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Guerra Ucraina, Ue: "Al via iter per apertura primo capitolo adesione Kiev"
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Guerra Ucraina, Ue: "Al via iter per apertura primo capitolo adesione Kiev"

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Guerra Ucraina, Ue: "Al via iter per apertura del primo capitolo di adesione Kiev". LIVE

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La presidenza Ue ha annunciato "l'avvio dell'iter per l'apertura del primo capitolo sull'adesione di Kiev". La commissaria Ue all'Allargamento, Marta Kos, ha dichiarato che "Ucraina e Moldavia rispettano già i requisiti sullo stato di diritto". Otto persone sono morte e altre sono rimaste ferite in un attacco di droni ucraini contro un autobus diretto dalla Russia alla Crimea nella regione di Donetsk controllata da Mosca. Droni ucraini hanno colpito anche un terminal petrolifero a San Pietroburgo

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La presidenza Ue ha annunciato "l'avvio dell'iter per l'apertura del primo capitolo sull'adesione di Kiev". La commissaria Ue all'Allargamento, Marta Kos, ha dichiarato che "Ucraina e Moldavia rispettano già i requisiti sullo stato di diritto".

Otto persone sono morte e altre sono rimaste ferite in un attacco di droni ucraini contro un autobus in viaggio da Mosca alla Crimea nella regione di Donetsk controllata da Mosca. I droni di Kiev hanno colpito anche un maxi-terminal petrolifero a San Pietroburgo (FOTO), nel giorno in cui inizia il Forum Economico internazionale. In fiamme anche uno stabilimento missilistico russo, mentre droni ucraini prendono di mira anche Mosca e Leningrado.

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Rubio: "Rischio di escalation più reale di quanto non fosse due anni fa"

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha espresso oggi la sua preoccupazione per il rischio di un'escalation nella guerra tra Russia e Ucraina. "Ciò che è cambiato negli ultimi mesi è che l'Ucraina è diventata sempre più efficace nel condurre attacchi a lungo raggio in profondità nel territorio russo... e penso che questo sia uno dei motivi per cui è importante cercare di porre fine a questa guerra, se possibile, perché il rischio di un'escalation è reale, più reale di quanto non lo fosse due anni fa", ha dichiarato intervenendo davanti ad una commissione del Congresso.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

All'alba del 24 maggio un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.

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Russia, attacco di droni ucraini su San Pietroburgo. Rutte a sorpresa a Kiev. FOTO

Nel giorno in cui a San Pietroburgo comincia il Forum Economico internazionale voluto da Vladimir Putin, i droni di Kiev hanno colpito un maxi-terminal petrolifero alle porte della città. Il presidente ucraino Zelensky su Telegram: "Dalla nostra frontiera statale a questo obiettivo dell'industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri. Gloria all'Ucraina".

Russia, attacco di droni ucraini su San Pietroburgo. FOTO

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Kiev: "La Russia ci colpirà con i nuovi droni a reazione che accelerano fino a 500km"

Le truppe russe progettano di colpire l'Ucraina con i nuovi droni a reazione Geran-4, capaci di raggiungere velocità fino a 500 km/h. Lo afferma il consigliere del ministero della Difesa per la tecnologia Serhiy Beskrestnov, citato da Rbc-Ucraina. Attualmente, "i nemici stanno già utilizzando i droni a reazione Geran-3, capaci di volare a velocità fino a 300 km/h. L'esercito ucraino sta contrastando con successo questi bersagli", ha detto. "Tuttavia, in futuro, tenteranno di utilizzare una versione più veloce, i Geran-4. La loro velocità può raggiungere i 400-500 km/h e i russi sperano che sarà molto più difficile intercettarli", ha aggiunto. Secondo Beskrestnov, le Forze di difesa stanno adottando le opportune contromisure e producendo intercettori speciali.

Kos: "Ucraina e Moldavia rispettano già i requisiti sullo stato di diritto"

L'accordo tra Ungheria e Ucraina per rafforzare i diritti delle minoranze "apre la strada a progressi nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue". Lo scrive su X la commissaria Ue all'Allargamento, Marta Kos, accogliendo l'annuncio del premier ungherese Peter Magyar. L'intesa consentirà agli Stati membri di "portare avanti i lavori per l'apertura del primo cluster negoziale con Ucraina e Moldavia", evidenzia Kos, ricordando che sia Kiev sia Chisinau "stanno già rispettando i requisiti sullo stato di diritto" richiesti dai Paesi membri. "Ora è il momento di accelerare il loro cammino verso l'adesione all'Ue. È il modo migliore per garantire il rispetto dei diritti delle minoranze", ha aggiunto.

Presidenza Ue: "Al via l'iter per l'apertura del primo capitolo sull'adesione di Kiev"

"Oggi la presidenza cipriota ha avviato i preparativi per l'apertura formale del primo capitolo ('cluster') nei negoziati di adesione dell'Ucraina e della Moldavia. Questo evento segna una tappa fondamentale nel loro percorso di integrazione europea e invia un messaggio forte di unità e determinazione da parte dell'Ue. Nei prossimi giorni continueremo a lavorare con impegno per portare a termine le discussioni in seno al Consiglio in vista dell'apertura formale del gruppo tematico". Lo annuncia la presidenza di turno cipriota dell'Ue.

