
Freezer surriscaldati fino a 50 gradi in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda; la polizia postale verifica collegamenti, il Copasir chiede informazioni al governo
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Gli attacchi hanno colpito i sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Paesi europei, portando le temperature dei freezer a 50 gradi. In Italia, almeno quattro punti vendita Coop in Sicilia (tre a Catania e uno a Palermo) sono stati coinvolti. La polizia postale verifica collegamenti con gli altri Paesi. Il Copasir chiederà informazioni al governo durante l'audizione di Bruno Valensise, direttore dell'Aisi, e di Andrea Quacivi, direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Gli attacchi hacker ai refrigeratori in queste ore hanno colpito i supermercati di diversi Paesi europei: gravi anomalie sono state segnalate in alcuni punti vendita delle catene della grande distribuzione in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda. Nei supermercati coinvolti, i freezer si sono trasformati in breve tempo in forni e le temperature sono schizzate a 50 gradi sopra lo zero.
Episodi simili si sono verificati ieri anche in alcuni supermercati del nostro Paese. In particolare, gli attacchi hacker in Italia hanno colpito almeno quattro punti vendita Coop in Sicilia: tre a Catania e uno a Palermo. Le anomalie hanno riguardato i sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari, che sono andati in tilt.
Gli attacchi in Sicilia, quindi, hanno provocato la modifica dei parametri della temperatura, surriscaldando i banchi e provocando un deperimento degli alimenti. La polizia postale sta verificando eventuali collegamenti con quanto accaduto negli altri Paesi.
Intanto, in Italia si è mosso anche il Copasir. Il Comitato ha fatto sapere che sulla vicenda chiederà informazioni al governo e il tema sarà sul tavolo già oggi, quando a San Macuto è in programma l'audizione di Bruno Valensise, direttore dell'Aisi. Mercoledì è invece la volta di Andrea Quacivi, direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
I primi disservizi, nella notte tra domenica e lunedì, hanno interessato la Svezia. “Stiamo svuotando i congelatori, non c'è molto altro che possiamo fare”, ha commentato lunedì mattina Dennis Vidal, responsabile di uno dei negozi colpito dagli attacchi nel sud del Paese. "Stanno ricominciando a raffreddarsi ma è già tutto rovinato", ha poi aggiunto alla tv pubblica Svt.
Tra i Paesi più colpiti c'è anche il Belgio: qui a segnalare "incidenti informatici" sono stati supermercati come Delhaize, Carrefour, Intermarché e Spar, in decine di punti vendita, sia nelle Fiandre che in Vallonia. Gli hacker, hanno spiegato le catene colpite, hanno attivato a distanza la modalità di sbrinamento degli impianti: in questo modo le temperature dei frigoriferi e dei congelatori sono salite al di sopra dei limiti previsti dalla legge.
Su questi episodi si è espressa anche l'Unione europea, che ha definito la situazione "altamente preoccupante". "Si tratta di un tentativo deliberato d'interrompere la nostra catena di approvvigionamento alimentare e di minare la fiducia dei consumatori: un monito che dobbiamo prendere sul serio", ha detto il commissario all'agricoltura Christophe Hansen. "Questi episodi dimostrano che gli attacchi informatici possono interrompere i servizi, avere ripercussioni sulle imprese e incidere direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini", ha poi sottolineato un portavoce della Commissione Europea. "L'Ue - ha aggiunto - dispone di diversi strumenti per rispondere a tali episodi".
Per il momento, nessuno ha rivendicato gli attacchi. E mentre proseguono le indagini in tutti i Paesi per scoprire chi ha ordinato gli attacchi, come li ha messi in atto e per evitare che ricapiti in futuro, l'entità del danno non è ancora stata quantificata: si temono, però, tonnellate di derrate alimentari da buttare in mezza Europa.
Secondo gli esperti, comunque, ci sono pochi dubbi sulla natura coordinata degli incidenti. "Si tratta di cyberattacco, non c'è altra spiegazione", ha detto il portavoce di Carrefour Belgio Mich Vergauwen. Il gruppo belga di refrigerazione industriale Sabcobel ha spiegato di aver iniziato a mettere in sicurezza i propri impianti dopo l'attacco del 12 ottobre in Francia, ma ha aggiunto che circa il 10% dei macchinari non era ancora stato sottoposto a revisione e che alcuni si trovavano proprio nei negozi colpiti. In diversi punti vendita, secondo le prime ricostruzioni, a essere colpiti sono stati i sistemi più anziani (ad esempio collegati alla rete 4G invece che alla 5G), meno aggiornati o non sufficientemente schermati. Il tema dell'aggiornamento, quindi, sarebbe centrale anche in questo caso: già dopo l'attacco in Francia, il produttore danese Danfoss aveva spiegato che le apparecchiature malfunzionanti, nella maggior parte dei casi, erano obsolete e ormai incapaci di ricevere "aggiornamenti software o di sicurezza".
AI outlook — possibilities, not facts
La polizia postale e le autorità europee identificheranno i responsabili degli attacchi
Possible · Within weeks
Saranno avviate revisioni e aggiornamenti dei sistemi di refrigerazione industriale più obsoleti
Likely · Within months

Hacker attacks on the refrigeration systems of Coop supermarkets in Sicily and other European countries have overheated food banks, causing food spoilage. The postal police investigates together with the National Cybersecurity Agency. Tomorrow meeting at Palazzo Chigi with Undersecretary Mantovano.
A hacker attack hit the refrigeration systems of supermarket chains in Belgium, Sweden, Estonia, the Netherlands, Luxembourg, Ireland, Finland and Italy, including Coop stores in Sicily and an Ikea in Mons. Temperatures soared to 50 degrees, spoiling food. Tomorrow meeting at Palazzo Chigi coordinated by Alfredo Mantovano.

Sweden, Belgium and Estonia hit by alleged hacker attack on supermarket refrigeration systems. Freezer temperatures have risen, destroying large quantities of food. Dynamics similar to those recorded in France and Holland.

Cyberattacks on large-scale retail refrigeration systems hit several stores in Belgium, including Delhaize, Carrefour, Spar, Intermarché and Ikea, following the same pattern already seen in France.

A sudden rise in temperatures of up to 50 degrees in refrigerated counters has sent the refrigeration systems of supermarkets in Sweden into a tailspin, fueling fears of a hacker attack similar to the one that occurred in France.

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