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Il movimento dei gilet gialli ha segnato profondamente la Francia nel biennio 2018-2019. Le attuali proteste studentesche si concentrano su edilizia scolastica e orientamento universitario.
Continua anche se in misura minore la mobilitazione studentesca in Francia, con alcune scuole ancora bloccate in vista del terzo incontro oggi tra le organizzazioni studentesche e il ministro dell'Istruzione, Edouard Geffray, mentre si prepara per sabato una possibile ''convergenza delle lotte'' tra giovani e gilet gialli. Al centro del confronto con Géffray, questo pomeriggio, le questioni legate all'edilizia scolastica, alla piattaforma di orientamento universitario 'Parcoursup', accusata di affidare ad un algoritmo il destino dei giovani, e gli orari delle lezioni.
Per la prima volta hanno aderito alla mobilitazione anche studenti di Hec, la prestigiosa scuola di alti studi commerciali di Parigi, il cui accesso al campus di Jouy-en-Josas è stato bloccato in mattinata. Intanto, sui social, vengono recensite oltre 1.000 iniziative di protesta sabato, nell'ambito di una nuova mobilitazione che punta a far convergere le rivendicazioni studentesche con quelle dei ''gilet gialli'' contro il caro vita. Tentativo perfettamente sintetizzato nello slogan 'Jeunes et jaunes' (Giovani e gialli), rilanciato dai media d'Oltralpe.
Da stamattina il sito 17octobregiletjaune.net conta oltre mille ''azioni'' in tutto il Paese, tra manifestazioni, raduni e azioni in rotatorie, ponti, stazioni di servizio, caselli autostradali, stazioni ferroviarie, porti, raffinerie e depositi petroliferi. Il numero di iniziative registrate sul portale è schizzato negli ultimi giorni: dalle 279 di lunedì, si è passati a 768 ieri e a 1.025 stamattina. Da inizio settembre, sono tornati a circolare sui social appelli per un ritorno in piazza il 17 ottobre di sedicenti 'gilet gialli', il movimento di protesta che segnò profondamente la Francia nel biennio 2018-2019. Otto anni dopo, figure simbolo delle casacche gialle come Jérôme Rodrigues, Maxime Nicolle, Eric Drouet e Priscillia Ludosky, hanno già espresso il loro sostegno alla nuova protesta.
AI outlook — possibilities, not facts
Incontro tra organizzazioni studentesche e ministro Geffray
Very likely · Within hours

The Osa collective announces a pre-concentration for tomorrow in Rome in Piazza dell'Esquilino and a national demonstration on 16 October under the Ministry of Education, contesting the minister Valditara and denouncing school degradation and the repression of dissent.

One hundred Jewish teachers canceled a study trip to Reggio Emilia after they were asked to sign a declaration against the occupation of Gaza. The group, linked to the 'Paradigm Project', defined the request as unacceptable.
Minister Geffray announces the sending of 3 thousand substitute teachers to critical high schools to calm student protests in France. The toll speaks of 504 arrests and 71,500 demonstrators. NBA star Wembanyama expresses his support for young people.

Student protests continue in France with Act IV of the national mobilizations. Clashes in Paris, Nantes and Strasbourg. Lessons suspended in 375 schools. Students are asking for 10 billion euros in investments for the school sector.

The fourth wave of national student protests against the lack of school resources continues in France. 375 institutions are partially or totally blocked. The Lecornu government promises answers by the end of October, but the students confirm new mobilisations.

Minister Giuseppe Valditara announces the achievement of the PNRR targets for schools, with 23 billion invested in construction, nursery schools and teaching. Among the results, 173 thousand places in kindergartens, 12 thousand redeveloped buildings and the reduction of school dropout rates to 7.3%.