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Una tromba d'aria ha colpito la città jonica di Policoro nel pomeriggio, causando danni strutturali e ambientali.
Un evento straordinario eccezionale, mai vissuto in città: ci sono danni per milioni di euro al patrimonio pubblico e privato, e solo per un caso fortuito non contiamo morti e feriti. Una tromba d'aria di violenza devastante, che ha spazzato via centinaia di alberi anche secolari con fusti e radici consistenti. Un disastro mai visto a Policoro (Matera). Così, attraverso l'ufficio stampa, il sindaco, Enrico Bianco, il quale ha attivato il Centro operativo comunale di protezione civile (Coc) "per far fronte all'emergenza causata dalla violenta tromba d'aria abbattutasi nel pomeriggio sulla città jonica.
Al momento "non si segnalano fortunatamente danni alle persone, mentre sono ingenti quelli alle cose. Decine di alberi sono stati abbattuti dal vento in tutta la città e nella zona lido. Molti sono caduti sulle auto in sosta".
Il sindaco sottolinea inoltre che "al lido la situazione è disastrosa con diversi stabilimenti cancellati dalla tromba d'aria, che ha divelto anche tanti pannelli fotovoltaici e scoperchiato tetti. Molti alberi hanno reso impraticabili le strade urbane, distrutta la segnaletica con pali divelti della pubblica illuminazione e cavi elettrici tranciati con conseguenti black out, a cui stanno lavorando le squadre dell'Enel. Allagati e chiusi i sottopassi per il mare, interrotta l'attività della stazione ferroviaria per gli alberi caduti sui cavi elettrici. Nelle aree rurali sono state danneggiate piantagioni e serre, con danni importanti. Il sindaco e lo staff tecnico del Comune stanno effettuando sopralluoghi, per la stima dei danni pesantissimi al patrimonio pubblico e privato, oltre all'individuazione di eventuali situazioni ancora a rischio", ha concluso il primo cittadino, annunciando che "in seguito ai danni riportati, domani 3 settembre il cimitero comunale, il Centro 'Smile' e l'Asilo Nido 'Linus' resteranno chiusi".
AI outlook — possibilities, not facts
Il Comune di Policoro pubblicherà una stima ufficiale dei danni entro i prossimi giorni
Likely · Within days
Le scuole e i servizi pubblici chiusi il 3 settembre riapriranno successivamente dopo le verifiche di sicurezza
Very likely · Within days

Dopo il terremoto del 31 luglio a Pozzuoli, 4.217 cittadini sono sfollati: 3.392 hanno chiesto il contributo per autonoma sistemazione, 112 sono in albergo, 50 al Palatrincone e 663 non hanno richiesto assistenza. 59 famiglie sono rientrate in casa dopo revoca dello sgombero. La Prefettura di Napoli ha coordinato verifiche strutturali, recupero beni e messa in sicurezza di opere culturali. La Regione offre supporto con squadre Aedes e tensostrutture su richiesta. Il Comune ha erogato 1.038 pagamenti su 1.384 richieste di contributo.

Agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in Abruzzo, con una temperatura media regionale superiore di 3,4 gradi rispetto al riferimento climatico 1991-2020, superando i record del 2024 e del 2003. Il caldo è stato determinato da un promontorio di alta pressione nord-africano, accompagnato da una lunga ondata di calore interrotta solo da sporadici temporali appenninici. Sul fronte delle precipitazioni, il mese è stato il 12° più secco della serie regionale, con anomalie estreme sul litorale adriatico (-100%) e a L'Aquila (+98%). Secondo le proiezioni del Centro europeo, l'ondata di calore potrebbe proseguire fino a metà settembre.

Una vasta frana si è staccata dalla parete Nord Est del Monviso a 3.500 metri. Il Soccorso Alpino ha avviato verifiche dopo la segnalazione di un escursionista straniero non rientrato al Rifugio Quintino Sella. Le ricerche riprenderanno all'alba.

Un nuovo rapporto dell'Unep avverte che il riscaldamento globale supererà probabilmente la soglia di 1,5°C entro pochi anni. Il documento propone un percorso di mitigazione e rimozione della CO2 per limitare l'entità e la durata di tale superamento.

Il Soccorso Alpino ha confermato che non ci sono persone coinvolte nella frana staccatasi dal Monviso, vicino al Rifugio Quintino Sella. Le operazioni di ricerca, iniziate lunedì sera e riprese all'alba, hanno escluso il travolgimento di escursionisti.
L'Italia si prepara a una sesta ondata di calore tra il 4 e il 9 settembre con temperature fino a 8°C sopra la media. Il Piemonte estende le misure di protezione per i lavoratori. Esperti avvertono sul rischio di eventi estremi autunnali a causa dei mari surriscaldati.