Iran: aggireremo le sanzioni Usa e consideriamo nemici i Paesi che le adotteranno
Il Segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, avverte che qualunque Paese si unisca alle restrizioni economiche contro Teheran sarà considerato un nemico.
Quick Look
- Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, minaccia ritorsioni contro i Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa.
- Nel frattempo, cresce la tensione in Libano e Siria, mentre Donald Trump rivendica lo Stretto di Hormuz come territorio americano.
AI-generated summary
Why It Matters
Le tensioni tra Iran e USA sono aumentate a seguito dell'inasprimento delle sanzioni economiche e delle reciproche minacce militari nel Golfo Persico. Il controllo dello Stretto di Hormuz rimane un punto critico per il commercio globale di greggio.
Il Segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, avverte che qualunque Paese si unisca alle restrizioni economiche contro Teheran sarà "considerato un nemico". Sul fronte libanese, Al Jazeera accusa l'esercito israeliano di aver impiegato proiettili al fosforo. La Turchia, intanto, ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti di Benjamin Netanyahu per il caso della Flotilla: immediata la replica del premier israeliano, che ha definito Recep Tayyip Erdogan "un dittatore antisemita". Sul nucleare iraniano è tornato anche Donald Trump, che ha ribadito di non poter "permettere che l'Iran abbia l'arma nucleare", precisando di considerare al momento "lo Stretto di Hormuz un territorio americano".
Sul suo social Truth, Donald Trump ha diffuso un'immagine dello Stretto di Hormuz corredata dalla scritta "nuovo territorio americano". Non si tratta della prima occasione in cui il presidente americano rivendica come proprietà degli Stati Uniti il passaggio marittimo, tra i più strategici al mondo per il transito del greggio.
Gli attacchi statunitensi contro l'Iran avrebbero alimentato in tutto il mondo la spinta a dotarsi di armi nucleari. È l'accusa lanciata da Mohsen Rezaei, segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim ripresa da Al Jazeera. A pesare, secondo Rezaei, sarebbe la constatazione che l'adesione all'Agenzia internazionale per l'energia atomica e al Trattato di non proliferazione (Tnp) non ha impedito le offensive americane. "Trump ha creato insicurezza nucleare anziché sicurezza nucleare", ha dichiarato, rivendicando la piena adesione di Teheran agli obblighi internazionali: "L'Iran ha accettato tutte le salvaguardie internazionali, le ha rispettate, è membro del Tnp e ha acconsentito alle ispezioni".
Le autorità yemenite hanno reso noto di aver individuato e disinnescato una mina navale attribuita al gruppo filo-iraniano Houthi in un tratto strategico dello Stretto di Bab al-Mandeb. Secondo quanto riferisce l'agenzia ufficiale Saba, citando una fonte militare rimasta anonima, a intervenire è stata un'unità delle Forze della Resistenza Nazionale, schierate con il governo di Aden, che avrebbe "neutralizzato il pericolo rappresentato da una mina navale" collocata dagli Houthi.
Teheran considererà "nemico" qualsiasi Stato che prenda parte alla "guerra economica" lanciata da Washington. Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, parlando alla televisione di Stato. "Qualsiasi Paese che partecipi all'imposizione di restrizioni economiche" contro l'Iran sarà "considerato un nemico", ha avvertito. Rezaei ha poi rivolto un appello diretto: "Dichiariamo a tutti i Paesi che ci circondano e a tutti i Paesi del mondo: non unitevi alla guerra economica condotta dagli Stati Uniti".
Mohsen Rezaei, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha minacciato gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo in un'intervista televisiva, affermando: "Se Donald Trump intraprenderà nuove azioni aggressive, risponderemo con forza. Se i Paesi vicini collaboreranno con gli americani nella guerra economica, colpiremo i loro interessi. Non una sola goccia di petrolio lascerà il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz".
Le tensioni sul campo si sono intensificate nel Libano meridionale nelle prime ore di questa mattina, in seguito a un'intensa ondata di bombardamenti di artiglieria e raid aerei israeliani, accompagnati da numerosi attacchi aerei che hanno preso di mira quartieri residenziali e aree boschive. L'esercito israeliano - scrive Al Jazeera ha bombardato diverse aree del Libano meridionale con proiettili al fosforo, in concomitanza con raid aerei e bombardamenti effettuati nelle città dei distretti di Tiro e Bint Jbeil.
"Gli americani hanno perso completamente la speranza negli attacchi militari e ora pensano che un blocco economico possa sostenere i loro sforzi militari". Ad affermarlo in un'intervista televisiva è Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei secondo quanto riferisce l'agenzia iraniana 'Tasnim'. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu "ha promesso a Trump che, se l’Iran verrà sottoposto a un blocco economico per sei mesi -o anche solo per due o tre mesi- si arrenderà. Sarebbe una decisione sbagliata. Il mondo ha capito che le minacce e le spacconate di Trump sono solo parole vuote", sottolinea Rezai aggiungendo che "l'Iran ha imparato nel corso degli anni come aggirare le sanzioni e continuare a vendere il proprio petrolio".
In concomitanza con la Giornata dell'Industria della Difesa, il capo di stato maggiore delle forze armate e il ministro ad interim della Difesa dell'Iran hanno effettuato per la prima volta una visita a sorpresa a uno dei complessi industriali sotterranei della difesa del Paese. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Isna. "Il ministero della Difesa - ha affermato il generale Ali Abdullahi - è stato in grado di produrre attrezzature di gran lunga migliori rispetto al passato, con capacità superiori e di alta qualità, e ha raggiunto una fase di produzione quantitativa di gran lunga superiore rispetto al passato."
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Possibile inasprimento delle sanzioni economiche contro l'Iran.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quale sarà la risposta concreta dei Paesi vicini alle minacce iraniane?
- Quali saranno le prossime mosse della US Navy nello Stretto di Hormuz?







