
La città lagunare registra la media più alta di recensioni per locale in Italia. Nasce lo Sportello SOS Recensioni di Fipe-Confcommercio contro i giudizi illeciti.
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Venezia registra un'elevata densità di recensioni online per locale rispetto ad altre grandi città italiane come Roma e Milano.
A Venezia la "dittatura delle cinque stelle" colpisce più che nelle altre grandi città turistiche italiane. Enormi masse di turisti, un centro relativamente piccolo e un'offerta impressionante di bar e ristoranti. Un mix che rende inevitabile l'immancabile consulto a web o app prima di scegliere dove mangiare o anche semplicemente fare un aperitivo.
A Venezia più che altrove. Questo perché la Serenissima, benché non sia la città dove i turisti lasciano più review in numero assoluto, è però quella, almeno a livello nazionale, con il più alto numero di recensioni per locale. Tripadvisor conta nell'area veneziana 639.232 recensioni per 1.781 ristoranti se si considera solo il centro storico: una media di circa 359 recensioni per attività . E' il dato più alto nel confronto con altre grandi destinazioni italiane. A Firenze, secondo i dati Tripadvisor aggiornati ad agosto 2026, sono censiti 3.030 ristoranti con 1.015.556 recensioni, pari a circa 335 recensioni per locale; a Roma la media scende a circa 167 recensioni per attività , a Milano a 159.
Fino a 26mila pareri per esercizio
Venezia, dunque, ha circa il doppio delle recensioni per locale rispetto a Roma: un dato particolarmente significativo che rende l'idea di quanto pesi la "reputazione digitale" sulla ristorazione veneziana. Cosa questo significhi è sotto gli occhi di tutti: ristoranti e "bacari" (i tradizionali bar veneziani) possono vantare migliaia di giudizi con punte di oltre 26mila recensioni se si considera Google, molto più generoso nei numeri rispetto a Tripadvisor.
Numeri che, in buona sostanza, condizionano le scelte di decine di migliaia di turisti e che si traducono in fatturato. "È un fenomeno spietato, che mette in difficoltà i locali non toccati da flussi turistici. Venezia ha sempre meno residenti e se mancano i turisti si fa fatica ad emergere – racconta Elio Dazzo, presidente dell'Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Venezia - per fortuna i pochi veneziani rimasti sono abituati a mangiare bene e hanno una propensione alla spesa superiore ai turisti. Ci sono parecchi stellati ma anche molte trattorie a gestione familiare che hanno magari un piatto stellato, chi la polpetta, chi il baccalà ".
A Venezia il tema è diventato tanto rilevante da spingere la stessa categoria a organizzare una forma di tutela. Fipe-Confcommercio ha aperto nella Città metropolitana lo Sportello SOS Recensioni, rivolto agli esercenti che ritengono di essere stati danneggiati da recensioni false o illecite. E come non bastasse, a complicare la situazione, c'è pure l'illecito.
Le review su commissione, E quelle dell’IA
"Purtroppo so che ci sono delle situazioni in cui queste recensioni sono frutto di accordi con alcuni esercenti e così viene meno l'obiettività di giudizio che ci si dovrebbe aspettare, è come falsare la gara in partenza - sottolinea Roberto Panciera, presidente di Confesercenti Venezia - io non sono mai stato avvicinato da società di questo tipo ma mi risulta ci siano stati casi in cui ristoranti con pessime recensioni sono riusciti a rilanciare brillantemente con un meccanismo di raccolta di recensioni positive in quantità esorbitante".

La domanda di energia elettrica per nuovi data center in Italia è esploduta, con 95,38 GW richiesti fino al 21 agosto, concentrati principalmente nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia.

Nel primo semestre 2026, la Spagna guida la crescita del gettito tributario europeo (+10,4%), seguita da Regno Unito (+8,4%). L'Italia si colloca al quarto posto (+2,1%), frenata dalle misure governative contro il caro energia che hanno ridotto le accise.

In scadenza il 24 agosto il taglio delle accise sul gasolio, con prezzi dei carburanti ai massimi. Sei paesi Ue, inclusa l'Italia, propongono una tassa sugli extraprofitti energetici. Opposizioni critiche verso il governo per la mancanza di misure immediate.

Il 24 agosto scade il taglio delle accise sul gasolio, minacciando nuovi rincari durante il controesodo estivo. Il governo valuta una proposta Ue per tassare gli extraprofitti petroliferi, mentre i prezzi medi di benzina e gasolio continuano a salire.

Il 30 settembre 2026 è la scadenza per il 730/2026. Il ritardo entro 90 giorni comporta sanzioni amministrative, mentre oltre tale termine la dichiarazione è omessa. Il reato penale scatta solo se l'imposta evasa supera i 50.000 euro.

A Valle Castellana (Teramo), il Comune gestisce direttamente l'unico distributore di carburante del paese, vendendo benzina e diesel quasi al prezzo di costo. L'iniziativa, nata per evitare la chiusura del servizio, offre risparmi fino a 20 centesimi al litro.