diffusione di queste malattie batteriche Ciancio suggerisce: “Usare il condom con partner nuovi o multipli e fare i test in caso di sintomi come dolore, secrezioni o ulcere”.
A livello europeo, spiega ancora l’Ecdc, “i tassi di contagio variano molto a seconda dei gruppi di popolazione. Gli uomini che fanno sesso con altri uomini sono i più colpiti, con l’aumento più ripido di gonorrea (62% dei casi totali) e sifilide (69%). Tra gli eterosessuali la sifilide è in crescita soprattutto tra le donne in età riproduttiva. Questo spiega il dato quasi doppio di casi congeniti, passati da 78 nel 2023 a 140 in 2024”.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Continued increase in STI rates if current trends and preventive measures remain insufficient.
Likely · Medium term
Increased public health campaigns and policy discussions regarding sex education and STI prevention.
Very likely · Short term
Potential for legislative changes to facilitate easier access to testing and prevention for minors.
Possible · Long term
Open Questions
- What specific measures are being considered or implemented by ECDC and national health bodies to address the rising STI rates?
- How will the 'Settimana europea del test' be sustained beyond its initial week?
- What are the long-term health consequences for individuals infected at a very young age?
- Will there be policy changes regarding parental consent for HIV testing for minors or free condom distribution?






