
Centinaia di persone hanno sfilato a Milano da piazza della Repubblica a piazza San Babila per chiedere l'embargo contro Israele e la fine degli accordi militari e politici, denunciando la situazione a Gaza e l'occupazione dei territori palestinesi.
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La manifestazione si inserisce nel contesto delle proteste globali riguardanti il conflitto tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza.
A Milano è partito da piazza della Repubblica il corteo per chiedere lo stop agli accordi e l'embargo nei confronti di Israele. Ad aprire la manifestazione, a cui stanno partecipando in centinaia, uno striscione con la scritta "From the river to the sea Palestine will be free.
Contro il genocidio, la guerra, il sionismo e ogni complicità.
Palestina libera dal fiume fino al mare". In piazza bandiere Alleanza Verdi Sinistra, Potere al Popolo, Rifondazione comunista. Presenti anche Al Cobas, Carc e Amnesty International, Cambiare Rotta e Unione degli Universitari.
"Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua a subire massacri. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le narrazioni di pacificazione, l'oppressione non si è fermata. È nostro dovere riportare la lotta palestinese al centro del dibattito politico e popolare in Italia", hanno detto gli organizzatori. Tra i cartelli esposti anche uno con la frase "7 ottobre come il 25 aprile. Fasci e sionisti appesi".
La manifestazione è stata promossa dai Giovani palestinesi di Milano, che nell'appello hanno invitato cittadini e organizzazioni a scendere in piazza per sostenere la causa palestinese e chiedere la fine dell'occupazione. Tra le richieste anche l'interruzione degli accordi con Israele e la fine di "ogni forma di complicità con il governo israeliano responsabile di genocidio' Mobilitazioni analoghe si stanno svolgendo in altre piazze italiane. Il corteo milanese attraversa il centro cittadino, con arrivo previsto in piazza San Babila.

During a pro-Palestine march in Turin, some students held up signs with the image of Benjamin Netanyahu upside down and the words 'Wanted', along with slogans against the genocide in Palestine. The procession, which started from Piazza Castello, crossed Barriera di Milano and Piazza della Repubblica, then returned towards the centre. Spokesmen stated that there are twenty thousand demonstrators in Turin and millions around the world.
A Houthi missile attack hit Riyadh airport causing dozens of injuries. Meanwhile, the Saudi coalition has launched a large-scale operation in Yemen, while Israeli raids in Lebanon and violence in the West Bank continue.

A barrage of Ukrainian drones has caused the temporary closure of Moscow's airports. Several Russian government planes, including the one carrying Vladimir Putin returning from Turkmenistan, had to perform unusual flight maneuvers.

The NGO Foro Penal has updated the number of political prisoners in Venezuela to 322 people, including 31 foreign citizens or dual citizens. Since 2014, the organization has recorded over 19,000 politically motivated arrests in the country.

Students at Allameh Tabataba'i University in Tehran protest against high prices and restrictions. The mobilization, defined as the 'canteen protest', expresses a deep discontent towards political repression and the obligation to wear the hijab.

A pro-Palestine procession crosses the center of Rome starting from the Colosseum towards La Sapienza university. The demonstrators are calling for sanctions against Israel and an end to the conflict, with support from various political and trade union groups.