Usa, blitz nella casa della deputata dem Ilhan Omar: indagine sullo status di immigrata
Quick Look
- Gli agenti del Dipartimento per la Sicurezza Interna hanno eseguito una perquisizione nella casa della deputata democratica Ilhan Omar a Washington Dc, nell'ambito di un'indagine federale sui documenti di immigrazione del suo defunto padre.
- Omar ha denunciato il blitz come tentativo di intimidazione politica da parte di Trump, mentre un post poi cancellato della moglie di Stephen Miller aveva alimentato sospetti sulle motivazioni dell'operazione a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato.
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Why It Matters
Ilhan Omar, nata in Somalia e trasferitasi negli Stati Uniti da bambina, è da tempo oggetto di critiche da parte di Donald Trump, che ha messo in dubbio la sua cittadinanza americana e l'ha accusata di aver sposato il fratello.
L’indagine sui documenti di immigrazione
Secondo quanto riferito da Fox News, l’inchiesta si concentra sui documenti compilati dal defunto padre della deputata quando Omar era ancora bambina. L'operazione, avvenuta nelle prime ore del mattino, arriva a ridosso delle elezioni di metà mandato, nonostante la consolidata prassi della giustizia americana di evitare operazioni di questo tipo nelle settimane precedenti al voto. "Oggi, nell'area di Washington Dc, l'unità investigativa del Dipartimento per la Sicurezza Interna (Homeland Security Investigations) ha eseguito un mandato di perquisizione autorizzato dall'autorità giudiziaria e ottenuto dal Dipartimento di Giustizia", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Giustizia a Fox News. "Questa operazione fa parte di un'indagine federale in corso", ha aggiunto.
Ilhan Omar: “Blitz federali è campagna di intimidazione di Trump"
"Sto bene. Non facciamoci illusioni: si tratta di un tentativo di colpire gli avversari politici e di strumentalizzare le forze dell'ordine federali", ha dichiarato la deputata democratica. "Da dieci anni Trump mi prende di mira con bugie infondate e campagne diffamatorie. Questa è l'ultima escalation della sua campagna di intimidazione politica", ha aggiunto. Nata in Somalia e trasferitasi negli Stati Uniti da bambina per sfuggire alla guerra civile, Omar è da tempo bersaglio delle critiche di Trump, che ha più volte messo in dubbio la legittimità della sua cittadinanza americana e l'ha accusata di aver sposato il fratello, arrivando a dichiarare: "Deve lasciare il nostro Paese".
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Il post cancellato da Katie Miller
Nella giornata delle perquisizioni in casa di Omar era arrivato anche un post su X, poi cancellato, da Katie Miller, podcaster e moglie del vice capo di gabinetto dell'amministrazione Trump Stephen Miller. Miller aveva commentato sul social X la notizia scrivendo "promessa fatta, promessa mantenuta", uno slogan usato dalla campagna di Donald Trump. Il post ha generato subito proteste degli utenti, che hanno visto in quella frase la conferma che il raid degli agenti federali, a 22 giorni dalle elezioni del Congresso, avrebbe una motivazione politica. Miller ha cancellato il post, sostituendolo con uno in cui ha lodato la professionalità degli agenti, ma qualcuno aveva già fotografato il primo, mettendolo in rete.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'indagine federale sui documenti di immigrazione del padre di Ilhan Omar continuerà dopo le elezioni di metà mandato.
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Open Questions
- Quali specifici documenti di immigrazione sono oggetto dell'indagine?
- Qual è l'esito previsto dell'indagine federale in corso?
- Il post cancellato di Katie Miller era coordinato con l'amministrazione Trump?






