
Lo studio del Centro Studi Divulga evidenzia un aumento dell'insicurezza alimentare e la rinuncia a pasti proteici regolari.
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Lo studio analizza l'impatto dei rincari dei costi di produzione agricola e delle crisi geopolitiche sulla capacità di spesa alimentare delle famiglie italiane.
Il 31% delle famiglie italiane ha tagliato la spesa in quantità e qualità dei cibi acquistati a causa anche degli effetti delle guerre in corso e degli aumenti dei costi che ne derivano. È quanto emerge dallo studio "Guerre e Food Insecurity" pubblicato dal Centro Studi Divulga, con dati che testimoniano una tendenza preoccupante, con un un nucelo su dieci che non può permettersi un pasto proteico (carne o pesce) almeno ogni due giorni. La povertà alimentare colpisce il 9,3% degli italiani e schizza al 18,4% tra le fasce a basso reddito, con quasi il 2,2% della popolazione che vive una condizione di moderata o grave insicurezza alimentare; un dato che al Sud sale al 2,9%, mentre sia al Nord sia al Centro si attesta all'1,8%.
La fotografia del Centro Studi Divulga mette in evidenza una crisi strutturale in costante peggioramento. Nel 2025 il 3,4% dei nuclei non è riuscito a sostenere le spese alimentari in alcuni periodi dell'anno, toccando il 4,1% nel caso delle famiglie unipersonali. La situazione italiana si inserisce in un quadro europeo critico, caratterizzato dal superamento della media Ue dell'8,5% per la mancata disponibilità economica di pasti proteici regolari. In Europa, le difficoltà finanziarie legate a un'alimentazione corretta colpiscono circa un individuo su cinque tra la popolazione a basso reddito. "L'Italia risulta particolarmente esposta alle ripercussioni delle crisi geopolitiche mondiali - ammette Felice Adinolfi, direttore del centro Studi Divulga -.i costanti rincari di fertilizzanti, carburanti e mezzi tecnici continuano a gravare sui bilanci delle imprese agricole, affossate da costi di produzione sensibilmente superiori rispetto ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto in Ucraina". E le conseguenze arrivano sui carrelli della spesa dei cittadini, precisa Adinolfi, "perché quando i rincari accumulati lungo la filiera si trasferiscono sui prezzi al dettaglio, a ridursi non è soltanto il potere d'acquisto generale ma la possibilità di scelta alimentare delle famiglie. Se nel mondo 1 persona su 3 non può pemettersi una dieta varia, in Italia e in Europa il fenomeno si traduce in una rinuncia progressiva agli alimenti ad alto valore nutrizionale".

The September 2026 edition of Vicenzaoro inaugurated in Vicenza. The event marks the opening of the new 23 thousand m2 pavilion, costing 60 million euros, designed by Studio GMP of Hamburg to enhance the competitiveness of the Berico exhibition centre.

The Bank of Italy denies the transfer of its gold reserves, unlike what was done by the central banks of Holland and France. Currently, over half of Italian gold is kept abroad for historical and strategic reasons.

The Pininfarina Group closes the first half of 2026 with revenues of 84.9 million euros and a net profit of 0.6 million, reversing the loss of the previous year. The order book is also growing, reaching 214 million euros.

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European stock markets are proceeding with caution while awaiting data on the US labor market. Milan lost 0.3%, penalized by the banks, while Frankfurt rose thanks to Volkswagen. BTP yields and the spread are stable.

The AdI and General Industries Association (Aigi) has started collective dismissal procedures for over 2,500 workers, citing the closure of the hot area of the steel plant as the inevitable cause of the crisis.