
La Borsa di Tokyo chiude la prima seduta del mese in calo dello 0,15% a causa dell'incertezza geopolitica in Medio Oriente, del rialzo del petrolio e dei bond ai massimi dal 1996.
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I rendimenti dei bond decennali in Giappone hanno raggiunto i massimi dal 1996.
La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta del mese all'insegna della cautela, mentre prevale l'incertezza geopolitica, con i timori di una escalation in Medio Oriente, la risalita del prezzo del petrolio e i rendimenti dei bond decennali in Giappone ai massimi dal 1996.
Il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,15% a quota 66.215,34, con una perdita di 96 punti. Sul fronte valutario lo yen è poco mosso sul dollaro, poco sotto a 160, e sull'euro a 185,50.

Ad agosto 2026, l'inflazione in Italia sale al 3,3% annuo, il dato più alto da settembre 2023. A guidare il rialzo è il settore energetico, con forti rincari per gas e carburanti, mentre l'inflazione di fondo mostra un lieve rallentamento.

Ad agosto 2026, l'inflazione in Italia sale al 3,3% su base annua, in aumento rispetto al 2,9% di luglio. Il rialzo è trainato principalmente dai prezzi dei beni energetici, mentre si osserva un rallentamento nei settori dei servizi ricreativi e di trasporto.

Secondo le stime preliminari dell'Istat, l'inflazione in Italia sale al 3,3% ad agosto 2026, rispetto al 2,9% di luglio. A spingere il rialzo sono principalmente i prezzi dei beni energetici, che registrano un incremento significativo.

La domanda globale di trasporto aereo passeggeri è cresciuta dello 0,2% a luglio rispetto al 2025, secondo i dati Iata. In aumento anche il settore cargo (+3,9%). Nonostante le tensioni geopolitiche e i costi del carburante, le compagnie restano fiduciose.

Sabina Belli è la nuova presidente di Kering Italia a partire dal 15 settembre. Contestualmente, Charlotte Fournet diventa CEO di Pomellato e Krizia Cucurachi CEO di DoDo, rafforzando la divisione Kering Jewelry con sede a Milano.

Ad agosto, il tasso di disoccupazione in Italia scende al 5,8%, mentre il tasso giovanile aumenta al 18,9%. L'Istat segnala un calo degli occupati in cerca di lavoro e una diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni.