Corteo a Torino, bruciate bollette contro il carovita
Quick Look
- Migliaia di manifestanti a Torino protestano contro il carovita e il riarmo.
- Durante il corteo in corso San Maurizio, sono state bruciate fotocopie di bollette e lanciati cori per le dimissioni della premier Giorgia Meloni.
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Why It Matters
La manifestazione si inserisce nel contesto delle proteste contro l'inflazione e le politiche economiche del governo.
Il corteo contro il carovita e il riarmo a Torino si è fermato in corso San Maurizio, dove i manifestanti hanno dato fuoco ad alcune fotocopie di bollette per protestare contro gli aumenti dei costi.
Durante la manifestazione, alla quale partecipano alcune migliaia di persone, dal microfono sono state lanciate accuse al governo, seguite da cori per le dimissioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
"Non sono stati capaci di prendere provvedimenti, ma noi vogliamo dire al presidente Meloni di liberare Giorgetti, liberare perché i soldi in Italia non ci sono più. Sono andati al governo, ci hanno illusi che ci avrebbero dato più dignità. I soldi oramai li hanno le grandi multinazionali. In Italia soldi non ne abbiamo più. Quindi noi vogliamo dire che queste bollette, questi aumenti, non li accettiamo. E allora noi diamo fuoco a queste bollette tutti insieme. Le distruggiamo. Dimissioni Meloni! Dimissioni Meloni!", è stato detto al microfono prima che venissero bruciate le fotocopie.
Tra i cori intonati in piazza "J'ai deux passions, La fanfare, la révolution" diventato virale in Francia durante le proteste.
Open Questions
- Qual è stata la risposta delle forze dell'ordine?
- Ci sono stati scontri o danni a cose?







