Zelensky: "Russia in difficoltà per petrolio e banche". Mosca non vede segnali per negoziati
Quick Look
- Zelensky denuncia attacchi russi a Dnipro e Odessa, colpito drone su nave cinese.
- Russia in difficoltà per petrolio e banche.
- Mosca non riceve segnali per negoziati di pace dall'Ucraina.
AI-generated summary
Why It Matters
The article reports on the ongoing conflict between Russia and Ukraine, highlighting statements from Ukrainian President Zelensky regarding Russia's economic difficulties and recent military actions. It also touches upon diplomatic efforts and technological advancements in the war.
Ucraina Russia, Zelensky: "La Russia in difficoltà per petrolio e banche"
©Ansa
Il presidente ucraino ha dichiarato che "la Russia è in difficoltà nell'estrazione e raffinazione del petrolio". Zelensky ha denunciato anche i pesanti attacchi russi nella notte a Dnipro e Odessa, affermando che "uno dei droni ha colpito una nave cinese, i russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare". Mosca non ha ancora ricevuto dall'Ucraina alcun segnale che possa portare a una ripresa dei negoziati di pace, lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin
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Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha dichiarato che "la Russia è in difficoltà nell'estrazione e raffinazione del petrolio". Il leader di Kiev ha poi denunciato su Telegram pesanti attacchi russi nella notte a Dnipro e Odessa, affermando che "uno dei droni (contro Odessa, ndr) ha colpito una nave cinese. I russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare". "L'attacco russo a Dnipro - afferma il leader ucraino - è durato più di 6 ore nella notte. In totale, ci sono stati danni in otto regioni e, al momento, si conoscono decine di feriti in tutto il paese, tra cui anche bambini. In totale, i russi hanno utilizzato in questo attacco 524 droni d'attacco e 22 missili di vari tipi - balistici e da crociera".
La scorsa notte, le difese aeree hanno intercettato e distrutto 50 droni ucraini ad ala fissa su regioni russe e sul Mar d'Azov. Lo riporta, scrive la Tass, il Ministero della Difesa russo. I velivoli senza pilota sono stati abbattuti sulle regioni di Belgorod, Krasnodar, Kursk, Oryol, Rostov, Tula e Voronež, nonché sulla Repubblica di Crimea e sul Mar d'Azov.
La Russia non ha ancora ricevuto dall'Ucraina alcun segnale che possa portare a una ripresa dei negoziati di pace. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin, in un'intervista a Izvestia.
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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
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Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.
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Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
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Capo del programma nucleare russo: "La situazione presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia sta raggiungendo il punto di non ritorno"
La situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, in Ucraina, sta raggiungendo il "punto di non ritorno" a causa dell'intensificarsi degli attacchi ucraini nella zona, secondo quanto riportato lunedì dal capo della società nucleare statale russa Rosatom. La dirigenza insediata dalla Russia presso la centrale nucleare, la più grande d'Europa con sei reattori, ha affermato che le forze ucraine hanno attaccato l'impianto per il terzo giorno consecutivo. "Ci stiamo avvicinando sempre di più al punto di non ritorno e ora tutta l'Europa deve impegnarsi per allentare la tensione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia", ha dichiarato Alexei Likhachev, capo di Rosatom, secondo quanto riportato dai media russi. "Questo è un gioco pericoloso e, in primo luogo, rappresenta un pericolo per i paesi dell'Europa orientale." Likhachev ha affermato che circa 2.600 tonnellate di combustibile nucleare si trovavano nell'impianto. L'impianto non produce elettricità, ma deve rimanere in funzione per mantenere freddo il combustibile nucleare. La direzione dell'impianto, in un post su Telegram, ha dichiarato che l'ultimo attacco con droni non ha causato feriti né danni alle strutture dell'impianto, che ha continuato a funzionare normalmente. La dichiarazione affermava che i monitor permanenti dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, l'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, avevano visionato i danni causati da un incidente avvenuto domenica, quando, secondo la direzione dell'impianto, un bombardamento ucraino aveva colpito un'officina di trasporto. L'impianto di Zaporizhzhia è stato occupato dalle forze russe nelle prime settimane successive all'invasione dell'Ucraina da parte del Cremlino nel febbraio 2022. Ciascuna parte ha regolarmente accusato l'altra di attività militari suscettibili di compromettere la sicurezza nucleare.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
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Zelensky sente il presidente del Consiglio europeo Costa: "L'Europa sia coinvolta nei negoziati"
"Ho parlato con il presidente del Consiglio europeo António Costa". Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che lo ringrazia "per il sostegno al nostro stato e al nostro popolo. Abbiamo discusso in dettaglio le prospettive del processo di negoziazione per la pace in Ucraina e per tutta l'Europa. L'ho informato sui nostri recenti contatti con vari leader in Europa e con la parte americana. Siamo entrambi d'accordo che l'Europa debba essere coinvolta nei negoziati". Secondo Zelensky "è importante che l'Europa abbia una voce forte e una presenza in questo processo, e vale la pena determinare chi rappresenterà specificamente l'Europa. Naturalmente, abbiamo anche discusso dell'integrazione europea dell'Ucraina. Siamo pronti per l'apertura dei cluster e abbiamo discusso dei tempi e della necessaria comunicazione in merito. Sono grato a tutti coloro che ci sostengono. Grazie, António, e tutti i leader europei".
