
AI-generated summary
Bolivia is experiencing one of the most delicate political crises of recent years. President Rodrigo Paz is caught between social protests, road blocks and growing calls for his resignation which threaten the stability of the government installed on November 8th. The main local media report that the mobilizations were triggered by wage demands from teachers and unions, protests by transporters against the quality of fuel and indigenous protests against agrarian reform.
As the days passed, the tension became more radical. The Túpac Katari Federation initiated "indefinite" blockades on the plateau directly calling for the president's fall, while leaders of the Bolivian Central Workers' Union (Cob) and the Aymara Red Ponch movement joined the protest. In La Paz, violent clashes between miners and police, with the use of dynamite, transformed the center of the capital into a battlefield.
On the political front, the return of supporters of former president Evo Morales who launched a march towards La Paz against the constitutional reform proposed by Paz and to denounce the judicial proceedings against the socialist leader also weighs heavily. The government accuses Morales of fueling a destabilizing plan, but analysts see unresolved historical tensions between indigenous popular movements, urban middle classes and economic elites at the root of the crisis, aggravated by the country's heavy economic crisis.
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Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito la resistenza dell'Iran contro le sanzioni statunitensi, definendo la situazione una guerra economica. Ha ammesso le difficoltà interne, promettendo impegno per ridurre l'inflazione e garantire il benessere.

Il presidente iraniano Pezeshkian dichiara che l'Iran non si arrenderà alle pressioni internazionali. Israele difende le operazioni in Siria, mentre il Cile annuncia la chiusura della sua ambasciata a Teheran per ragioni operative e di sicurezza.

Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon annuncia l'intenzione di ridurre l'Irpef fino a 60.000 euro nella prossima Legge di bilancio e sollecita le imprese a incrementare i salari tramite la contrattazione collettiva per contrastare l'inflazione.

L'Irlanda aderisce al Patto Ue sull'immigrazione, richiedendo il trasferimento dei migranti verso i Paesi di primo ingresso. L'Italia, sotto pressione da Bruxelles per i rifiuti ai trasferimenti, contesta le regole citando la gestione delle Ong.

Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, minaccia ritorsioni contro i Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa. Nel frattempo, cresce la tensione in Libano e Siria, mentre Donald Trump rivendica lo Stretto di Hormuz come territorio americano.