
AI-generated summary
Ogni anno all'inizio dell'anno scolastico riemerge il dibattito sui rincari dei libri scolastici. Il governo ha comunicato il 24 settembre un aumento delle risorse per la gratuità dei libri di testo e l'istituzione di un fondo da 20 milioni di euro annui dal 2027 per famiglie con Isee fino a 40.000 euro, mantenendo il Bonus libri a 20 milioni ma estendendolo anche alle prime medie e alle prime e terze superiori.
La novità era già stata comunicata dal Governo nel comunicato che il 24 settembre ha seguito il Consiglio dei ministri, dove si leggeva: “Sono incrementate le risorse per la gratuità, totale o parziale, dei libri di testo e, dal 2027, è istituito un fondo di 20 milioni di euro annui per contributi erogati direttamente alle famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 40.000 euro”.
Leggi anche: Libri scolastici, rincari di oltre il 25% negli ultimi 10 anni. I dati
Non cambia invece la dotazione per il Bonus libri, che rimane di 20 milioni di euro a partire dal prossimo anno. Il testo del DL n. 170 del 2026 inserisce però un’altra modifica che riguarda il contributo: non è più destinato ai libri degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ma potrà essere richiesto per alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado e delle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado.
Leggi anche: Bonus computer scuola 2026: le misure esistenti, i requisiti e i modelli consigliati
Il dibattito sull’aumento dei prezzi dei libri riemerge ogni anno all’avvio del nuovo anno scolastico, e così è stato anche il mese scorso. "I libri scolastici rincarano del 2,3% rispetto al 2025, non più del solito. Ma è la spesa dei libri che devono pagare le famiglie a decollare - ha attaccato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori - Infatti il ministro Valditara ha alzato quest'anno dal 15% al 20% la possibilità per le scuole di sforare il tetto di spesa per i libri scolastici della scuola secondaria di primo e secondo grado, un incremento di un terzo che, rispetto agli importi previsti nei decreti significa un balzo aggiuntivo del 4,35% rispetto allo scorso anno". "Ma il colpo di grazia per chi manda i figli a scuola arriva dall'escamotage che da anni la stragrande maggioranza delle scuole adotta per non rispettare i tetti e sfuggire così ad ogni vincolo, ossia lo stratagemma dei libri "consigliati", come se fossero facoltativi e le famiglie poi non li acquistassero - ha detto ancora Dona - Ed è qui che alcune scuole danno il peggio di sé, con aumenti doppi rispetto a quelli dei libri obbligatori e con superamenti dei tetti che arrivano anche oltre il 50%. In pratica, formalmente si sta sotto il costo massimo ammesso, ma nascondendo la mano lo si supera abbondantemente".
"Oggi la normativa prevede agevolazioni fiscali per una serie di spese legate alla frequenza scolastica, ma lascia fuori proprio alcune delle voci che ogni anno incidono maggiormente sui bilanci familiari, a partire dai libri di testo e dal materiale di cancelleria acquistati autonomamente, spesa che può raggiungere in Italia i 1.300 euro a studente - ha osservato anche il Codacons - Una situazione paradossale, considerato che non si tratta di consumi voluttuari o facoltativi, ma di acquisti necessari per consentire agli studenti di seguire le lezioni e assolvere all'obbligo scolastico. Non è comprensibile che una famiglia possa portare in detrazione alcune spese legate alla scuola ma non possa fare altrettanto con i libri di testo e il materiale didattico che è obbligata ad acquistare. Per questo il Codacons chiede al governo di intervenire con la prossima Manovra economica, estendendo la detrazione Irpef del 19% agli acquisti documentati di libri di testo, quaderni, cancelleria, materiale tecnico e artistico e strumenti didattici richiesti dagli istituti scolastici".
Leggi anche: Scuola, 62% famiglie paga spese extra tra ripetizioni, potenziamento e strumenti digitali
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo valuterà l'estensione della detrazione Irpef del 19% agli acquisti documentati di libri di testo e materiale scolastico nella prossima Manovra economica.
Possible · Within months

Today 1,800 Italian high schools joined the strike against cuts to education, while in Paris thousands of young people, including the Italian activist Eva in Erasmus, blocked boulevards and participated in a strike of 60,000 people, denouncing police violence, disproportionate use of tear gas and degraded school conditions in banlieues similar to those in Italy.

In Paris, a peaceful student demonstration to demand more resources and school staff, the repeal of Parcoursup and the renovation of buildings was interrupted by clashes with hundreds of black blocs who threw stones and cones at the police, causing injuries and damage.

The Youth and Work Observatory reveals that 8 out of 10 students use AI to study, but only 1 in 6 has received school guidelines. The use to simplify concepts and the concern for the loss of autonomous capabilities prevail.

In Italy, the costs of nursery schools vary considerably between municipalities: for families with ISEE up to 15 thousand euros, the total monthly expense (fee and canteen) ranges from 60 euros in Mantua to 553 euros in Belluno; for Isee up to 25 thousand euros, from 100 euros in Catanzaro to 645 euros in Udine. The confederal secretary of the Uil, Santo Biondo, denounces the missed opportunity of the Pnrr and calls for structural investments to reduce territorial inequalities in access to educational services for early childhood.

The Ministry of Education has published the list of 6,342 schools benefiting from an extraordinary fund of almost 20 million for air conditioning. Each will receive 3,153 euros, but unions and oppositions criticize the reduced amount per chamber and the timing.

The President of the Republic signed the school decree approved by the Council of Ministers on 24 September, published in the Official Journal and in force from 1 October. From 2027/28, the provision introduces a 30% ceiling for foreign students not born in Italy and with little knowledge of Italian, with exceptions for those who attended nursery school. 3.4 million have been allocated for 2027 and 14.1 million for 2028 for language enhancement courses. The ban on access to school with a misrepresented face and the Cpia courses for parents of pupils in difficulty have also been confirmed, with fines of 200 to 1,000 euros for violators. The decree now passes to the Senate for conversion into law.