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Trump attacca Iran, Nato, Spagna e Italia: "Cessate il fuoco finito"
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Sky TG2414h agoWorld6 min readItaly

Trump attacca Iran, Nato, Spagna e Italia: "Cessate il fuoco finito"

Quick Look

  • Al vertice Nato di Ankara, Trump critica Iran, Groenlandia, Spagna e Italia.
  • "Il cessate il fuoco è finito" con l'Iran.
  • "La Groenlandia è un grande problema".

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Why It Matters

Il vertice Nato ad Ankara si svolge in un momento di tensioni internazionali e di riequilibrio delle responsabilità tra Stati Uniti ed Europa.

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Dal vertice Nato di Ankara, Trump attacca di nuovo l'Iran definendolo "malato" e "bugiardo" e, dopo i bombardamenti americani di stanotte, conferma che "il cessate il fuoco è finito".

Poi, davanti al segretario generale Rutte, sposta ancora la sua offensiva a tutto campo: dalla Groenlandia alla Nato, dalla Spagna all'Italia. "La Groenlandia è un grande problema"; "sono molto arrabbiato con la Nato, abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i Paesi dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente"; "la Spagna è un pessimo alleato, un caso senza speranza: i rapporti commerciali sono finiti. Ci sono anche un altro paio di Paesi, ma La Spagna è particolarmente ostile". Infine l'Italia: "Ha fatto molto male nelle decisioni sulle sue basi".

Oggi atteso il bilaterale tra Trump e Zelensky, che ha incontrato anche la premier italiana Meloni.

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Turchia, Romania e Bulgaria hanno firmato un emendamento al memorandum d'intesa che regola il gruppo operativo trilaterale per le contromisure anti mine nel Mar Nero, espandendo il mandato del gruppo includendo la protezione di infrastrutture critiche sottomarine. L'accordo è stato firmato ad Ankara tra i ministri della Difesa dei tre Paesi, in un incontro a margine del vertice Nato, riferisce l'agenzia Anadolu. La protezione delle infrastrutture sottomarine critiche richiede un "approccio complesso, integrato e a lungo termine", ha affermato il ministero della Difesa turco, descrivendo il gruppo di lavoro trilaterale come un esempio di interoperabilità regionale che contribuisce attivamente alla sicurezza nel bacino del Mar Nero. Il Gruppo Operativo per le Contromisure Antimine del Mar Nero rappresenta la prima iniziativa trilaterale di questo tipo tra gli alleati della Nato che si affacciano sul Mar Nero ed è stato istituito con la firma di un memorandum d'intesa l'11 gennaio del 2024, nel contesto del conflitto tra Mosca e Kiev e del fallimento dell'accordo per il passaggio sicuro del grano tramite il Mar Nero che era stato trovato nel 2022, grazie alla mediazione di Turchia e Onu, ma è stato abbandonato nell'estate del 2023, dopo l'uscita della Russia. Da allora, la Turchia ha denunciato vari incidenti relativi al conflitto tra Mosca e Kiev, che hanno coinvolto anche navi turche, e il ritrovamento di mine marittime nel Mar Nero. La missione principale del gruppo operativo è garantire la libertà di navigazione attraverso la sorveglianza, le contromisure antimine, la neutralizzazione dei pericoli marittimi e le attività di ricerca e soccorso. Da quando sono state avviate le attività, a partire dal luglio del 2024, il gruppo è stato attivato dieci volte, il comando ruota ogni sei mesi tra i tre Paesi, attualmente è detenuto dalla Turchia mentre mercoledì passerà alla Bulgaria.

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius intende evitare che il ritiro delle capacità militari statunitensi dalla pianificazione della Nato crei punti deboli nella difesa dell'Europa. "Questo deve avvenire in modo coordinato, affinché il ritiro di risorse che non possono essere sostituite tempestivamente non crei pericolose lacune nelle capacità. Su questo c'è consenso e stiamo ora lavorando alla sua attuazione", ha affermato il politico dell'Spd in occasione del vertice Nato ad Ankara. Lo riporta la dpa. Quali compiti militari aggiuntivi assumerà la Germania "si vedrà definitivamente solo nei prossimi mesi e probabilmente solo nei prossimi anni". A tal proposito, riferendosi alle nuove cooperazioni in materia di armamenti, ai droni, alle capacità spaziali e al progetto di armi di precisione a lungo raggio in Europa, ha aggiunto: "Siamo molto più avanti".