Magyar: 'Intesa con Kiev sulle minoranze, pronti a sostenere negoziati Ue'

Budapest e Kiev hanno raggiunto l'intesa sui diritti della minoranza ungherese, aprendo la strada al via libera dell'Ungheria all'apertura dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue. Lo ha annunciato il premier ungherese Peter Magyar, a margine della sua missione a Parigi. "Abbiamo raggiunto un accordo completo con l'Ucraina per ampliare i diritti linguistici, educativi, culturali e politici della minoranza ungherese", ha detto Magyar in un video su Facebook, indicando che il passo consentirà al suo governo di sostenere l'apertura del primo cluster negoziare di Kiev, pur escludendo il sostegno a un iter accelerato.

Droni su San Pietroburgo dopo i raid russi su Kiev. VIDEO

Zelensky sente Starmer: "Prepariamo negoziati, obiettivo lo stop alla guerra"

"Ho parlato con Keir Starmer, primo ministro del Regno Unito. Ci stiamo preparando a negoziati e incontri, e questo comprende sia le armi necessarie per la nostra difesa sia la nostra diplomazia - la nostra diplomazia congiunta con l'Europa - per avvicinare la fine della guerra": lo ha reso noto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'Europa ha certamente bisogno di una propria voce, di una propria posizione e di un proprio contributo a tutti gli sforzi diplomatici che possono aiutare a porre fine al conflitto. Ci siamo coordinati su come raggiungere questo obiettivo", ha aggiunto. Il leader di Kiev ha inoltre ringraziato Starmer "per il recente pacchetto di sanzioni che limiterà gli schemi russi legati alle criptovalute", insistendo sul fatto che "è assolutamente essenziale rafforzare ulteriormente tutte le forme di pressione sull'aggressore".

Kiev, Rutte rende omaggio ai caduti ucraini. VIDEO

Zelensky: "Sempre in attesa dei negoziatori Usa, ma siamo in coda"

"Siamo in costante contatto con la parte americana. Stiamo aspettando l'arrivo della squadra di negoziatori, ma ci sta volendo moltissimo tempo. L'Iran è attualmente la questione numero uno per gli Stati Uniti. Sfortunatamente, noi siamo in attesa in questa coda di guerre": è quanto affermato a Kiev dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Credo davvero che gli Stati Uniti siano l'attore più forte in grado di spingere Putin a porre fine alla guerra, ed è per questo che ho sempre detto che l'opzione migliore per noi è che gli Stati Uniti siano coinvolti nei negoziati, insieme all'Europa", ha aggiunto Zelensky.

Zelensky: "Usa in grado di spingere Putin verso fine guerra"

"Credo fermamente che gli Stati Uniti siano l'attore più forte in grado di spingere Putin verso la fine della guerra, ed è per questo che ho sempre sostenuto che la soluzione migliore per noi sia il coinvolgimento degli Stati Uniti nei negoziati, insieme all'Europa". A dichiararlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che a Kiev ha incontrato il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Perché senza l'Europa al tavolo delle trattative"- ha proseguito Zelensky, secondo quanto riporta il suo account su X - " non possiamo essere certi che la sua voce venga ascoltata. L'Ucraina è un futuro membro dell'UE. Per noi è fondamentale la presenza dell'Europa. Ed è assolutamente giusto: la guerra si combatte qui, sul continente europeo". "Per noi, la priorità assoluta è porre fine alla guerra: non ci sono alternative. Sosteniamo qualsiasi formato. Sono pronto a negoziare direttamente con Putin per porre fine a questa guerra", ha aggiunto. "Grazie alle nostre Forze Armate - ha quindi concluso - possiamo constatare la nostra forza sul campo di battaglia. Abbiamo compiuto progressi significativi negli attacchi in profondità. Oggi, 1.100 chilometri rappresentano un obiettivo concreto e un risultato tangibile. Abbiamo garanzie di sicurezza tali da consentirci, a parità di condizioni con i russi, di porre fine a questa guerra in qualsiasi formato diplomatico".

Rubio: "Russia non è disposta a fare concessioni per pace"

Né la Russia, né l'Ucraina si sono dimostrate disponibili a fare concessioni per arrivare la pace, questo è particolarmente vero da parte russa. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio durante un'audizione alla Camera. "Finora, nessuna delle due parti si è dimostrata disposta a fare le concessioni necessarie per raggiungere la pace, soprattutto da parte russa", ha affermato Rubio. "Restiamo pronti a svolgere qualsiasi ruolo possibile in questo contesto di pacificazione, perché riteniamo che la guerra in Ucraina, una guerra devastante, non abbia una soluzione militare", ha sottolineato. La crisi, ha aggiunto, "può essere risolta solo per via diplomatica, ma finora non è successo", ha continuato. "Parlerei di una serie di sfide in corso'', ha aggiunto.

