Breaking
CNLai Ruilong's inaugural meeting set up a rock zone, and 1,000 "little fans" lined up to enter.TRSnowfall started in UludağESPope Leo XIV will be discharged this Saturday four days after his lung operationCNA worker at Keelung's Seven Blocks construction project was hit by building materials and died. The city government ordered the work to stop.ITTwo unauthorized marches dispersed in Paris and incidents in Lyon and Marseille, 61 arrestedTRBREAKING NEWS... Berat Albayrak's vision brought Turkey a new era! Historic day in national energy: Osman Gazi was sent off to the Black SeaPLA massive fire at a recreation center. Many victims, including childrenPLIMWM issued warnings for half of Poland. Voivodeships are indicatedINTLTrump waives broad new Russia sanctions and tariffs under Graham Act, citing national interestESThe National Police on the fashionable technique for stealing from cars: "Criminals leave a 50 euro bill on the windshield that is fake"CNLai Ruilong's inaugural meeting set up a rock zone, and 1,000 "little fans" lined up to enter.TRSnowfall started in UludağESPope Leo XIV will be discharged this Saturday four days after his lung operationCNA worker at Keelung's Seven Blocks construction project was hit by building materials and died. The city government ordered the work to stop.ITTwo unauthorized marches dispersed in Paris and incidents in Lyon and Marseille, 61 arrestedTRBREAKING NEWS... Berat Albayrak's vision brought Turkey a new era! Historic day in national energy: Osman Gazi was sent off to the Black SeaPLA massive fire at a recreation center. Many victims, including childrenPLIMWM issued warnings for half of Poland. Voivodeships are indicatedINTLTrump waives broad new Russia sanctions and tariffs under Graham Act, citing national interestESThe National Police on the fashionable technique for stealing from cars: "Criminals leave a 50 euro bill on the windshield that is fake"
BackChe cos’è il fiscal drag e come si può ridurre l’impatto per i lavoratori
Che cos’è il fiscal drag e come si può ridurre l’impatto per i lavoratori
NEWS
Repubblica Economia1 hour agoBusiness7 min readItaly

Che cos’è il fiscal drag e come si può ridurre l’impatto per i lavoratori

Un'analisi dettagliata sull'aumento della pressione fiscale dovuto all'inflazione e alla crescita dei redditi nominali nel sistema IRPEF.

Quick Look

Analisi dell'impatto del fiscal drag (drenaggio fiscale) sull'IRPEF in Italia dal 2022 al 2027, stimato tra 15,6 e 30,8 miliardi di euro a seconda del metodo di calcolo basato su prezzi o salari.

AI-generated summary

Why It Matters

La recente crescita dell'inflazione ha riportato al centro del dibattito pubblico il fiscal drag sull'IRPEF, ossia l'aumento della pressione fiscale causato dall'incremento del reddito nominale.

Font size

di Giovanni Stivella **

Il fiscal drag è l’aumento della pressione fiscale dovuto a un contestuale aumento di salari e prezzi in un sistema progressivo come quello dell’IRPEF. Per calcolare l’impatto del fiscal drag dal 2022 al 2027 abbiamo considerato uno scenario in cui lo Stato adegua il sistema fiscale all’inflazione e uno scenario in cui lo Stato mantiene la pressione fiscale costante, attraverso l’indicizzazione alle retribuzioni, a meno di crescita dei redditi reali. I due metodi stimano un effetto (in termini di diverso livello di entrate al 2027) di 30,8 e 15,6 miliardi, per effetto dell’inflazione dal 2022 al 2027.

L’impatto nel primo caso, quello più frequentemente citato dai media e utilizzato anche dalla Commissione europea, è più alto perché l’indicizzazione ai prezzi non solo eviterebbe l’aumento della pressione fiscale che si realizza per effetto dell’inflazione, ma ridurrebbe anche la pressione fiscale come si sostiene dovrebbe avvenire in un sistema di tassazione progressiva. Il secondo metodo è però più adeguato a misurare le maggiori entrate tributarie effettivamente registrate per effetto dell’aumento di prezzi e retribuzioni. L’impatto delle riforme fiscali avvenute in questi anni (cambiamento aliquote e scaglioni), con una riduzione di gettito di 24,4 miliardi, ha più che compensato il fiscal drag nella seconda definizione, anche se non nella prima.

