Tensioni in Medio Oriente: dichiarazioni iraniane, reazioni israeliane e diplomazia internazionale
Il presidente iraniano Pezeshkian respinge le pressioni esterne, mentre Israele difende l'attacco in Siria e il Cile chiude la propria ambasciata a Teheran.
Quick Look
- Il presidente iraniano Pezeshkian dichiara che l'Iran non si arrenderà alle pressioni internazionali.
- Israele difende le operazioni in Siria, mentre il Cile annuncia la chiusura della sua ambasciata a Teheran per ragioni operative e di sicurezza.
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Why It Matters
L'Iran affronta crescenti pressioni internazionali e sanzioni, mentre Israele mantiene una linea dura contro le attività iraniane in Siria.
L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della Settimana del Governo, citato dall'agenzia iraniana Mehr.
L'Iran rafforza il suo arsenale e avverte: "I Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa saranno considerati "nemici". Più di 40 petroliere transitano a Hormuz attraverso il canale sud. Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali. La visita si aprirà in serata con la presenza di Macron e MBS alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports, ospitata per la prima volta fuori dall'Arabia Saudita.
"Inizialmente, alcuni commentatori e alcuni leader dell'opposizione hanno affermato che l'attacco in Siria era inutile e motivato da ragioni politiche. Dopo che è stato chiarito che è l'Idf ad avere raccomandato l'attacco sulla base di informazioni di intelligence precise e che la decisione era stata attentamente valutata e approvata dai vertici politici, si è passati a una versione alternativa, per cui a essere inutili e pericolose sono le dichiarazioni del premier e del ministro della Difesa contro Erdogan e i nostri avvertimenti alla Turchia che non le permetteremo di stabilirsi in Siria e di mettere in pericolo la sicurezza di Israele". Lo scrive su X il ministro della Difesa Israel Katz. "Secondo la loro posizione, non dovremmo irritare Erdogan. Per fortuna oggi queste persone non hanno alcuna influenza, e speriamo per il bene della sicurezza di Israele, che in futuro non raggiungano posizioni di potere con tali posizioni", ha aggiunto Katz. La dichiarazione del ministro è arrivata dopo che questa mattina il capo dell'opposizione Yair Lapid, in un'intervista a Channel 11, ha affermato che l'attacco all'aeroporto di Abu Duhur era giustificato, ma ha criticato le dichiarazioni pubbliche in merito da parte della leadership politica. "In Medio Oriente è importante sferrare attacchi quando necessario, ma una volta attaccato, bisogna stare zitti. A che serve trasformare tutto questo in uno scontro pubblico, quando i turchi hanno capito il messaggio con l'attacco?", ha detto Lapid.
"Oltre 100 ex diplomatici britannici e francesi di alto livello hanno avvertito i rispettivi governi che la politica israeliana si sta dirigendo verso la 'pulizia etnica' e la 'cancellazione della Palestina'. In questa situazione, Londra e Parigi non devono nascondersi dietro la parola 'preoccupazione'". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi a X. "Continuare a inviare armi e qualsiasi tipo di sostegno al regime israeliano è una scelta consapevole di cooperare e partecipare ai crimini del regime - ha aggiunto - Gli ex diplomatici hanno anche esortato il Regno Unito e la Francia a interrompere i trasferimenti di armi, vietare il commercio con gli insediamenti e attuare le decisioni dei tribunali internazionali dell'Aia".
"L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della Settimana del Governo, citato dall'agenzia iraniana Mehr. "Capisco che abbiamo molti problemi nella società in questo momento, ma il governo cerca di ridurre l'inflazione e di garantire al popolo un futuro e mezzi di sussistenza dignitosi e orgogliosi".
Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali. La visita si aprirà in serata con la presenza di Macron e MBS alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports, ospitata per la prima volta fuori dall'Arabia Saudita. L'evento, sostenuto dal principe ereditario, riunisce i principali protagonisti del settore, dai videogiochi agli scacchi. Secondo l'Eliseo, lunedì saranno firmati accordi nei settori della salute, dei trasporti e dell'energia, a conferma della solidità della cooperazione tra Parigi e Riyadh. La presidenza francese non ha invece commentato eventuali intese legate al progetto del parco tematico Dragon Ball, sostenuto da un fondo saudita e previsto nella regione francese del Val-d'Oise. Riyadh si prepara inoltre a ospitare grandi eventi internazionali, tra cui l'Expo 2030 e i Mondiali di calcio del 2034.
"L'avventatezza di Trump, con i suoi attacchi all'Iran, ha accresciuto il desiderio di tutto il mondo di acquisire armi nucleari, soprattutto dopo aver constatato che l'adesione all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e al Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp) si è rivelata inefficace nel prevenire attacchi da parte degli Stati Uniti". E' quanto ha dichiarato il segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, stando a quanto riporta Al Jazeera, citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
"Trump ha creato insicurezza nucleare anziché sicurezza nucleare", aggiunge, "l'Iran ha accettato tutte le salvaguardie internazionali, le ha rispettate, è membro del Tnp e ha acconsentito alle ispezioni. L'Iran è l'unico Paese che è all'avanguardia rispetto a tutti gli altri per il suo impegno nel rispetto delle normative nucleari".
Il Cile ha annunciato la decisione di chiudere la propria ambasciata in Iran a fine agosto per ragioni economiche e di sicurezza, senza tuttavia interrompere le relazioni diplomatiche con il Paese. In un comunicato, il ministero degli Affari Esteri cileno ha spiegato la decisione citando la necessità di una "riorganizzazione operativa" volta a una migliore allocazione delle "risorse disponibili" e tenendo conto dei "fattori di sicurezza in Medio Oriente". Il governo ha chiarito che la chiusura della missione diplomatica cilena in Iran non comporta la fine delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, instaurate nel 1942.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Firma di accordi bilaterali tra Francia e Arabia Saudita lunedì.
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- Come evolverà la cooperazione tra Francia e Arabia Saudita?







