Banca d'Italia: nessuna movimentazione delle riserve auree
Quick Look
- La Banca d'Italia smentisce il trasferimento delle proprie riserve auree, diversamente da quanto operato dalle banche centrali di Olanda e Francia.
- Attualmente, oltre la metà dell'oro italiano è custodita all'estero per ragioni storiche e strategiche.
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Why It Matters
La Banca d'Italia detiene le proprie riserve auree in diverse piazze internazionali per motivi storici e di diversificazione del rischio.
La Banca d'Italia "non ha effettuato alcun trasferimento d'oro". E' quanto spiega all'ANSA l'istituto dopo che la banca centrale olandese ha annunciato come, nei mesi scorsi, una parte delle sue riserve auree siano state trasferite dagli Usa e Canada al Regno Unito e in Olanda per le "incertezze geopolitiche". Una mossa presa in precedenza anche dalla Banque de France.
Secondo i dati pubblicati sul sito della Banca d'Italia il 44,8% delle riserve auree nazionali si trova in patria mentre il resto è depositato all'estero: 43,2% negli Stati Uniti, il 5,7% nel Regno Unito e il 6,09% in Svizzera. "Tale scelta - spiega la banca nel sito - deriva, oltre che da ragioni storiche legate ai luoghi in cui l'oro fu acquistato, anche da una strategia di diversificazione finalizzata alla minimizzazione dei rischi.
Inoltre, la custodia nelle principali piazze finanziarie ne permette, in caso di necessità, un più rapido utilizzo, limitando i costi e i tempi legati al trasporto del metallo".
Open Questions
- Esistono piani futuri per il rimpatrio dell'oro?