**** La recente crescita dell’inflazione ha riportato all’attenzione pubblica il fenomeno del fiscal drag (o drenaggio fiscale) sull’IRPEF, ovvero l’aumento della pressione fiscale dovuto alla crescita del reddito nominale anche in assenza di crescita di quello reale.

Cos’è il fiscal drag

Consideriamo un lavoratore il cui reddito nominale cresca in linea con l’inflazione. Il potere d’acquisto del lavoratore è rimasto invariato, ma l’aumento verificatosi sposterà parte del suo reddito su scaglioni tassati ad aliquote più elevate, innalzando la pressione fiscale. Inoltre, le detrazioni, rimanendo fisse in valore nominale, costituiranno una quota minore dell’imposta lorda.

In questo esempio, la definizione del fiscal drag è chiara:

il fiscal drag è il maggiore gettito per lo Stato rispetto a quanto avrebbe incassato se non ci fosse stato un uguale aumento di prezzi e redditi.

Le cose diventano più complicate quando l’aumento dei prezzi e quello dei redditi sono diversi. In questo caso, la più frequente definizione di fiscal drag è focalizzata sull’aumento dei prezzi. Il fiscal drag viene infatti calcolato (come fatto, per esempio, dall’Ufficio parlamentare di bilancio[1], dalla Commissione europea e da vari studiosi) come il maior gettito che si verifica rispetto al caso in cui scaglioni IRPEF e detrazioni fossero indicizzati ai prezzi.[2]

Tuttavia, questo metodo di calcolo comporta che, nel caso di un aumento dei redditi inferiore a quello dei prezzi, il fiscal drag includa il maggiore gettito rispetto a quello che si avrebbe se, in conseguenza del calo del reddito reale, la pressione fiscale fosse stata ridotta.[3]

Prendiamo il caso in cui i salari non aumentino rispetto all’anno precedente, a fronte di un aumento dei prezzi. Non si verifica, quindi, nessun aumento del gettito IRPEF perché nessuna parte di reddito passa a uno scaglione superiore.

Eppure, calcolandolo sulla base dell’aumento dei prezzi, il fiscal drag risulta positivo.

L’approccio tradizionale è quindi appropriato se si vuole calcolare la differenza con uno schema fiscale parametrato sul reddito reale dei lavoratori. È però inadeguato se l’obiettivo è quantificare l’importo delle maggiori entrate per lo Stato rispetto a un quadro previsivo iniziale senza crescita dei redditi nominali: per questo calcolo quello che conta è l’aumento dei redditi, non dei prezzi.

Nel seguito, quindi, calcoliamo l’importo del fiscal drag sotto diverse definizioni anche al fine di valutarne le differenze.

Il nostro metodo e le due diverse indicizzazioni

Nelle nostre stime individuiamo l’effetto dell’aumento di prezzi e redditi tra il 2022 e il 2027 (avvenuto o previsto) sul gettito IRPEF.

Per ogni anno abbiamo calcolato il gettito IRPEF prima delle detrazioni applicando lo schema di scaglioni e aliquote del 2021 alla distribuzione delle classi di reddito di ciascun anno pubblicata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).[4] In questo modo, abbiamo ottenuto una stima di quale sarebbe stato il gettito IRPEF prima delle detrazioni se lo Stato avesse applicato scaglioni e aliquote del 2021.[5]

Abbiamo poi utilizzato lo stesso metodo per calcolare il gettito IRPEF prima delle detrazioni se scaglioni e aliquote del 2021 fossero stati indicizzati, prendendo in considerazione due possibili indicizzazioni.[6]

Nel primo scenario, gli scaglioni vengono indicizzati per il tasso di inflazione dei prezzi al consumo.[7] In questo modo, si può avere fiscal drag anche senza crescita di redditi e gettito. Utilizzare l’indicizzazione ai prezzi, invece che ai redditi, implica calcolare il maggiore gettito incassato dallo Stato rispetto a quello che sarebbe stato incassato se i contribuenti avessero beneficiato di una riduzione della pressione fiscale IRPEF in corrispondenza della perdita di potere d’acquisto subita per effetto dell’inflazione.[8]

