Cala il prezzo del diesel, sfuma l'ipotesi di accise mobili
Quick Look
- Il ritorno dei prezzi consigliati dell'Eni per il gasolio a 2,19 euro al litro riduce l'urgenza di un intervento governativo sulle accise mobili.
- Il ministro Crosetto sottolinea l'importanza della coesione sociale, mentre Giorgetti presenterà il Dpfp alla Camera.
- Il governo prevede di utilizzare fino a 170 milioni di extra-gettito dalle accise mobili entro fine anno se i prezzi dei carburanti dovessero risalire.
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Why It Matters
Il governo sta preparando la legge di bilancio e deve affrontare scelte difficili riguardo alle risorse disponibili. Ha già utilizzato parte della clausola di salvaguardia Ue per energia e difesa, destinando 14,4 miliardi a ciascuna fino al 2028. La difesa ha rinunciato a circa 8 miliardi di possibile sforamento.
Per le accise mobili c'è ancora tempo. Il ritorno dei prezzi consigliati dell'Eni per il gasolio a 2,19 euro al litro, annunciato venerdì, rende meno urgente un intervento del governo sui carburanti. Un'impellenza in meno in un'agenda già fitta, in vista di una legge di bilancio che imporrà scelte non facili. Una delle prime è stata quella di usare per intero la clausola di salvaguardia concessa dall'Ue per l'energia e, solo in parte, quella per la difesa, destinando a ciascuna 14,4 miliardi fino al 2028.
La difesa ha rinunciato a circa 8 miliardi di possibile sforamento, "non mi è costato sacrificio", ha detto il ministro, Guido Crosetto, alla Festa del Foglio, "se il sociale non esiste o crolla non serve la difesa". "Quello che dobbiamo tenere è la coesione sociale, nei momenti di crisi il pericolo più grande non sono i nemici esterni", ha dichiarato, ma quelli interni e le divisioni che "alimentano meccanismi autodistruttivi". Un richiamo a evitare scontri e polemiche in una fase cruciale.
Lunedì 12 il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, presenterà il Documento programmatico di finanza pubblica Dpfp in audizione alla Camera con il nuovo quadro dei conti pubblici e la crescita che sale a circa l'1% nel 2026 e poi rallenta a 0,8%. Il deficit, atteso sotto il 3% quest'anno, consentirebbe l'uscita dalla procedura di infrazione e di scomputare, nei conteggi europei, lo scostamento consentito per le spese in difesa ed energia per il 2027 e 2028.
Proprio su questo tema sarà chiamato martedì 13 a pronunciarsi il parlamento che discuterà, oltre al Dpfp, la relazione sullo scostamento di bilancio. Per l'approvazione è richiesta la maggioranza assoluta di deputati e senatori. Sempre martedì è previsto il consiglio dei ministri sul Documento programmatico di bilancio, una versione più snella del Dpfp con la cornice della legge di bilancio che va inviata a Bruxelles entro metà mese. Il consiglio potrebbe essere preceduto, nella stessa giornata o il giorno prima, da un vertice tra i leader.
Poi la presidente del Consiglio sarà impegnata a Bruxelles, al Consiglio europeo, anche per far valere le ragioni della proposta italiana relativa all'inflazione. Il nodo è molto tecnico e riguarda l'interpretazione dei fattori rilevanti per il rispetto dell'attuale patto di stabilità all'interno della clausola energia. Per il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto, "nelle prossime giornate e penso nella prossima settimana si potrà fare una valutazione compiuta". Una risposta potrebbe forse arrivare prima della legge di bilancio, che va presentata in consiglio dei ministri entro il 20 ottobre.
"Da una parte c'è la legittima richiesta su un tema vero, l'inflazione, e dall'altra un'attenzione a ciò che avviene sui mercati e alla tenuta dei conti pubblici, un altro elemento fondamentale in un momento di grande discussione su questo e anche di grandi tensioni", ha detto Fitto.
Sui carburanti qualche segnale di alleggerimento delle tensioni c'è. Il gasolio è calato da 2,258 a 2,252 euro al litro sulla rete stradale e da a 2,281 a 2,271 in autostrada, secondo i dati giornalieri del Mimit. E nuove società seguono la scia del Cane a sei zampe, da ultimo la Saras, che si impegna a uno sconto sui carburanti consegnati in Sardegna dalla raffineria di Sarroch fino al 31 ottobre. In quella data scadrà il price cap dell'Eni. Se i prezzi dei carburanti tornassero a salire, il governo potrebbe intervenire allora con le accise mobili usando i 160-170 milioni di extra-gettito. Sono fondi che si possono usare solo per questo e possono essere spesi solo entro la fine dell'anno.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo utilizzerà le accise mobili sui carburanti se i prezzi risaliranno oltre una certa soglia entro fine anno
Possible · Within months
Il Documento programmatico di finanza pubblica verrà approvato dal parlamento con la maggioranza assoluta richiesta
Likely · Within days
Open Questions
- Quale sarà l'esito della votazione parlamentare sullo scostamento di bilancio?
- Il governo utilizzerà effettivamente le accise mobili se i prezzi dei carburanti risaliranno?
- Come verrà interpretato il patto di stabilità europeo riguardo alla clausola energia?
- Quali saranno le decisioni finali della legge di bilancio riguardo a energia e difesa?






