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La prassi Uni/Pdr 192:2026 è stata pubblicata nell'aprile 2026 e sviluppa la precedente Uni/Pdr 125:2022 sulla parità di genere, introducendo indicatori specifici per la conciliazione tra vita familiare e lavoro.
La prassi Uni/Pdr 192:2026, pubblicata nell’aprile scorso, individua 28 indicatori di performance attraverso i quali viene valutato il livello raggiunto dall’organizzazione. Gli ambiti considerati comprendono il welfare e la flessibilità, il supporto alla genitorialità, l’assistenza ai caregiver, le misure economiche e organizzative per le famiglie e la continuità delle carriere. Tra gli elementi presi in esame rientrano, per esempio, la quota di lavoratori che usufruiscono di congedi parentali e di paternità, le politiche che prevedono integrazioni economiche durante i congedi, l’eventuale estensione dei periodi di assenza per i padri, la possibilità di ricorrere allo smart working e al part-time, anche per chi assiste familiari, e l’esistenza di un budget destinato al welfare familiare. Per rendere effettiva la politica di conciliazione, inoltre, la direzione aziendale deve individuare un responsabile e un gruppo di lavoro interno, incaricati di seguire l’introduzione e l'applicazione continuativa delle misure previste.
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Il livello di risultato richiesto non è identico per tutte le imprese, ma cambia in funzione del numero degli addetti. Per le realtà fino a 49 dipendenti è previsto il conseguimento di almeno il 50% della soddisfazione di almeno un indicatore quantitativo. Per le aziende che contano 50 o più lavoratori, invece, la soglia sale: deve essere raggiunto almeno il 60% della soddisfazione di almeno due indicatori quantitativi. Gli altri parametri possono essere di tipo qualitativo, cioè legati all'esistenza di specifiche politiche aziendali, oppure quantitativo e misurabile. Nel complesso, ogni indicatore contribuisce alla valutazione con un peso differente, compreso tra 0,75 e 7,5 punti.
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L'agevolazione consiste in una riduzione dell'1% dei contributi previdenziali, con un tetto massimo di 50mila euro per ciascuna azienda ogni anno. Nell'arco dei tre anni, il beneficio teorico può quindi arrivare complessivamente a 150mila euro. Per le imprese che riusciranno a conseguire la certificazione già nel 2026, lo sgravio decorre dal 28 giugno 2026, data di entrata in vigore della legge 112/2026, che ha convertito il decreto del 1° maggio.
Le risorse, tuttavia, non sono illimitate. Lo stanziamento ammonta a 7 milioni di euro per il 2026 e a 12 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Se le richieste supereranno le somme disponibili, l'importo riconosciuto ai beneficiari potrà essere ridotto.
Un passaggio decisivo è rappresentato dall'individuazione degli organismi autorizzati a certificare le aziende, un’operazione che verrà effettuata dal comitato di delibera di Accredia, l'ente italiano di accreditamento, con i primi organismi ufficialmente accreditati sono destinati ad arrivare a partire da questa settimana. Alcune verifiche presso le imprese interessate erano già state avviate in precedenza, proprio in vista del completamento della procedura di accreditamento.
Le aziende interessate non devono necessariamente affrontare da sole il percorso verso la certificazione. È previsto infatti anche un programma di accompagnamento gestito da Unioncamere e finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia. Il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati a fornire servizi gratuiti di supporto alle imprese che intendono ottenere l'attestazione. Una quota pari al 60% delle risorse è riservata alle Pmi. Per accedere al percorso di assistenza, l'impresa deve presentare la propria candidatura attraverso la piattaforma Restart. La procedura prevede anche un test di autovalutazione, utile a verificare preliminarmente il grado di maturità raggiunto nelle politiche di conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Il vantaggio per le imprese non si limita alla riduzione dei contributi previdenziali. Il possesso dell'attestazione può infatti rappresentare un elemento di premialità nell'accesso agli incentivi pubblici e contribuire a rafforzare la capacità dell'azienda di attrarre e mantenere i propri dipendenti. La nuova prassi nasce come sviluppo della Uni/Pdr 125:2022 sulla parità di genere, ma introduce un sistema di indicatori specificamente concentrato sulla conciliazione tra responsabilità familiari e lavoro. Tra gli aspetti valorizzati trova spazio anche l'assistenza ai familiari non autosufficienti, con l'obiettivo di spingere le imprese verso forme di welfare aziendale maggiormente orientate ai servizi.
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Average self-service fuel prices recorded a further decline in Italy. Petrol drops to 2.084 euros per liter and diesel to 2.285 euros, following the application of the price cap by Eni, Ip and Q8.

The spread between BTPs and German Bunds rises by one basis point to 104, while Italian government bond yields increase by two basis points to 4.636%, reaching the highest levels since November 2023.

Asian stock markets close on a positive note thanks to better-than-expected results from Micron, which boost the technology sector. Tokyo gains 3.3%, Seoul 1.9%, while Sydney loses 2%. Chinese markets remain closed for holidays. The drop in oil temporarily interrupts the sell-off on government bonds, with US Treasuries little moved. Today, pay attention to the data on unemployment benefits in the US and Christine Lagarde's speech at the ECB.

The meeting 'System Italy and geopolitical risk: challenges and opportunities', organized by the Research Center Strategic Change 'Franco Fontana' of Luiss and Intesa Sanpaolo, underlined how the change in international balances requires Italian companies to integrate the analysis of geopolitical risk into decision-making processes, investing in human capital and developing permanent skills to guarantee strategic autonomy and resilience.

Eni has completed the share reorganization of Plenitude together with Ares Management and Energy Infrastructure Partners through a non-proportional capital increase of 1.56 billion euros, subscribed by Ares for 1.08 billion and by Eni for 0.48 billion. The operation recognizes a pre-money Equity Value of 10.75 billion euros and sees Eni holding 65.03% of the capital, Ares 26.24% and EIP 8.73%. The new board of directors will have nine members, five appointed by Eni, three by Ares and one by EIP.

The first International Coffee Day will be held at FAO in Rome on 10 March 2026, inaugurated by Director General Qu Dongyu with the slogan 'Celebrating coffee, honoring the people behind every cup'. The event highlights the 25 million small farmers in the supply chain, while the global coffee market is worth over 34 billion dollars and Italy confirms itself as the EU's leading producer of roasted coffee with a turnover of 5.9 billion euros in 2025.