
Da Schlein a Tajani, da Conte a Meloni: i messaggi di cordoglio e ricordo per la scomparsa di Emma Bonino, figura centrale della storia civile e politica italiana ed europea.
AI-generated summary
Emma Bonino è stata una figura storica del radicalismo italiano ed europeo, impegnata per decenni nella difesa dei diritti civili e umani.
"Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma", ha scritto su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
"La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione - ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein - Durante l'intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l'affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l'Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve".
"Con Emma Bonino se ne va un'autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti - ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani - Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace".
"Emma Bonino ha svolto una intensa attività politica, spingendosi in prima fila - con rara passione - in tante battaglie per le libertà e i diritti civili e sociali che hanno contraddistinto la storia politica e civile del nostro Paese. Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali contribuendo, tra le altre cose, a promuovere: l'istituzione della Corte penale internazionale e l'abolizione della pena di morte e dell'odiosa pratica delle mutilazioni genitali femminili. Insieme alla comunità del Movimento 5 Stelle ci stringiamo ai suoi cari e ai suoi compagni di lotte politiche, partecipando al loro dolore", ha scritto su Facebook il leader del M5s Giuseppe Conte.
"Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone. Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l'Italia - è il ricordo di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde - Le battaglie radicali, dal divorzio all'aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto. Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni '90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me. Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l'Italia ti deve molto".
"Sono addolorato dalla notizia della scomparsa dell'amica e collega Emma Bonino, da anni impegnata in una battaglia, comune al sottoscritto, contro un tumore. Con Emma ero legato da un rapporto lontanissimo nel tempo: ricordo, era il 1992, una battaglia politica per farla eleggere presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, con i voti anche di noi leghisti, senza riuscirci per un solo voto. Da allora sono passati così tanti anni...", ha detto il senatore Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie. "Anni - ha aggiunto - in cui ci siamo confrontati, abbiamo discusso: ricordo le nostre lunghe chiacchierate nel cortile della Camera, per fumare le nostre sigarette, entrambi schiavi di questo viziaccio che io poi ho perso, lei no. Piango e ricordo la donna sempre in prima fila, fin da giovane, nel combattere le sue battaglie politiche al servizio dei cittadini e del Paese, battaglie difficili, rivoluzionarie. Lascia un'eredità politica importante, come il suo maestro Pannella: persone che hanno fatto politica con il cuore, per i loro ideali, senza mai risparmiarsi. Ciao Emma".
"Con Emma Bonino scompare una donna di straordinaria intelligenza e una protagonista della vita politica italiana ed europea. Una personalità forte, libera, capace di portare avanti le proprie idee con passione e coerenza fino alla fine, anche quando significava assumere posizioni difficili, controcorrente o scomode. Senza mai perdere, però, la capacità di ascoltare, di confrontarsi e di mantenere aperto il dialogo anche con chi la pensava diversamente", ha affermato in una nota il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, esprimendo il proprio cordoglio per la scomparsa della storica esponente radicale. "Ho avuto modo di incontrarla e frequentarla in diverse occasioni - prosegue Zaia - e ne ho sempre apprezzato l'intelligenza, l'acutezza e la profondità. Di lei ricordo le tante parole, sempre pesate e mai banali, ma anche i silenzi: quei momenti nei quali preferiva ascoltare, osservare e attendere prima di formarsi un'opinione. Era il segno di una curiosità autentica e di un modo non superficiale di guardare alle persone e alle cose. Emma Bonino ha attraversato decenni di storia italiana senza rinunciare alla propria identità e alle proprie battaglie, ma senza trasformare la fermezza delle convinzioni in incapacità di dialogo. È forse questa una delle lezioni più importanti che lascia alla politica di oggi: si può essere determinati, si possono sostenere idee nette e persino divisive, senza considerare chi la pensa diversamente un nemico". Zaia pensa quindi "che la sua storia meriti di essere ricordata e raccontata soprattutto ai giovani e alle giovani donne. Perché testimonia che la politica può essere passione civile, studio, coraggio delle proprie idee, confronto e stile. Si può essere protagonisti senza cercare scorciatoie, si può dissentire senza perdere il rispetto dell'interlocutore, si può difendere per una vita ciò in cui si crede continuando ad ascoltare gli altri. È un'eredità che va ben oltre le singole appartenenze politiche. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a quanti hanno condiviso con lei una vita di impegno pubblico rivolgo, a nome mio e dell'intero Consiglio regionale del Veneto, le più sentite condoglianze".
