
Il 32enne pachistano era scomparso dal 4 agosto. La Procura di Foggia ha aperto un fascicolo per omicidio.
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Sadam Houssain era un bracciante agricolo che viveva nella baraccopoli di Borgo Mezzanone. La zona è oggetto di piani istituzionali per il superamento del ghetto entro cinque anni.
Il cadavere di Sadam Houssain, pachistano di 32 anni scomparso dal 4 agosto scorso, è stato trovato nel bagaglio della sua autovettura a pochi chilometri dal ghetto di borgo Mezzanone, a una decina di chilometri da Foggia, dove il giovane viveva. A dare la notizia è stato il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca: “Era li presso il ghetto della pista, a pochi chilometri da Borgo Mezzanone, dove Sadam viveva da un po’”. Il corpo è in avanzato stato di decomposizione. Si ipotizza che l’uomo sia stato ucciso, anche se la conferma arriverà dall'autopsia. La morte potrebbe risalire al giorno della scomparsa, considerate le condizioni in cui si presenta il corpo. Il ritrovamento risale al pomeriggio di sabato. La Procura di Foggia ha aperto un fascicolo per omicidio, al momento senza indagati.
Ad annunciare il ritrovamento al sindaco era stata la comunità pakistana, che nei giorni scorsi aveva denunciato la scomparsa. "Mentre gli investigatori stanno lavorando per accettare le cause, i responsabili, le ragioni di una morte così atroce e ingiusta, il corpo senza vita di Sadam chiede giustizia, cerca verità", afferma La Marca. "Era uno dei tanti braccianti impegnati nelle nostre campagne, che lavorano per per pochi euro nella raccolta dei nostri prodotti agricoli. É arrivato in Italia - spiega La Marca - inseguendo un sogno, con la speranza di migliorare le condizioni della sua vita e della sua famiglia. Sadam sicuramente doveva presto restituire i soldi che i familiari hanno raccolto per pagargli il viaggio. Un viaggio duro, durato diversi mesi, dove i suoi sogni hanno anche rischiato di soffocare.
E ancora: “Ottenuto un permesso di soggiorno per protezione speciale - racconta La Marca - Sadam ha accettato di tutto pur di risanare il proprio debito: anche di vivere in quella baraccopoli, che è diventata la sua prigione e poi la sua tomba.E adesso è senza vita, chiuso in un portabagagli della sua auto, ucciso da una mano criminale che non lascia scampo ma tante domande e troppe responsabilità. Nei giorni scorsi ero a Roma, al ministero del Lavoro, con il Comune di Foggia, prefetto e Regione Puglia per condividere insieme un percorso che, da qui a cinque anni, dovrebbe portarci al superamento di quel ghetto, di quell'inferno”.
"Abbiamo tutti piena coscienza che di fronte a un problema così complesso, occorrono risposte e percorsi diversi e complessi, in cui ognuno deve fare la sua parte: il governo, la Regione, gli enti locali, le organizzazioni, ma una cosa é certa: l'uomo e la sua dignità - assicura il sindaco - non possono continuare a essere merce di scambio di un gioco di interessi e di poteri. A tutta la comunità pakistana e ai familiari di Sadam esprimo le nostre condoglianze e vicinanza. La morte di Sadam non può essere un prezzo da pagare, ma chiede giustizia e verità. Chiede l'impegno di tutti per una dignità che va difesa, umanità che deve essere ritrovata", conclude La Marca.
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Esecuzione dell'autopsia sul corpo della vittima.
Very likely · Within days

Il corpo di Sadam Houssain, 32enne pachistano scomparso il 4 agosto, è stato rinvenuto nel bagagliaio della sua auto vicino al ghetto di Borgo Mezzanone, Foggia. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, suggerisce un omicidio avvenuto giorni fa.

Il corpo in decomposizione di Sadam Houssain, 32enne pachistano scomparso dal 4 agosto, è stato rinvenuto nel bagagliaio della sua auto vicino al ghetto di Borgo Mezzanone, Foggia. Si ipotizza un omicidio; indagini in corso dei carabinieri.

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