Media: "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream"
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
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Chi è Gerhard Schroeder, "l'uomo di Vladimir Putin in Germania"
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
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Oppositore russo Kara-Murza:"La fine del regime di Putin si sta avvicinando"
"Putin ama mostrarsi come un uomo forte, ma sembra un vecchio debole, insicuro e paranoico che sta costantemente nel suo bunker. Ogni dittatura ha una data di scadenza e sembra molto che la data di scadenza della dittatura di Putin si stia avvicinando". Lo ha affermato oggi, durante un'intervista rilasciata alla televisione di Stato lituana, l'oppositore russo Vladimir Kara-Murza. "Indipendentemente dall'affidabilità dei sondaggi d'opinione in uno stato autoritario - ha detto Kara-Murza -, gli ultimi sondaggi del centro Levada mostrano che il 67% dei russi sostiene un cessate il fuoco immediato in Ucraina e colloqui di pace invece di continuare la guerra. Possiamo ben immaginare quale sua la percentuale reale".
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa.
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Dopo Trump anche Putin alla corte di Xi Jinping
Mosca sotto accusa: "Addestra minori all'uso di droni militari"
Un nuovo rapporto accusa la Russia di aver avviato nei territori ucraini occupati un programma di addestramento di minori all'uso dei droni militari, inserito in una strategia di lungo periodo che, secondo gli analisti, punta a costruire una futura forza di operatori di aerei senza pilota.
Lo studio, intitolato 'Russia's Coercive Occupation of Ukraine' e realizzato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, descrive una rete articolata di scuole, centri di addestramento e laboratori tecnici distribuiti in varie aree sotto controllo russo, tra cui Mariupol e diversi territori delle regioni di Kherson, Luhansk e parti del Donbass.
Secondo il rapporto, citato dal sito del Daily Mail, bambini a partire dagli otto anni - anche con disabilità come accadrebbe nell'oblast di Kherson - verrebbero coinvolti in corsi di formazione dedicati al pilotaggio di droni, con programmi che includono simulazioni. In alcune aree, gli studenti migliori riceverebbero incentivi scolastici, come punteggi aggiuntivi negli esami nazionali.
Usa annunciano una deroga di 30 giorni sul petrolio russo
Il Dipartimento del Tesoro annuncia una deroga di 30 giorni sul petrolio russo, al fine di consentire alle nazioni più vulnerabili di accedere temporaneamente al petrolio della Russia caricato sulle navi e bloccato in mare. Il segretario Scott Bessent su X spiega che la deroga concederà una "maggiore flessibilità" e "aiuterà a stabilizzare il mercato del petrolio. Contribuirà inoltre a reindirizzare le forniture esistenti verso i paesi che ne hanno maggiormente bisogno, riducendo la capacità della Cina di accumulare petrolio a prezzo scontato".
Merkel: "L'Europa usi il proprio peso diplomatico per porre fine alla guerra"
L'Europa dovrebbe intensificare gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra scatenata dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia. Lo ha dichiarato l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, decendosi rammaricata del fatto che, a suo avviso, l'Europa "non stia sfruttando a sufficienza il suo potenziale diplomatico" e che i colloqui con Mosca non dovrebbero essere lasciati esclusivamente al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Parlando all'emittente pubblica Wdr, la Merkel ha affermato di ritenere "assolutamente giusto" sostenere militarmente l'Ucraina e ha aggiunto che "la diplomazia è sempre stata l'altra faccia della medaglia, anche durante la Guerra Fredda".
"Deterrenza militare più attività diplomatica: ecco cosa ritengo importante", ha affermato, spiegando di ritenere "insufficiente" che solo Trump e la Russia mantengano i contatti e aggiungendo che "anche noi, in quanto europei, siamo qualcuno. Sottovalutare Putin sarebbe un errore, anche adesso. E non avere fiducia in noi stessi sarebbe un errore altrettanto grave".
Merz: "Merkel mediatrice con Putin? Non alimento speculazioni sui nomi"
"Non intendo alimentare le speculazioni sui nomi. La cosa importante è che la Russia sia disposta a venire al tavolo delle trattative". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino, rispondendo nel corso di una conferenza stampa con il premier bulgaro a una domanda sull'opzione che sia Angela Merkel a mediare con Vladimir Putin. "Finora a ogni offerta di negoziato, Mosca ha reagito con aggressioni più forti alle infrastrutture civili ucraine", ha aggiunto Merz. G
Open Questions
- What specific evidence supports Zelensky's claims about Russia's difficulties in oil and banking?
- What is the exact nature of the damage to the Chinese ship hit by a Russian drone?
- Will the proposed mediation efforts lead to a resumption of peace talks?
- What are the implications of the US Treasury's waiver on Russian oil for global markets?






