
Flávio Bolsonaro, candidato alla presidenza del Brasile, propone un piano di sicurezza "Brasile senza paura" che include carceri di massima sicurezza "Trevas" e castrazione chimica per stupratori, ispirandosi al modello di El Salvador.
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Un sistema carcerario simile a quello di El Salvador e la castrazione degli stupratori sono due dei pilastri della proposta di sicurezza pubblica presentata dal candidato di destra alla presidenza del Brasile, Flávio Bolsonaro, insieme a Sérgio Moro, ex giudice dello scandalo di corruzione 'Lava Jato', la Mani Pulite verdeoro.
"Il Brasile ha bisogno di coraggio. Riprenderemo il controllo delle carceri dove il governo ha perso ogni autorità. Non ci può essere tolleranza per i delinquenti", ha detto il figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro durante un evento a San Paolo.
Il candidato del Partito Liberale ha dichiarato che, se eletto, costruirà cinque carceri federali di massima sicurezza chiamate 'Trevas' (Tenebre), dove i detenuti saranno sottoposti a un regime estremamente duro. Il suo programma, chiamato 'Brasile senza paura', prevede anche che i condannati per violenza sessuale, oltre a essere sottomessi alla castrazione chimica, non abbiano le pene ridotte e che vengano schedati in un registro nazionale. Bolsonaro Jr. ha anche difeso la possibilità di processare minori a partire dai 14 anni per reati come omicidio e traffico di droga.

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

Il governo Meloni avvia i lavori per la prossima legge di Bilancio. Marco Osnato (Fdi) delinea le priorità: rinnovo del bonus mamme, detassazione dei premi di produttività e degli aumenti contrattuali, e possibili sgravi fiscali per il ceto medio.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha escluso l'inserimento nel nuovo Codice della strada dell'obbligo di possedere un domicilio digitale (Pec) per effettuare pratiche come il rinnovo della patente o l'immatricolazione di veicoli.

L'analista Arduino Paniccia ritiene improbabile un accordo tra Iran e USA o un attacco militare. La strategia di Trump si concentra sulla guerra economica, che però appare insufficiente nel breve termine. Unico successo concreto: la riapertura dello Stretto di Hormuz.