Terremoto in Colombia, i morti sono almeno 124: dichiarato stato di emergenza
Il sisma di magnitudo 7.4 ha avuto epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. Decine di edifici crollati e ospedali saturi.
Quick Look
- Un violento terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia occidentale con epicentro nel Chocó, provocando almeno 124 morti, ingenti crolli e il crollo parziale di edifici a Cali, Pereira e Quibdó.
- Il presidente Abelardo de la Espriella ha dichiarato lo stato di emergenza.
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Why It Matters
Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia occidentale con epicentro nel dipartimento del Chocó.
Terremoto in Colombia, i morti sono almeno 124: dichiarato stato di emergenza
Il sisma di magnitudo 7.4 ha avuto epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Decine di edifici crollati a Cali e Quibdó. Secondo il presidente colombiano Abelardo de la Espriella le vittime sono oltre 100. I media locali riferiscono di bambini tra le persone intrappolate sotto le macerie dell'ospedale universitario di Cali. Ambasciatore a Bogotà: "Al momento nessuna segnalazione di italiani in pericolo"
Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia. Il sisma si è verificato con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Secondo un primo bilancio si contano già decine di morti: molte persone sono rimaste ferite e altrettante risultano disperse. Stando a quanto dichiarato dal presidente colombiano Abelardo de la Espriella le vittime sono almeno 124.
Sono stati segnalati gravi danneggiamenti a diversi edifici in varie città, principalmente a Cali e a Quibdó. Lo riferisce il primo rapporto dell'Ufficio per la gestione dei rischi del Chocó, lo stato più colpito dal terremoto. Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha informato che ci sono almeno 20 edifici crollati in città. Sempre a Cali, secondo i media locali, ci sarebbero anche bambini tra le persone intrappolate sotto le macerie dell'ospedale universitario della città.
"Stiamo lavorando in stretto contatto con la Farnesina per seguire la situazione: al momento non sono segnalati connazionali in situazione di pericolo nelle zone più colpite dal terremoto". Lo ha detto l'ambasciatore d'Italia a Bogotà, Giancarlo Curcio, raggiunto telefonicamente dall'ANSA.
Sale ad almeno 124 il numero delle vittime del terremoto di magnitudo 7,4 che oggi ha colpito la Colombia occidentale. L'ultimo aggiornamento del bilancio arriva dall'Unità investigativa del quotidiano El Tiempo, sulla base dei dati raccolti direttamente sul terreno. La scossa ha causato danni ingenti a ospedali, aeroporti e collegamenti stradali nei dipartimenti di Chocó, Caldas, Risaralda e Valle del Cauca. L'epicentro è stato individuato nel comune di San José del Palmar, nel Chocó, in prossimità del confine con Risaralda e Valle del Cauca. Le autorità riferiscono che il sisma è durato 96 secondi, ma in diverse città sarebbe stato percepito per oltre quattro minuti.
Momenti di forte commozione durante un'intervista televisiva in Colombia, dove il sindaco di Pereira, Mauricio Salazar, non è riuscito a trattenere le lacrime nel riferire il bilancio del sisma di magnitudo 7,4 che ha colpito il Paese lunedì. La sua città è tra le più devastate. "Il bilancio è critico, ci sono 60 persone decedute ma sono migliaia i feriti e gli ospedali sono saturati", ha dichiarato con la voce rotta. Il primo cittadino ha parlato di gravi danni a case e infrastrutture, con 18 opere crollate e una sessantina di edifici completamente collassati, sotto i quali ci sarebbero ancora persone intrappolate, lasciando intendere che il bilancio delle prime ore è destinato ad aggravarsi. "È una tragedia per tutta la città, c'è molta distruzione, la gente è in stato di shock, andiamo avanti con l'aiuto di Dio ma è molto duro", ha concluso il sindaco del capoluogo del distretto di Risaralda, che al termine dell'intervista è stato abbracciato dal cronista dell'emittente Caracol.
Il terremoto che ha colpito oggi la Colombia entra tra i più potenti - per forza - nella storia del Paese: con magnitudo 7.4, come emerge analizzando i dati del Servizio Geologico colombiano, è tra i primi cinque più forti di sempre.
