Mercosur: accordo Ue in vigore il 1° maggio, ma ripartizione quote tra i 4 Paesi ancora irrisolta
Conflitto interno al Mercosur su distribuzione quota carne bovina (99.000 tonnellate al 7,5%). Argentina guarda agli Usa con accordo per 80.000 tonnellate
L'accordo tra l'Unione Europea e il Mercosur entrerà in vigore il 1° maggio, ma i paesi del blocco sudamericano - Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay - non hanno ancora raggiunto un accordo su come ripartire le quote preferenziali concesse da Bruxelles. Uno dei punti centrali riguarda ad esempio l'esportazione delle 99.000 tonnellate di carne bovina con dazi ridotti al 7,5% che l'Ue ha concesso al Mercosur su cui si è lontani dal raggiungimento di un accordo a causa della molteplicità di posizioni misesul tavolo.
Secondo quanto trapelato dai negoziati interni al Mercosur il Paraguay mira per esempio a una distribuzione equa del 25% tra i quattro Paesi, una proposta respinta dal Brasile che propone invece una ripartizione basata sull'export realizzato a livello globale, mentre Argentina e Uruguay propongono di considerare le percentuali solo in relazione al commercio con l'Ue.
Fonti europee citate dal quotidiano argentino Clarín riferiscono d'altra parte che, poiché le quote per il resto del 2026 non sono state assegnate, verrà applicato il sistema "chi prima arrivata, per primo è servito". Ciò significa che il beneficio o l'autorizzazione verrà assegnato a coloro che presentano per primi la domanda o spediscono per primi la merce fino all'esaurimento della quota disponibile.
Il governo Milei d'altra parte sembra guardare più a nord che a Bruxelles. "Stiamo facendo progressi su un accordo commerciale con gli Stati Uniti; c'è già stato un ordine esecutivo di Donald Trump che consente la vendita fino a 80.000 tonnellate di carne, e abbiamo già scambiato merci per un valore di un miliardo di dollari", hanno dichiarato fonti della presidenza all'ANSA.
L'accordo tra i due blocchi è considerato un punto di svolta per il commercio bilaterale dopo oltre due decenni di negoziati, in quanto stabilisce un quadro normativo comune volto a fornire stabilità e prevedibilità a lungo termine. Nello specifico per il Mercosur, il piano liberalizza l'84% delle tariffe applicate alle esportazioni agroindustriali verso l'Europa e stabilisce quote o preferenze per la maggior parte dei prodotti rimanenti, migliorando sostanzialmente l'accesso al mercato europeo.






