Cisgiordania, Tajani sulle attiviste fermate: "Inaccettabile, non hanno commesso reati"
Quick Look
- Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto la liberazione immediata di cinque cittadine italiane fermate dall'esercito israeliano in Cisgiordania.
- Le autorità israeliane ne hanno previsto il trasferimento per l'espulsione e il rimpatrio.
AI-generated summary
Why It Matters
Cinque cittadine italiane sono state fermate dall'esercito israeliano in Cisgiordania.
Sul caso delle cinque connazionali fermate ieri in Cisgiordania è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani da Istanbul, chiedendo "la liberazione immediata" delle donne italiane "prese dall'esercito israeliano". Tajani ha aggiunto: "Speriamo che nelle prossime ore possano essere rimandate in Italia. È inaccettabile quello che è successo, non stavano commettendo alcun reato".
Da oggi l'ambasciata d'Italia a Tel Aviv e il consolato a Gerusalemme sono in stretto contatto con le autorità israeliane, che hanno comunicato che le cinque attiviste dovrebbero essere trasferite oggi presso l'Autorità israeliana per l'immigrazione, in vista della loro espulsione e del conseguente rimpatrio, che potrebbe avvenire a partire da oggi.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Trasferimento delle cittadine all'Autorità per l'immigrazione israeliana.
Very likely · Within hours
Open Questions
- Quali erano le attività specifiche delle cittadine al momento del fermo?
- Quando avverrà esattamente il rimpatrio?