Nel secondo scenario, gli scaglioni si adeguano invece alla crescita del reddito (quindi alla crescita dei salari per i lavoratori dipendenti e alla crescita delle pensioni per i pensionati), ma solo finché questa è inferiore al tasso di inflazione. In questo modo, se i redditi nominali crescono meno dei prezzi, la pressione fiscale viene mantenuta costante: non si riduce al ridursi del reddito reale, come dovrebbe avvenire in un sistema genuinamente progressivo, né aumenta per effetto della crescita dei redditi nominali. Se invece la crescita dei redditi nominali è superiore all’inflazione, gli scaglioni si indicizzano all’inflazione e la pressione fiscale aumenta solo per effetto dell’aumento dei redditi reali.[9]

Abbiamo applicato i due schemi ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, che costituiscono la quasi totalità dei contribuenti soggetti all’IRPEF.[10]

Abbiamo poi applicato i due diversi scenari di indicizzazione anche alle detrazioni.[11]

Sottraendo le detrazioni al gettito prima delle detrazioni, abbiamo stimato, con le semplificazioni già citate, il gettito IRPEF sotto i tre diversi scenari.

La differenza fra il gettito calcolato con lo schema fiscale del 2021 e il gettito con lo schema indicizzato rappresenta il fiscal drag.

L’evoluzione del fiscal drag dal 2022

Il fiscal drag è calcolato come il gettito nel primo e nel secondo scenario, meno il gettito in assenza di indicizzazione (“Schema fiscale 2021” nelle precedenti tavole) (Tav. 5 per i lavoratori dipendenti e Tav. 6 per i pensionati). Il dato del 2022 va letto come il fiscal drag per quell’anno. I dati degli anni successivi, invece, riguardano l’ulteriore aumento di gettito causato dall’ulteriore aumento di redditi e prezzi.

Il fiscal drag calcolato con riferimento all’indicizzazione ai prezzi (I scenario) produce stime non troppo distanti da quelle riportate da Leonardi, Loiacono, Rizzo e Secomandi.[12]

Il fiscal drag calcolato nel secondo scenario, invece, presenta numeri più contenuti e una dinamica diversa: negli anni di grande inflazione e scarsa crescita salariale (come il 2022 e il 2023), le due stime divergono significativamente. Quando invece la crescita salariale è pari all’inflazione, le due stime sono molto simili.[13]

Facciamo poi un’ultima considerazione riguardo alle diverse dinamiche che si osservano tra i lavoratori dipendenti e i pensionati nel secondo scenario: la diversa dinamica è dovuta alla diversa velocità con cui retribuzioni e pensioni si sono adeguate all’inflazione; questo spiega perché nel 2023, anno di forte rivalutazione delle pensioni ma scarsa crescita dei salari, il fiscal drag sui pensionati è addirittura superiore a quello sui lavoratori dipendenti.

La Tav. 7 riporta la somma delle stime del fiscal drag per lavoratori dipendenti e pensionati. Cumulando gli importi dei vari anni (ultima riga) del secondo scenario, si ottiene una stima di quanto l’assenza di indicizzazione abbia aumentato le entrate del 2027 per effetto del fiscal drag: l’importo di 15,6 miliardi è pari allo 0,7% del Pil, un effetto consistente, anche se più contenuto rispetto ai 30,8 miliardi o 1,4% del Pil utilizzando la definizione di fiscal drag basata sull’indicizzazione ai prezzi.

Le riforme fiscali

Dal 2021 a oggi sono intervenute diverse riforme fiscali che hanno modificato l’IRPEF. Le modifiche principali sono le seguenti.

Nel 2022 il sistema è passato da cinque a quattro scaglioni, con un contemporaneo abbassamento delle aliquote per diverse fasce di reddito.[14] Al tempo stesso, la detrazione base per lavoro dipendente è stata modificata.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Effetto entrate fiscali al 2027 stimato a 30,8 o 15,6 miliardi.

    Likely · Within months

Open Questions

  • Quali riforme fiscali future compenseranno il fiscal drag?
  • Come evolverà l'inflazione nei prossimi anni?

Related Topics

This article was originally published by Repubblica Economia.

Related Stories

More on this topicfiscal drag