Brasile, Flavio Bolsonaro negli Stati Uniti dopo il voto: “Sono io il leader del Paese”
Il figlio dell'ex presidente Jair è atterrato in Florida passando per Argentina ed Ecuador. Washington concederà il visto. Nella lettera social modificata non si definisce più presidente eletto
Quick Look
- Flávio Bolsonaro è arrivato a Miami con la famiglia usando un passaporto italiano, transitando da Argentina ed Ecuador.
- Il senatore brasiliano, indagato in patria, ha modificato una lettera in cui si proclamava presidente eletto.
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Why It Matters
Flávio Bolsonaro è fuggito dal Brasile negli Stati Uniti tramite Argentina ed Ecuador usando un passaporto italiano, mentre affronta inchieste giudiziarie in patria.
Il senatore brasiliano Flávio Bolsonaro è arrivato in Florida, negli Stati Uniti, dove ha incontrato il fratello Eduardo Bolsonaro, ex deputato, e la sua famiglia. Il figlio dell'ex presidente Jair è giunto negli Usa insieme alla moglie e alle due figlie, usando il passaporto italiano. Secondo France Presse, Bolsonaro e famiglia sono atterrati a Miami dopo essere passati per Argentina ed Ecuador. Washington concederà loro il visto.
La lettera dagli Usa
In serata è stata diffusa una sua lettera, nella quale dichiarava: “Voglio dire non solo ai 60 milioni di elettori che mi hanno votato ma al popolo del Brasile, che sono io il presidente eletto e che i criminali che hanno rubato le elezioni in Brasile fanno parte di una organizzazione criminale che ha instaurato una dittatura”. Donald Trump ha invece detto che "non vuole essere coinvolto" in merito alle rivendicazioni di Flavio Bolsonaro e lo stesso Bolsonario ha poi corretto il tiro cancellando dalla sua lettera i passaggi in cui si proclamava "il vero presidente eletto del Brasile". Il senatore ha modificato il testo pubblicato sui social, sostituendo la rivendicazione della vittoria con la definizione di "leader del Brasile".
L'ingresso in Argentina ed Ecuador
"Alle ore 22:50 del 27/10 sono entrati attraverso il valico di frontiera del Ponte Internazionale Tancredo Neves, nella provincia di Misiones, Flavio Nantes Bolsonaro, Fernanda Antunes Figueira Bolsonaro, Carolina Figueira Bolsonaro e Luiza Figueira Bolsonaro, in possesso di documenti di viaggio validi". A comunicarlo su X è stata la direzione nazionale delle Migrazioni argentina. "Alle ore 23:30, la delegazione in arrivo si è imbarcata su un volo privato con destinazione la città di Guayaquil, in Ecuador, secondo quanto indicato nel piano di volo", è stato aggiunto. Sempre secondo l'autorità argentina, Bolsonaro e la sua famiglia "non presentavano alcun impedimento legale all'ingresso nel Paese. I transiti sono stati registrati dall'autorità competente senza incidenti".
Il jet usato da Bolsonaro al centro di un'inchiesta per riciclaggio
Il jet privato utilizzato da Bolsonaro per lasciare il Brasile attraverso l'Argentina è legato a uno dei principali scandali di corruzione che coinvolgono attualmente il governo argentino di Javier Milei. La società Baires Fly, proprietaria del Gulfstream atterrato a Miami dall'aeroporto di Iguazù, figura infatti nell'inchiesta della giustizia argentina su riciclaggio di denaro proveniente da presunte tangenti negli acquisti di medicinali e forniture dell'Agenzia Nazionale Disabili (Andis). Si tratta dell'indagine che ha individuato nel titolare reale di Baires Fly, l'imprenditore Sergio Mastropietro, la "mente dietro il riciclaggio" di fondi derivanti dai sovrapprezzi applicati agli acquisti effettuati dall'Agenzia guidata dall'allora avvocato di Milei, Diego Spagnuolo. Secondo l'ipotesi del pm, i proventi delle tangenti venivano girati sui conti di Baires Fly, mascherando tali pagamenti come corrispettivi per voli mai effettuati. Il giudice Sebastián Casanello aveva accolto l'ipotesi del pm e aveva disposto anche il sequestro dei velivoli della compagnia, misura poi sospesa dopo l'accettazione di un ricorso.
Domani una conferenza stampa
"Nelle ultime ore ho visto molte notizie false e contraddittorie sulla stampa. Alcune sono state addirittura attribuite ad autorità straniere. Quello che posso dire in questo momento è che Flavio Bolsonaro sta bene, è al sicuro e si sta riposando con la famiglia. Terremo una conferenza stampa domani pomeriggio (giovedì 29) a Miami, in Florida; l'orario e il luogo saranno comunicati in seguito", ha annunciato su X Paulo Figueiredo, un giornalista, economista, influencer digitale e commentatore politico brasiliano molto vicino alla famiglia Bolsonaro, anche lui residente negli Stati Uniti.
Le ultime ore prima della fuga
Dopo la visita al padre Jair ai domiciliari, forse per un ultimo saluto, Flavio aveva reso noto che il giudice della Corte Suprema, Alexandre de Moraes, gli aveva intimato di consegnare i suoi passaporti entro 24 ore e di non uscire dal Paese. Scaduto il tempo, il giudice ha annunciato l'annullamento dei suoi passaporti. Ma tutto è stato vano: il senatore brasiliano aveva già raggiunto l'Argentina e poi l'Ecuador, prima di arrivare in Usa.
I guai giudiziari
Su Flavio non pende alcun mandato di arresto, ma ha diversi guai giudiziari. E non essendo stato eletto, la sua immunità finirà a febbraio 2028. Al momento è indagato su due fronti. Nel caso Dark Horse è accusato di corruzione, riciclaggio di denaro ed evasione di valuta, nell'ambito dell'inchiesta sul finanziamento del film dedicato al padre Jair. In esame ci sono fondi riconducibili all'ex banchiere Daniel Vorcaro, oggi in carcere per una maxi frode, e fondi pubblici parlamentari. Poi, Flavio è indagato anche nel caso Willer Tomaz: l'accusa è sospetto riciclaggio di denaro e presunte irregolarità finanziarie legate a società, piattaforme di scommesse.
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