
Dal 1998 candidate +925% ma elette solo +210%. Paese ultimo in America Latina
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Le quote di genere in Brasile sono state introdotte nel 1997 per aumentare la partecipazione delle donne alle competizioni elettorali.
Le quote di genere introdotte in Brasile nel 1997 hanno aumentato la partecipazione delle donne alle competizioni elettorali, ma non sono state sufficienti a ridurre la loro sottorappresentazione negli incarichi politici, secondo uno studio dell'Instituto Esfera.
Tra il 1998 e il 2022, il numero delle candidate alla Camera dei deputati è cresciuto del 925%, da 358 a 3.668, mentre quello delle elette è aumentato del 210%, da 29 a 90. Al Senato, nell'ultima elezione, il numero delle senatrici è sceso da 12 a 10 su 81 seggi. Alle amministrative del 2024, oltre 3.000 consigli comunali non hanno eletto neppure una donna.
Con il 18% di rappresentanza femminile in Parlamento, il Brasile è al 134° posto su 183 Paesi e all'ultimo in America Latina, dietro Messico (50%) e Bolivia (46%). Lo studio propone il voto per liste di partito con alternanza di genere, oltre a maggiori controlli sui finanziamenti elettorali e misure contro le candidature fittizie e la violenza politica.

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

Il governo Meloni avvia i lavori per la prossima legge di Bilancio. Marco Osnato (Fdi) delinea le priorità: rinnovo del bonus mamme, detassazione dei premi di produttività e degli aumenti contrattuali, e possibili sgravi fiscali per il ceto medio.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha escluso l'inserimento nel nuovo Codice della strada dell'obbligo di possedere un domicilio digitale (Pec) per effettuare pratiche come il rinnovo della patente o l'immatricolazione di veicoli.

L'analista Arduino Paniccia ritiene improbabile un accordo tra Iran e USA o un attacco militare. La strategia di Trump si concentra sulla guerra economica, che però appare insufficiente nel breve termine. Unico successo concreto: la riapertura dello Stretto di Hormuz.