Kallas: "Russia nel panico per recenti attacchi ucraini"

La Russia è "nel panico" per i recenti attacchi con droni ucraini, compresi quelli che hanno colpito San Pietroburgo, ha dichiarato mercoledì all'AFP Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza in un'intervista rilasciata all'Afp. "Questo dimostra chiaramente il panico da parte russa e spiega perché stiano intensificando gli attacchi terroristici; non sanno come comportarsi di fronte a queste situazioni", ha affermato.

Zelensky: "Pronto a negoziare direttamente con Putin per la pace"

"La nostra priorità è porre fine alla guerra. Non ci sono alternative. E sono pronto a negoziare direttamente con Putin per porre fine a questa guerra. Piuttosto che stare in fila ad aspettare che tutti risolvano i conflitti del mondo, e poi tocchi a noi". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev.

Rutte ai giovani russi: "Vi rifilano una fregatura, morirete al fronte"

"Devo dire una cosa. Ma devo dirla ai giovani russi e alle loro famiglie. Vi stanno rifilando una fregatura. Uomini come voi che si arruolano per combattere: non sarete addestrati. L'equipaggiamento che vi forniranno sarà scadente. C'è una probabilità molto alta che moriate o siate feriti mentre siete là fuori e probabilmente, se venite feriti, sarete lasciati a soffrire nel fango e a morire". Lo ha detto Mark Rutte nel corso della conferenza stampa a Kiev con Volodymyr Zelensky, aggiungendo che la Russia è "sempre più disperata".

Gb convoca ambasciatore russo per "grave escalation"

Il Foreign Office ha convocato l'ambasciatore russo nel Regno Unito in seguito ai recenti attacchi contro l'Ucraina e all'attacco con droni contro un edificio residenziale in Romania la scorsa settimana. "Condannando con fermezza questa grave escalation", in una nota un portavoce del ministero degli Esteri britannico ha affermato che "ferire civili innocenti sul territorio della Nato è inaccettabile e un crudo monito della minaccia che i civili ucraini devono subire quotidianamente". La nota prosegue affermando che "la Russia continua a mostrare un palese disprezzo per la vita dei civili, lanciando centinaia di droni e missili contro l'Ucraina e minacciando i paesi vicini''. Inoltre, ha aggiunto, "i recenti avvertimenti rivolti ai diplomatici affinché lasciassero Kiev sono stati irresponsabili e ingiustificati". In conclusione, il Foreign Office sottolinea che il Regno Unito "difenderà ogni centimetro del territorio Nato".

Zelensky: "Attacchi a San Pietroburgo risposta giusta"

Gli attacchi con droni ucraini contro siti energetici e militari a San Pietroburgo sono stati una risposta "giusta" agli attacchi russi contro l'Ucraina. Lo dice il presidnete ucraino, Volodymyr Zelensky. "Credo che questi siano attacchi giusti, i russi stanno attaccando; c'è stato un attacco massiccio solo un giorno fa. Abbiamo risposto di conseguenza. Devono sapere che se usano droni e missili contro di noi, faremo lo stesso", ha detto Zelensky in una conferenza stampa insieme al Segretario Generale della NATO Mark Rutte, in visita a Kiev.

Rutte a Kiev: "Russia sempre più disperata"

La Russia è "sempre più disperata" nei confronti dell'Ucraina, che "continua a resistere" a più di quattro anni dall'inizio dell'invasione. Lo dice il Segretario Generale della NATO Mark Rutte durante la sua visita a Kiev. "Mentre l'Ucraina continua a resistere, a innovare e a conseguire vittorie sul campo di battaglia, la Russia diventa sempre più disperata", ha affermato Rutte in una conferenza stampa al fianco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Cremlino: "Attacco a bus Donetsk sarà punito"

La Russia ha minacciato una rappresaglia per l'attacco delle forze ucraine a un autobus nel Donetsk occupato, in cui almeno 8 persone sono morte. "E' un altro crimine del regime di Kiev: colpiscono deliberatamente la popolazione civile", ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. Quanto accaduto "è imperdonabile" e "come ha detto il presidente (Vladimir Putin) la punizione sarà inevitabile", ha detto Peskov ai giornalisti.

Filorussi: "2 morti e 6 feriti per droni ucraini su regione Zaporizhzhia"

Due civili sono rimasti uccisi e sei feriti in attacchi di droni ucraini nella parte della regione di Zaporizhzhia sotto il controllo delle forze di Mosca, secondo quanto riferito dal capo dell'amministrazione filorussa, Yevgeny Balitsky. "Un veicolo civile

This article was originally published by Sky TG24.

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Alexei Navalny, nato il 4 giugno 1976, è stato il principale oppositore politico di Vladimir Putin in Russia. Laureato in legge, ha iniziato la sua carriera nel partito Yabloko, per poi aprire un blog sulla corruzione. Arrestato e processato più volte, è stato avvelenato nel 2020 con il Novichok e trasferito in Germania. Tornato in Russia nel 2021, è stato arrestato e condannato a 19 anni di carcere. È morto il 16 febbraio 2024 in una colonia penale nell'Artico.

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