Scene drammatiche, terrore e tanta paura. Le prime testimonianze del violento terremoto che ha sconvolto la Colombia con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese, parlano di un "inferno" e di un "boato spaventoso" che ha scioccato la popolazione locale, da Pereira a Cali. "Siamo abituati ai sisma ma questo è durato un'eternità", sono state le prime testimonianze dei sopravvissuti. "Era da poco passate le 7.34 del mattino quando il taxi su cui viaggiavo a Bogotà ha iniziato a tremare", ha raccontato un uomo, spaventato: "Siamo scesi, il terreno si muoveva sotto i piedi". Tutto intorno regnava una situazione di desolazione, con "alberi, semafori ed edifici che ondeggiavano. Le persone si erano radunate fuori dalle loro case e dai luoghi di lavoro" e "il terremoto è sembrato durare circa due minuti". Momenti di panico anche per il direttore delle notizie di Bluradio, nel capoluogo della Valle del Cauca, che ha sentito le scosse proprio mentre era in diretta radiofonica e stava raccontando quanto avveniva in città. E poi le scene di angoscia, testimoniate nei vari filmati diffusi sui social, e lo sbigottimento per la distruzione. In un video - scrive la Bbc - il crollo di un'intera sezione di quello che sembra essere un condominio è accompagnato dalle urla delle persone che assistono alla scena per strada. Ancora più drammatiche invece le immagini riprese da un ospedale che mostrano persone che fuggono tra le ambulanze parcheggiate mentre parte della facciata dell'edificio crolla. Niente luce ed acqua nelle case. Internet presente solo a tratti "e una nebbiolina gialla nell'aria sintomo di crolli". È lo scenario della città di Cali, descritto da Franco Coppoli, docente di lettere nelle scuole superiori che si trova in questi giorni in Colombia.
Si moltiplicano le manifestazioni di solidarietà e le offerte di soccorso dall'estero. Il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha annunciato l'invio di squadre di soccorso, personale medico e paramedico e forniture. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha promesso "tutto il sostegno necessario", mentre solidarietà è arrivata anche dal presidente del Guatemala Bernardo Arévalo. Vicinanza anche da Washington: gli Stati Uniti hanno espresso sostegno alla Colombia e alla nuova amministrazione del presidente Abelardo de la Espriella, con il segretario di Stato Marco Rubio che ha garantito la disponibilità americana a fornire assistenza. Anche Israele si è detto pronto ad aiutare: il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar ha assicurato "tutta l'assistenza" a Bogotà. Per coordinare la cooperazione internazionale e la gestione degli aiuti alle vittime, de la Espriella ha incaricato il vicepresidente José Manuel Restrepo e il ministro degli Esteri Omar Bula.
Il ministero degli Esteri sta seguendo l'evoluzione della situazione, e il ministro Tajani è informato attraverso la delegazione diplomatica a Bogotà.
Le immagini riprese a Cali mostrano il momento in cui parti di un edificio dei servizi di emergenza crollano durante il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia. I detriti sono precipitati sulle ambulanze parcheggiate all'esterno, mentre le persone presenti si sono allontanate in fretta per mettersi in salvo. Le autorità stanno verificando l'entità dei danni causati dal sisma nelle aree interessate.
Potrebbero essere fino a 1.000 le vittime del forte terremoto che ha colpito oggi la Colombia occidentale. È la prima stima automatica del sistema Pager del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), che ha emesso un'allerta arancione, indicando la possibilità di danni significativi e vittime tali da richiedere una risposta regionale. Il sistema stima con una probabilità del 35% un bilancio tra 100 e 1.000 morti e del 20% tra 1.000 e 10.000. Le perdite economiche sono invece valutate tra cento milioni di dollari e un miliardo di dollari. L'Usgs sottolinea che si tratta di stime preliminari, destinate a cambiare con l'arrivo dei dati dal territorio, e ricorda l'impatto di precedenti terremoti nella regione, tra cui quelli del 1983, 1994 e 1999, che provocarono centinaia o migliaia di vittime.
L'Unione europea ha attivato il sistema satellitare Copernicus a sostegno delle operazioni di soccorso in Colombia, colpita da un violento terremoto nella regione del Chocó. Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Questa sera il cuore dell'Europa è con il popolo colombiano dopo il terribile terremoto nella regione del Chocó", ha scritto sui social, spiegando di aver già mobilitato il servizio satellitare europeo per contribuire agli aiuti. Von der Leyen ha inoltre assicurato che l'Ue è "pronta a fornire ulteriore sostegno" al Paese per far fronte alle conseguenze del sisma.
