
Blocchi e presidi da Napoli a Bari, Potenza e in Sicilia. Apprensione per la filiera agroalimentare e rischi speculazione sui prezzi.
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Gli autotrasportatori protestano contro il rincaro del carburante, con il gasolio stabile a oltre 2,25 euro al litro.
Un'altra giornata di mobilitazione per gli autotrasportatori che protestano per il caro-carburanti mentre il prezzo del gasolio resta alto ma stabile su ieri a 2,257 euro al litro in città e a 2,297 euro in autostrada, secondoo gli ultimi dati del Mimit. Sotto pressione la catena di approvvigionamento soprattutto dei prodotti agricoli mentre i consumatori evocano un rischio speculazione sui prezzi.
La protesta degli autotrasportatori arriva intanto anche al porto commerciale di Napoli. Alcuni tir hanno bloccato il varco Bausan creando disagi al traffico anche sull'A1, in particolare nell'area di accesso al capoluogo campano. La protesta è pacifica e gli autotrasportatori hanno anche spiegato agli automobilisti le ragioni della mobilitazione.
"Gli agricoltori siciliani, costretti a scendere in strada in queste settimane da una situazione ormai assolutamente impossibile riguardante i costi di produzione, liberi da qualunque tessera associativa, chiedono di essere convocati dal ministero competente per rappresentare, per l'ennesima volta, le arcinote problematiche di sempre mai seriamente affrontate e alle quali oggi, grazie a nefaste congiunture internazionali si é aggiunto il caro gasolio". Lo dice una nota del comitato agricoltori Sicilia coordinato da Mariano Ferro storico leader dei Forconi.
Stanno arrivando a Bari, da Altamura, gli autotrasportatori, da giorni in protesta per riportare all'attenzione del governo la crisi con cui è alle prese il settore a causa del caro carburante. I primi mezzi sono posizionati a Punta Perotti per avviarsi verso la Presidenza della Regione Puglia, dove il governatore Antonio Decaro dovrebbe accogliere una delegazione.
Alle ore 3.00 di stanotte circa, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli, a causa della protesta.
Stamani presidi di tir sono segnalati anche agli ingressi di Potenza, in particolare nei pressi degli svincoli di Potenza est, Potenza ovest, e della zona industriale di Tito del raccordo autostradale tra il capoluogo lucano e Sicignano degli Alburni (Salerno).
"Il fermo dei servizi indetto dal Comitato trasportatori siciliani è attivo in tutti i porti della Sicilia. Il transito via terra per l'ortofrutta attraverso lo Stretto di Messina rimane libero: il Cts non sta effettuando blocchi stradali né presidi sulle arterie di collegamento". Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del comitato trasportatori siciliani (Cts).
La protesta degli autotrasportatori si sta riflettendo inevitabilmente anche sulla produzione del pastificio 'La Molisana' di Campobasso che, come tutte le aziende che utilizzano il trasporto su gomma, risente del disagio negli approvvigionamenti.
Le proteste degli autotrasportatori avviate in diverse zone d'Italia rischiano di creare ripercussioni dirette sulle tasche dei consumatori italiani. Lo afferma il Codacons commentando i blocchi alla circolazione che saranno interessando diverse aree del Paese.
Siamo in presenza di un duplice rischio - afferma l'associazione - Da un lato nelle prossime ore potrebbero verificarsi carenze di beni essenziali negli scaffali dei supermercati, con particolare riferimento ai prodotti alimentari. Dall'altro il pericolo è che possano verificarsi speculazioni lungo la filiera che sfruttano l'attuale emergenza in corso per attuare rincari ingiustificati dei prezzi al dettaglio.
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Incontro tra una delegazione di autotrasportatori e la presidenza della Regione Puglia
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