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Steady24 stories6 sourcesLast updated: 4d ago

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Arbitro Gervasoni interrogato per 4 ore nell'inchiesta su frode sportiva
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Sports·4/30/2026AI summary

Arbitro Gervasoni interrogato per 4 ore nell'inchiesta su frode sportiva

L'ex arbitro e supervisore VAR Andrea Gervasoni è stato interrogato per quasi quattro ore dalla Guardia di Finanza di Milano nell'ambito dell'inchiesta per frode sportiva che coinvolge anche il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Gervasoni ha negato qualsiasi manomissione dell'audio VAR nella partita Inter-Roma e ha affermato di non aver interferito nella gara Salernitana-Modena.

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ANSA Sport
Arbitri, Di Cintio: «Non ci sono elementi per frode sportiva, vicenda interna al mondo arbitrale»
Sports
4/30/2026AI summary

Arbitri, Di Cintio: «Non ci sono elementi per frode sportiva, vicenda interna al mondo arbitrale»

L'avvocato Cesare Di Cintio, esperto di diritto sportivo ed ex arbitro, commenta l'inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri. Per l'esperto non ci sono elementi per parlare di frode sportiva, si tratta di una vicenda interna al mondo arbitrale. Esclude un parallelo con Calciopoli, non essendo coinvolti club né vertici federali. Critica l'uso eccessivo del Var che ha deresponsabilizzato gli arbitri.

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ANSA Sport
Frode fiscale da 166 milioni: Sequestro da 30 milioni a Conad Caserta, 29 indagati
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Crime·4/28/2026AI summary

Frode fiscale da 166 milioni: Sequestro da 30 milioni a Conad Caserta, 29 indagati

La Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto un sistema fraudolento basato su fatture false per 166 milioni di euro nel polo casertano Conad. L'indagine, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, ha portato al sequestro preventivo di oltre 30 milioni di euro e a 29 indagati. La società PAC2000A, principale consorziata Conad, avrebbe utilizzato 18 cooperative come serbatoi di manodopera, omettendo sistematicamente il versamento dell'Iva.

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ANSA Cronaca
Inchiesta Milano su sistema arbitrale: cinque indagati per frode sportiva
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Sports·4/27/2026AI summary

Inchiesta Milano su sistema arbitrale: cinque indagati per frode sportiva

Almeno cinque persone sono indagate nell'inchiesta milanese sul sistema arbitrale calcistico per concorso in frode sportiva. Gli indagati includono il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni (entrambi autosospesi), gli addetti al Var Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca, e Daniele Paterna per false informazioni al pm. L'indagine è coordinata dal pm Maurizio Ascione e condotta dalla Gdf.

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ANSA Cronaca
Scandalo arbitrato italiano: indagine per frode sportiva su designatore Rocchi e supervisore Var Gervasoni
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Sport·4/26/2026AI summary

Scandalo arbitrato italiano: indagine per frode sportiva su designatore Rocchi e supervisore Var Gervasoni

La Procura di Milano indaga per concorso in frode sportiva sul designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni, dopo l'esposto dell'ex assistente Rocca. Le accuse riguardano presunti condizionamenti su designazioni e decisioni Var in partite che avrebbero favorito l'Inter, inclusa la sfida Inter-Roma del 27 aprile 2025 dove non fu assegnato un rigore netto. Napoli vinse il campionato con un punto di vantaggio sui nerazzurri.

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ANSA Cronaca
Arbitri: Rocchi si autosospende dopo indagine per frode sportiva
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Sports·4/25/2026AI summary

Arbitri: Rocchi si autosospende dopo indagine per frode sportiva

Gianluca Rocchi si autosospende dalla carica di designatore degli arbitri di Serie A e Serie B dopo l'apertura di un'indagine per concorso in frode sportiva da parte della Procura di Milano. L'ex arbitro, nominato nel luglio 2021, era accusato di aver condizionato alcune partite esercitando pressioni sulla Sala Var. Rocchi, 47 anni, vanta un palmares di 14 derby diretti e tre derby d'Italia, oltre a esperienza internazionale con Mondiali ed Europei.

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ANSA Sport
Garante Privacy multa Poste Italiane e PostePay per oltre 12,5 milioni di euro
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Law·4/20/2026AI summary

Garante Privacy multa Poste Italiane e PostePay per oltre 12,5 milioni di euro

Il Garante per la Privacy ha inflitto una sanzione di oltre 12,5 milioni di euro a Poste Italiane (6,624 mln) e alla controllata PostePay (5,877 mln) per il trattamento illecito dei dati personali degli utenti delle app BancoPosta e PostePay. L'istruttoria, avviata dopo reclami da aprile 2024, ha accertato che le app richiedevano autorizzazioni invasive per monitorare applicazioni installate e in esecuzione sui dispositivi mobili, giudicate un'ingerenza eccessiva nella sfera privata. Poste contesta la decisione e annuncia ricorso al Tar.

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ANSA Economia