Le immagini mostrano il crollo di un edificio di quattro piani a Pereira dopo il violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il nord-ouest della Colombia. Il palazzo è collassato in pochi istanti tra una nube di polvere, mentre i residenti si sono dati alla fuga. Secondo le autorità, il sisma ha causato almeno 22 morti, un numero ancora imprecisato di feriti e ingenti danni in diverse città. L'epicentro è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, dove proseguono le operazioni di soccorso e la valutazione dei danni.
Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha proclamato lo stato di emergenza dopo il violento sisma che ha colpito il Paese. Secondo l'ultimo bilancio comunicato dallo stesso capo dello Stato, le vittime accertate sono almeno 111, mentre i feriti salgono a 87.
Il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il nord-ovest della Colombia ha provocato gravi danni in diverse città, tra cui Manizales. Le immagini mostrano il crollo di una delle torri laterali della Cattedrale Basilica Metropolitana Nuestra Señora del Rosario, l'edificio religioso più alto della Colombia e una delle chiese neogotiche più alte delle Americhe. Il sisma, il più forte registrato nel Paese nell'ultimo decennio, ha causato feriti e danni strutturali anche a Cali, Pereira e Quibdó, mentre le autorità continuano a valutare l'entità della distruzione e invitano la popolazione a restare in allerta per possibili scosse di assestamento.
E' salito ad almeno 111 morti il bilancio del potente terremoto che ha colpito la Colombia occidentale. Lo ha annunciato il presidente colombiano Abelardo de la Espriella, aggiornando il precedente bilancio di 77 vittime. Secondo il capo dello Stato, almeno 87 persone sono rimaste ferite e 61 edifici sono crollati a causa del sisma.
I governi di Venezuela, Cuba e Bolivia hanno offerto sostegno alla Colombia dopo il forte terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese questa mattina. Caracas ha messo a disposizione squadre di soccorso e aiuti umanitari, mentre L'Avana e La Paz hanno espresso solidarietà alle popolazioni colpite. "Il governo venezuelano, attraverso i meccanismi di cooperazione bilaterale e gli organismi di protezione civile, mette a disposizione del governo colombiano l'invio di squadre di soccorritori e degli aiuti umanitari necessari", si legge in una nota ufficiale diffusa dal ministero degli Esteri venezuelano. Caracas ha inoltre espresso "profonda solidarietà e fraternità" al popolo colombiano e alle famiglie delle vittime, ribadendo i legami di cooperazione tra i due Paesi. Anche Cuba ha manifestato la propria vicinanza a Bogotá. "Esprimiamo sentite condoglianze al popolo e al governo della Colombia per la perdita di vite umane, i feriti e i gravi danni" provocati dal sisma, ha scritto il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez, aggiungendo che "il popolo fratello della Colombia può contare sulla solidarietà e sulla disponibilità di Cuba in questi momenti di dolore". Il presidente Miguel Diaz-Canel ha espresso a sua volta "le più sentite condoglianze" alle autorità e alla popolazione colombiana. La Bolivia ha offerto il proprio sostegno "nell'ambito delle proprie capacità e qualora richiesto dalle autorità colombiane", assicurando assistenza consolare ai cittadini boliviani presenti nel Paese.
Il presidente colombiano Abelardo De la Espriella è arrivato a Bogotà per seguire da vicino gli sviluppi dopo il terremoto di magnitudo 7,4 che ha scosso il Paese. "Di fronte all'emergenza, lo Stato risponde: uniti, coordinati e all'opera per proteggere la vita dei colombiani - ha scritto su X - Sto seguendo da vicino la situazione. Mi addolora profondamente ciò che stanno vivendo le famiglie e le regioni colpite. La Colombia è unita e ne usciremo insieme".
Dopo il terremoto di magnitudo 7,4 in Colombia è stato emesso un allarme anche per l'improvvisa attivazione del vulcano Puracé, nel dipartimento del Cauca, in concomitanza con il sisma. Il vulcano, uno dei più attivi del Paese, era già in allerta arancione dalla fine del mese scorso a causa del rischio di eruzione, e in concomitanza con il sisma di oggi ha iniziato l'espulsione di cenere e gas. Secondo quanto riferisce il Servizio Geologico Colombiano (Sgc), il Puracé, che fa parte della catena vulcanica di Los Coconucos, continua a mostrare un aumento dell'energia sismica e della temperatura delle sue emissioni di cenere e gas, tra cui anidride solforosa e anidride carbonica.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare con l'avanzare delle ricerche sotto le macerie.
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