"La Groenlandia non è in vendita, questo va rispettato" e noi "siamo pronti a difendere ogni centimetro della Nato e ovviamente il Regno di Danimarca". Lo ha dichiarato la premiere danese, Mette Frederiksen, al suo arrivo al summit rispondendo a una domanda sulle ultime affermazioni del presidente americano, Donald Trump, in merito all'isola autonoma danese. "La Groenlandia, ovviamente, non è in vendita. Ci auguriamo che tutti, compresi tutti gli alleati, rispettino il diritto all'autodeterminazione del popolo groenlandese. Siamo uno stato sovrano e abbiamo bisogno che tutti rispettino la nostra integrità territoriale e la nostra sovranita'", ha spiegato la premier. "Siamo pronti a difendere ogni centimetro della Nato, compreso il nostro territorio, ma uno dei motivi per cui abbiamo creato la Nato molti anni fa è che se dovesse succedere qualcosa a uno di noi, allora tutti dovrebbero sostenersi a vicenda. Voglio dire, l'articolo 5 è la nostra assicurazione. Vale per il fianco orientale, in questo momento con la guerra ibrida proveniente dalla Russia. Vale per gli Stati Uniti quando sono stati attaccati, l'11 settembre, e lo stesso vale per la Groenlandia", ha aggiunto.

Dopo la cena di gala ospitata ieri sera dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il vertice della Nato entra oggi nella sua fase decisiva con l'unica sessione di lavoro dei capi di Stato e di governo dell'Alleanza. La giornata si aprirà con le dichiarazioni del segretario generale Mark Rutte e dei leader all'arrivo, seguite dalla cerimonia ufficiale di benvenuto, dalla tradizionale foto di famiglia e, alle 11.15 locali (le 10.25 in Italia), dalla riunione del Consiglio Atlantico. A chiudere il summit sarà la conferenza stampa finale di Rutte nel pomeriggio. Si terranno poi le conferenze stampa dei leader, quella del presidente americano, Donald Trump, è prevista alle 16.05. Il vertice si svolge in una fase di profonda trasformazione dell'Alleanza, chiamata ad adattarsi ai nuovi equilibri strategici e al progressivo riequilibrio delle responsabilità tra Stati Uniti ed Europa. Il messaggio che gli alleati intendono rilanciare e' quello sintetizzato nella formula "A stronger Europe in a stronger Nato": un pilastro europeo più forte per preservare il carattere transatlantico dell'Alleanza e rafforzarne deterrenza e coesione. Secondo l'impostazione delineata dal segretario generale, i leader discuteranno in particolare di tre dossier: la verifica dei progressi verso l'obiettivo di destinare il 5% del Pil alla difesa e alla sicurezza entro il 2035, il rilancio dell'industria della difesa affinchè i maggiori investimenti si traducano in nuove capacità militari, e il mantenimento di un sostegno "equo, prevedibile e sostenibile" all'Ucraina nel lungo periodo. Sul tavolo anche i più recenti sviluppi in Medio Oriente e la sicurezza dello Stretto di Hormuz, temi che riportano al centro il fianco sud dell'Alleanza. Tra i risultati attesi figura una dichiarazione finale volutamente sintetica, che dovrebbe ribadire la solidarieta' transatlantica e l'impegno alla difesa collettiva, confermare il percorso di crescita delle spese militari, rilanciare il concetto di "stronger Europe in a stronger Nato" e rinnovare il sostegno all'Ucraina, oltre a richiamare l'attenzione sulle sfide provenienti dal fianco meridionale dell'Alleanza. Nell'agenda di Trump ci sono anche due bilaterali, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello siriano, Ahmed al-Sharaa.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Ulteriori tensioni tra Trump e gli alleati Nato riguardo alla spesa per la difesa e alla divisione dei compiti.

    Likely · Within weeks

  • Rafforzamento della cooperazione trilaterale per la sicurezza del Mar Nero.

    Likely · Within months

Open Questions

  • Quali saranno le conseguenze delle critiche di Trump agli alleati?
  • Come reagiranno gli alleati alle richieste di Trump sulla spesa per la difesa?
  • Quali saranno gli sviluppi futuri della cooperazione sulla sicurezza del Mar Nero?

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This article was originally published by Sky TG24.

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