"Accolgo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Emma Bonino, una donna straordinaria che ha attraversato da protagonista decenni di vita politica e civile italiana ed europea e che, con le sue battaglie e le sue idee, ha lasciato un segno profondo nella nostra società", ha commentato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "La sua determinazione e la sua indipendenza, insieme alla forza di un europeismo sempre convinto, ne hanno fatto una personalità di straordinario spessore e un punto di riferimento ben oltre la sua storia politica e quella radicale. Anche nei momenti di confronto più acceso - ha aggiunto il primo cittadino della Capitale -, Emma Bonino ha saputo portare avanti le proprie convinzioni con coraggio e coerenza, contribuendo a rendere l'Italia un Paese più aperto e avanzato: dal divorzio alla Legge 194, fino alla battaglia contro la pena di morte e al suo impegno umanitario. Battaglie diverse, unite da una profonda attenzione alla libertà e alla dignità delle persone, che hanno segnato la nostra storia civile. Con lei scompare una figura importante della storia repubblicana e una voce autorevole della vita pubblica del nostro Paese. Alla sua famiglia, alla comunità radicale e a tutte le persone che le hanno voluto bene rivolgo il cordoglio mio e di Roma Capitale".
"A nome di tutta la Cgil esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino", ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. "Anche nei momenti di divergenza sul piano economico e sui temi del lavoro - sottolinea il leader della Cgil - non è mai venuto meno il rispetto per una straordinaria protagonista della storia politica italiana ed europea. Una donna coraggiosa che ha dedicato la vita all'estensione dei diritti civili e alle battaglie per la libertà di tutte e tutti". "Ricorderemo sempre - conclude Landini - la sua determinazione, la sua coerenza e il rigore intellettuale con cui ha difeso i valori dell'europeismo, ricoprendo anche la carica di commissaria europea, e la dignità delle persone, lasciando un segno indelebile nel nostro Paese".
"Aveva ormai smesso di intervenire, arrabbiarsi, agire, ma solo dopo che la malattia l'aveva portata allo stremo. Per Emma, la passione per le vicende del mondo, per la politica nel senso più alto del termine, era concretamente inestricabile nel quotidiano dalla passione per la vita. Abbraccio la sua famiglia e le persone a lei care. Mi unisco alle tantissime altre che, anche senza averla mai conosciuta, provano oggi un dolore che nasce da una gratitudine intima, avendola sentita come un'amica al proprio fianco in qualche loro scelta importante - ha detto Marco Cappato dell'associazione Coscioni - Aggiungo la mia gratitudine personale per il suo esempio dai modi bruschi, per la sua sincerità brutale con la quale ho convissuto nel tragitto compiuto da compagni radicali, fatto di innumerevoli sconfitte superabili e pochi ma indimenticabili successi: uno su tutti, la creazione della Corte Penale Internazionale. Non sono mancati, tra noi, scontri e incomprensioni, che ci hanno allontanato, ma senza intaccare rispetto e stima. Per resistere al peggio che rischia di prevalere, in particolare nella 'sua' Europa, sarà utile e importante fare vivere la sua memoria nell'unico modo possibile: con nuove lotte di libertà, da parte di persone - non importa di quale orientamento politico- che siano ispirate dalla tenacia - la chiamava 'tigna' - con la quale difendeva la democrazia liberale dalle vecchissime, tragiche illusioni spacciate dai nuovi demagoghi. Grazie Emma".

The Danish government, led by Prime Minister Mette Frederiksen, has announced a ban on social networks for children under 15 and a total ban on mobile phones in primary and lower secondary schools. The measure comes following the negative results recorded by young Danes in the OECD's international Pisa study.

Former minister and long-serving parliamentarian Raffaele Costa has died at the age of 90. Piedmontese lawyer, he was secretary of the PLI and minister in the Amato, Ciampi and Berlusconi I governments.

Emma Bonino, historic figure of Italian politics, radical and activist for human and civil rights, has died in Rome at the age of 78. The unanimous condolences of the Più Europa party and the political world.

Italy has sent the European Commission the letter to activate the national flexibility clause (Nec) for investments in energy and defense. Government sources and the EU Commission confirm this.

Ten years after the death of Marco Pannella, Emma Bonino recalls in an interview with ANSA the political and personal bond with the radical leader, tracing his legacy between civil rights, institutions and foreign policy.

Emma Bonino retraces the figure of Marco Pannella, recalling his political legacy, from civil rights to institutional battles, highlighting Italy's current challenges and the personal relationship that marked his life.