
Un report della ong For Baby’s Sake Trust evidenzia la necessità di maggiore supporto per le ostetriche nel riconoscere e gestire gli abusi.
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Il report analizza i dati di 74 strutture sanitarie inglesi su un periodo di tre anni, evidenziando una prevalenza del 3,3% di casi di violenza domestica tra le pazienti in maternità.
Secondo un'analisi realizzata dalla ong "For Baby’s Sake Trust", ogni anno vengono segnalati circa 20mila casi di violenza domestica ai servizi deputati all’assistenza alla maternità in Inghilterra. Un dato probabilmente sottostimato, stando al Guardian che ha pubblicato il contenuto del report, e che apre il dibattito su come supportare le ostetriche nel riconoscere i segnali di abuso e nell’accompagnamento delle donne vittime di violenza.
Il report
La ong "For Baby’s Sake Trust" ha contattato 118 strutture sanitarie pubbliche attive in Inghilterra. 74 hanno hanno fornito dati relativi agli ultimi tre anni. La media triennale mostra che circa il 3,3% delle prenotazioni ricevute dalle strutture specializzate del Servizio Sanitario Nazionale sono state interessate da segnalazioni di episodi di violenza domestica, in corso o pregressi. Una percentuale che equivale a 20mila segnalazioni di abusi, avvenuti tra le mure di casa, ricevute dai servizi destinati alla cura della donna in gravidanza e nella fase immediatamente successiva al parto.
Il ruolo delle ostetriche
Judith Rees, direttrice operativa di For Baby’s Sake Trust e ostetrica, ha detto al Guardian: “La gravidanza e il primo periodo post-parto offrono una finestra temporale fondamentale per intervenire (...)”.
La responsabile per l'ostetricia del Servizio sanitario inglese, Kate Brintworth, afferma che già esistono percorsi di formazione obbligatori per i professionisti degli ambiti della ginecologia-ostetricia e della neonatologia. Ma, come denuncia Veronica Oakeshott di Women’s Aid, riconoscere una confidenza è solo il primo passo e le ostetriche hanno bisogno di maggiore supporto per indirizzare le donne negli step successivi perché sono già sottoposte a una "enrome pressione" per il carico di lavoro spesso eccessivo.

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Head and neck cancer affects around 9 thousand people a year in Italy. Aiocc promotes early diagnosis, which is essential for a survival rate of 80-90%, and invites you to consult a doctor if symptoms persist for more than three weeks.

Researchers from the Buck Institute and the Mayo Clinic indicate the 30s as a key decade to consolidate healthy habits, such as physical activity, correct nutrition and sleep hygiene, in order to improve the quality of life up to the age of 90-95.

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