Borse europee in calo: pesano energia e tensioni in Medio Oriente
Quick Look
- Le Borse europee chiudono in ribasso, guidate da Milano, a causa dell'aumento dei prezzi di petrolio e gas e delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
- Lo Stoxx 600 perde lo 0,3%, mentre lo spread Btp-Bund si attesta a 88 punti.
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Why It Matters
L'aumento dei prezzi di petrolio e gas è alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Questo scenario genera incertezza sui mercati finanziari e timori di inflazione.
Le Borse europee proseguono in calo, zavorrate dalla corsa del petrolio e del gas e dall'incertezza sugli investimenti per l'intelligenza artificiale. Sui mercati si registra un clima teso con gli attacchi all'Arabia Saudita e gli altri scontri in corso in Medio Oriente.
Lo stoxx 600 cede lo 0,3%, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in netto calo. Tra i listini del Vecchio continente maglia nera per Milano (-1,5%). Male anche Madrid (-1,1%), Francoforte (-0,5%) e Parigi (-0,7%). Si muove in controtendenza Londra (+0,6%).
Non si arresta la corsa del petrolio e del gas. Il Brent viaggia verso i 110 dollari (108,45 dollari), con un rialzo del 3,6%. Sale anche il Wti a 103,53 dollari (+3,5%). Ad Amsterdam le quotazioni del gas sono in crescita del 5,1% a 83,58 euro al megawattora.
I timori di una nuova fiammata dell'inflazione tiene in tensione anche i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 88 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,41% e quello tedesco al 3,52 per cento. Poco mosso il prezzo dell'oro che si attesta a 4.296 dollari l'oncia (+0,03%). Sul mercato dei cambi l'euro scende a 1,1551 sul dollaro.
Open Questions
- Quale sarà l'impatto a lungo termine sui tassi di interesse?
- Come reagiranno le banche centrali all'inflazione energetica?







